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    Migliora la PRONUNCIA: leggi con me

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    May 24, 2026
    Note e risorse

    Un esercizio di pronuncia avanzata in un formato insolito: analizzo in diretta un testo su Roma, segnando appunti sul PDF mentre spiego alcuni elementi della pronuncia italiana che forse non conosci. Perfetto per fare shadowing.

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    La pronuncia, uno degli argomenti più sottovalutati dagli studenti e dagli insegnanti di italiano, ma anche uno dei miei preferiti.

    Io sono Davide, questo è Podcast Italiano, un canale per chi impara l'italiano, un canale che ama parlare di pronuncia. E oggi ho pensato a un esercizio un po' diverso dal solito. Questo video non è scritto, non è preparato, ma quello che ho preparato è un testo, un testo che analizzerò insieme a te, che analizzerò in diretta prendendo degli appunti proprio sul PDF che ho creato per vedere alcuni dettagli della pronuncia italiana che magari non conosci. Questo PDF potrai scaricarlo, ritroverai tutti i miei appunti che ho lasciato sul testo e quindi direi che possiamo incominciare.

    Un format diverso dal solito, ma spero che ti piaccia.

    Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club

    Dunque questo è il nostro esercizio, direi che possiamo incominciare. Quello che puoi fare è fare shadowing, quindi ripetere dopo di me, ok? Non seguire questo video passivamente ma ripeti dopo di me perché è un esercizio molto utile.

    1) Roma è una città unica, eterna, dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Dunque iniziamo, vediamo pezzo per pezzo.

    Roma è una città unica e eterna.

    Qua in realtà sarebbe normale, sarebbe più comune dire unica ed eterna.

    Scrivere con il mouse non è facile, ma ci provo.

    Allora vediamo alcune cose interessanti.

    "Roma". In una pronuncia neutra, una pronuncia standard, Roma ha la "o" chiusa. Metto questo accento acuto per indicare che è una "o" e non una "o".

    "Roma è una città unica ed eterna" oppure "unica e eterna". Un po' strano, "unica e eterna".

    Normalmente diremmo "unica ed eterna". Ma la cosa interessante è che "unica ed" diventa un'unica sillaba.

    Abbiamo "u" "ni-caid", ok? "Ni-caid eterna".

    E spesso parlando velocemente la "a" può addirittura togliersi, quindi potremmo dire "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na".

    Quindi l'errore che fanno tanti studenti è dire "uni-caid eterna", "uni-cae"... Ma invece le sillabe sono tre: "Unichedeterna", "Unichedeterna", "Unichedeterna". Oppure "Unicae", pronunciando molto velocemente questa combinazione di "a" e "d": "Unica ed eterna". Ok?

    "Eterna" con una "e" aperta.

    Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso.

    Dove, abbiamo una "o" chiusa. "Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso".

    Allora, vediamo alcune cose interessanti. Qui abbiamo una "n" che viene prima di una "m" e quando succede questo, questa "n" diventa una "m". Non diciamo "in modo", ma diciamo "im modo", "im modo". Succede tra l'altro anche di fronte per esempio a una B, no? Quindi "in bici", ecco, non mi veniva. "In bici" si pronuncia di fatto "im bici", no? "Im bici". Oppure con una P, "in piedi", questa N diventa una M, "im piedi", "im piedi", ok?

    Lo stesso succede di fronte a una M, quindi di fatto abbiamo una M lunga, una doppia M: "Im modo". Immodo, immodo.

    Qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali sorprendente e armonioso. Ora, se qui la D era più, diciamo, richiesta, più normale, è un po' strano che non ci fosse una D in "unica ed eterna" perché abbiamo la stessa lettera, una E, quindi la D è più insomma più corretta. Qui abbiamo una "e" e una "a" e possiamo non mettere la "d", cioè non è scontato che ci sia la "d", quindi "sorprendente ed armonioso". Si sente ma non è obbligatorio.

    Cosa succede dunque a livello di pronuncia? Diremmo "sorprendente e armonioso", "sorprendente e armonioso". Di fatto queste due "e" diventano una unica "e", come se questa la cancellassimo. "Sorprendente armonioso", "ea", "ea".

    Quindi a livello di sillabe abbiamo "sorprendentear" (questa è un'unica sillaba): "sorprendente armonioso". Quindi tutto questo pezzo praticamente si fonde e diventa un'unica sillaba. Quindi non diciamo "sorprendente e armonioso", ma "sorprendentearmonioso".

    Creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Anche qui abbiamo "a-a", potremmo dire "atmosfera affascinante", possiamo far sentire che è una "a" più lunga, "atmosfera affascinante", pur avendo una sola sillaba. Atmosfera. Oppure possiamo proprio togliere una A e dire atmosfera fascinante, atmosfera fascinante e accogliente.

    Qui succede la stessa cosa (affascinante e accogliente) quello che abbiamo visto qui, no? In questo punto. Affascinanteeaccogliente, possiamo eliminare questa E e di fatto unire tutto questo.

    Ora parliamo della "gl" di "accogliente". La "i" non si pronuncia, ok? La "i" in "accogliente" non si pronuncia. La "i" serve solo a farci pronunciare "gl" come "gl". "Accogliente". Se senti il suono della "gl", che in IPA una cosa del genere, "accogliente", questa "gl" è lungo in realtà, ok? Ok, non è breve, non è "accogliente" ma "accogliente", è lungo, "accogliente". Quindi è come se ce ne fossero due di fatto, no? Potremmo usare questo simbolo che indica che è lungo oppure potremmo scriverne due anche per indicare che è lungo, "accogliente".

    "Atmosfera", tornando un attimo indietro, ha una "e" aperta, non "atmosfera" ma "atmosfera". E lo stesso vale per "armonioso" che è una "o" chiusa, "armonioso".

    Poi abbiamo "presente" con una "e" aperta in italiano standard, non "preseNte" che però per esempio è la pronuncia di Milano o della Lombardia. "Modo" con una "o" aperta, "sorprendente" di nuovo con una "e" aperta, "armonioso" abbiamo visto una "o" chiusa, eccetera.

    2) Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale e europea. Anche qui magari mettiamo "ed europea" che qui è un po' più naturale. E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Antica capitale dell'Impero Romano": notiamo come in un testo di questo tipo avremmo un'intonazione che sale, no? Antica capitale dell'Impero Romano. Non è un'intonazione da conversazione, da italiano orale, ma è un'intonazione da testo letto.

    "Antica capitale dell'Impero Romano": Impero ha una E aperta. Dell'Impero, questa è una E chiusa, no? Perché è sempre chiusa la E di dell'Impero Romano.

    "È stata per secoli il centro... "allora "centro" si può pronunciare o con una "e" chiusa o con una "è" aperta, questo secondo le regole della dizione dell'italiano standard. Forse secondo la dizione sarebbe "cèntro", ma oggi è anche molto comune "céntro".

    "È stata per secoli il cèntro" o "céntro" della civiltà occidentale: qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali: "civiltTAOccidentale". Quindi questa diventa di fatto un'unica sillaba: "civiltaoccidentale".

    Qua però non possiamo cancellare la "a", non possiamo dire "civiltoccidentale" perché è una "a" accentata, quindi non funziona, non si può fare quello che abbiamo fatto in precedenza, per esempio "sorprendente", "armonioso", no? Qua dobbiamo dire "civiltà", "civiltà occidentale", sempre riducendo due sillabe in una, quindi non "civiltà occidentale" ma "civiltà occidentale".

    "Ed europea. E ancora oggi...": "ancora oggi", questo è interessante perché l'accento cade su "oggi" in questa parola e quindi qui, visto che abbiamo un incontro di due vocali, non possiamo fondere le sillabe ma dobbiamo tenerle separate. "Ancora oggi". Ancora oggi. Non possiamo dire "ancoraoggi", no? Dobbiamo dire "ancora-oggi". Sono ben separate qui. Questo succede perché la prima sillaba della parola successiva qui è accentata, una cosa di cui ho parlato in vari video, di cui parlo nel mio corso di pronuncia, eccetera. Quindi "ancora oggi", qua abbiamo una "o" chiusa in "ancora" e una "o" aperta in "oggi". "Europea", una "e" aperta.

    "E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo". Qua può essere forse difficile pronunciare questo dittongo "ao". "Straor", "straor", "straor". Io lo pronuncerei come un'unica sillaba: "straordinarie", "straor". Ma c'è qualcuno che lo pronuncia dividendo le sillabe dicendo "straordinarie", "straordinarie", "straordinarie". Io personalmente tendo a dire "straordinarie". Straordinarie, "straor", un'unica sillaba.

    "Come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon": qui possiamo parlare della doppia "s", Colosseo. Allunghiamo la "s" che è un suono continuo, quindi si allunga. Non abbiamo parlato delle doppie finora, magari ci torniamo alla fine.

    Il Foro Romano, con una "o" aperta, perché il foro Tecnicamente sarebbe un buco, un foro nel muro, ma il Foro di Roma, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica. Grandezza storica e architettonica. E della sua storia millenaria.

    Dopo la "e", la "e" causa il cosiddetto raddoppiamento fonosintattico o cogeminazione di cui ho parlato su YouTube e di cui parlo nel corso. Quindi in un italiano standard potremmo dire "e della", raddoppiando questa consonante, raddoppiando la "d". "E della sua storia".

    Andiamo avanti.

    3) Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse. Si passa da rovine antiche e affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente.

    "Passeggiando": qua abbiamo una doppia S e una doppia G. La I non si pronuncia, mi raccomando. Non è "passeggiando" ma "passeggiando". Solamente la I ci serve a non dire "passegando", ok? Quella è la sua funzione. Però "passeggiando". Attenzione quindi ad allungare la S e la G. Passeggiando.

    Passeggiando...passeggiando... "passeggiando per le sue strade": anche qui intonazione che sale. "Passeggiando per le sue strade", questa è la frase subordinata con un'intonazione che sale, un po' come prima (antica capitale dell'Impero Romano... qui questa è proprio una frase).

    "Passeggiando per le sue strade" (stessa intonazione che sale), si ha la sensazione di attraversare epoche diverse": ora qui possiamo parlare della "L" che si raddoppia perché "A" è una di quelle parole, in questo caso, di quei monosillabi che causano il raddoppiamento come in questo caso, no? Come nel caso di "eddella sua storia". Quindi "si ha la sensazione" è una cosa che in italiano standard, ma anche nel centro e nel sud può succedere.

    "Halla sensazione". Qui abbiamo la "z", questa "z" si pronuncia in italiano standard sempre lunga. Questo è il simbolo dell'IPA [ts:]. Possiamo mettere questo simbolo [:] per indicare che è lunga.

    "La sensazione" e non "sensazione", ma "sensazione". Questo è uno di quei suoni, come abbiamo visto anche prima, gli "gl", che sono sempre lunghi tra due vocali. "Sensazione".

    "La sensazione di attraversare", "dia, "di attraversare". Questa "i" di fatto diventa una sorta di "J": dja, "diattraversare". "Sensazione djattraversare epoche diverse".

    Qua attenzione alla doppia "t", "attraversare", "attraversare", c'è una piccola pausa nel flusso d'aria. "Attraversare". Proprio perché è una di quelle consonanti occlusive per cui le doppie funzionano in questa maniera. "

    "Attraversare epoche diverse": qua nuovamente non possiamo unire le due sillabe perché "epoche" ha l'accento sulla prima sillaba, che è una "e", "e". Quindi "attraversare-e", "attraversare epoche diverse". Quindi pronunceremo per forza due "e". Questa è una "e" chiusa perché è una "e" non accentata. Attravérsare. E questa è una "e" aperta, quindi abbiamo "é-è, é-è": attravérsarè(poche diverse).

    "Divèrse", abbiamo una "e" aperta.

    Si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti. Qui abbiamo rovine antiche, quindi anche qui di fatto questo viene unito in un'unica sillaba, "rovineantiche". Si potrebbe addirittura togliere questa "e", parlando velocemente: "rovinantiche". Si passa da "rovina antiche" = un italiano lo percepisce come "rovine antiche". Oppure manteniamo la "e", ma diventa un'unica sillaba, "rovine antiche", "rovine antiche" e non "rovine antiche". Come pronunciano tanti parlanti di inglese.

    "Rovine antiche affascinanti". Anche qui "antiche-a", "anticheaffascinanti", tutto questo si può unire praticamente. Attenzione alla doppia "f", "affascinanti". La "sh" che in IPA una cosa del genere, si pronuncia sempre lunga, è il terzo di quei suoni che si pronunciano lunghi tra vocali in un italiano standard, non sempre al nord, ok? Quindi non "affascinanti" ma "affascinanti", "asci", "asci", "affascinanti", "affascinanti".

    A Palazzi Rinascimentali: stessa cosa. Questa "asci" di nuovo lunga, "rinascimentali ed eleganti". Qua possiamo mettere un'altra a palazzi, perché abbiamo una parola che causa il raddoppiamento, a palazzi rinascimentali ed eleganti.

    "Fino a quartieri": anche qui queste due si uniscono in una sillaba, fino a quartieri, parlando velocemente potremmo togliere quella "o", fino a quartieri, fino a quartieri".

    "Più moderni": allora qua abbiamo un monosillabo che causa il raddoppiamento, piùmmoderni.

    "Più moderni e interessanti": anche qui si uniscono, moderni e nien interessanti. Nien, di fatto questa "i" diventa una "j", modernieinteressanti".

    "E spesso molto vivaci e pieni di gente": vivaci eppieni di gente; eppieni di nuovo per lo stesso motivo, la "e" causa il raddoppiamento quindi vivaci eppieni pieni di gente. Vivaci-e, sono uniti in un'unica sillaba.

    Spesso, a proposito, vediamo un po' di "e" aperte e chiuse, spésso ha una "e" chiusa, mólto pure, vivacie, pieni di gènte.

    4) Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Ok, vediamo qua.

    Tra le sue meraviglie. Anche qui anche la parola "tra" è un monosillabo che causa il raddoppiamento della consonante successiva, quindi "tralle". Non succede sempre, ma si può fare. Tra le sue meraviglie. Ricordiamoci che questa è una "gl" lunga. Meraviglie, la "i" non si pronuncia, meraviglie.

    Anche qui poi se parliamo di intonazione Io farei salire l'intonazione. Tra le sue meraviglie spiccano, spiccano, con una "c" lunga doppia, spiccano.

    Anche qui piazze eleganti, potremmo addirittura togliere una "e", piazzeleganti.

    "Come piazza Navona": Navona, con una "o" chiusa.

    E aree: aree, qui vanno pronunciate entrambe le "e", aree. Non possiamo dire "are", ma "aree", "aree animate", "aree animate".

    "E fontane, fontane celebri". Anche qui abbiamo una "e" che ci fa raddoppiare la "f" e fontane celebri".

    "Come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno". Visitatóri, abbiamo una "o" chiusa. Milióni pure.

    "Ogni anno". Qui abbiamo la "gn" in alfabeto fonetico.

    Anche la gn è uno di quei suoni che tra vocali è sempre lungo, quindi metto questi due puntini, diciamo puntini, tipo puntini, non sono proprio puntini comunque, che indicano una gn lunga. "Ogni anno", "ogni anno". Allora, qui possiamo pronunciare "ogni anno" separando le due sillabe perché qui abbiamo "anno" che ha un accento sulla "a". Ogni anno, ogni anno. Ma potremmo in questo caso forse togliere anche la "i" perché tende ad assimilarsi con la "gn", quindi "ognianno", ogni anno, ogni anno. Comunque pronunciato in maniera lenta diremmo "ognianno". Meta di milioni di visitatori ogni anno.

    "Spesso con lunghe file e attese". File e attese, e attese, file e attese. Anche qui succede lo stesso che abbiamo detto prima, file e attese.

    Ora, le parti successive le faccio un pochino più velocemente con meno dettaglio, ma mi raccomando: tu cerca sempre di fare shadowing di quello che dico.

    5) Roma non è solo storia però.

    Non èssolo storia, che qui raddoppiamo la S.

    6) È anche una città piena di energia e entusiasmo.

    Una città, una città piena di energia, questa "i" diventa una sorta di "J" di nuovo: pjenadienergia e entusiasmo. Qui in realtà sarebbe più naturale mettere una "d", di energia ed entusiasmo, perché abbiamo due "e" consecutive.

    7) Con mercati...:

    abbiamo visto che la "n" prima di una "m" diventa una "m", commercati.

    8) Musei, eventi culturali e occasioni uniche, quartieri caratteristici come Trastevere.

    "Eventi": abbiamo due "e" diverse. La prima è chiusa perché non è accentata, è atona. La seconda invece è accentata e in questo caso è aperta, quindi abbiamo "évè", "évènti".

    Eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici... anche qui potremmo avere una doppia Q che sarebbe una /k/, il suono della /k/— quartieri caratteristici come Trastevere dove si respira un'atmosfera autentica, atmosfera autentica, potremmo togliere la A volendo oppure dire atmosfera autentica e accogliente. Vedete che ho inserito molti incontri vocalici in questo testo.

    9) Fatta di vicoli stretti, luci soffuse, ambienti intimi.

    Qua non possiamo fare questa cosa, chiedo scusa, perché intimi ha l'accento sulla "i" e quindi dobbiamo separare ambienti intimi, ambienti intimi e raccolti.

    "Raccolti". Qua possiamo allungare la R, fare una doppia R: "erraccolti".

    Qua potremmo forse anche dire "che occasioni", avendo una S tra due vocali questa è una Z, almeno in italiano standard, "occasioni". Al sud potrebbe essere "occasioni", ma al nord e in italiano standard in questo caso è "occasioni".

    10) Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi.

    "Spesso basta alzare lo sguardo". Allora qua è interessante perché abbiamo una "s" seguita da consonante e questa "s" si pronuncia "z", lo zguardo, perché "g" è una consonante sonora, quindi che si pronuncia con la vibrazione delle corde vocali. Quindi non è "ssssguardo", è impossibile, ma "zguardo", "lo zguardo". Mentre se prendiamo per esempio "spesso", la P è sorda, la P è sorda... quindi non ha la sonorità e quindi abbiamo una vera S. "Spesso".

    "Per scoprire dettagli artistici": questa "i" si potrebbe togliere, "dettagliartistici", per quello che abbiamo visto prima con "gn" che tende quasi ad assimilarsi, quindi "dettagliartistici", "dettagliartistici".

    "E elementi inattesi e davvero suggestivi".

    11) "La città è anche il centro" (oppure "cèntro" come abbiamo visto prima) della religione cattolica mondiale grazie alla presenza del Vaticano".

    "Grazie" ha una "z" che è lunga, perché abbiamo detto la "z" tra vocali, come anche "gn", "gl(i)", è sempre lunga, quindi "grazzie". Non "grazie" ma "grazzie".

    "Alla presenza del Vaticano". Qua chiaramente c'è "nz", quindi non può essere più lunga, non è lunga perché succede solo tra vocali, quindi non è "presenzza", ma presenza. Presenza del Vaticano.

    12) E attira pellegrini da tutto il mondo.

    "Attira pellegrini da tutto il mondo": tutto il mondo. Pronunciato velocemente questa "o" si può togliere, "tuttilmondo". Tuttilmondo.

    13) Allo stesso tempo è una capitale moderna:

    allo stesso tempo... vediamo un po' di "e" ed è.

    "Allo stésso tèmpo", "stésso tèmpo" è una capitale modèrna.

    14) Con università, negozi...:

    Qui abbiamo "negozi" nuovamente, abbiamo una "z" lunga, non è "negozi" ma "negozzi".

    15) Cìnema (non cinéma: cìnema) e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici, ma anche di momenti rilassanti e piacevoli.

    Una cosa che non abbiamo... non ho sottolineato finora, ma possiamo fare adesso, è che le sillabe accentate si pronunciano con più prominenza e hanno una durata maggiore. Questo è evidente con le vocali, ma anche con le consonanti, soprattutto quelle parole che si trovano all'accento di un'unità di frase, o meglio, di sintagma, dovrei dire.

    Quindi "allo stesso tempo": "allo stesso tempo", "tempo", "tempo" un po' più lungo di "stesso tempo".

    "È una capitale moderna": "moderna";

    "Con università" (qui non succede perché l'accento è alla fine della frase e quindi non succede, non è "universitàà ma con università), "negozi..." (la "z" è già lunga di suo ma è ancora più lunga perché si trova sotto accento), "cinema" (cinema, non è "cinema" ma "cinema") "e attività interessanti" (-ssanti", "e attività interessanti", qui allunghiamo un po' la "s").

    "Una vita quotidiana vivace", vivace e intensa: gli allungamenti avvengono in ogni parola, quindi avviene anche una vita quotidiana e intensa, solo che avvengono di più nelle parole principali della frase, no? Le parole più importanti nei gruppi di parole, quindi... vivace e intensa, una vita quotidiana vivace e intensa. Anche vi(vace), (quoti)dia(na), (vi)va(ce), sono allungate, queste sillabe, cioè la vocale "vita quotidiana" non è "vita quotidiana" ma "vita quotidiana", è una differenza forse sottile. Non è "vivace" ma è "vivace", però l'allungamento è più evidente in "intensa". Una vita quotidiana vivace e intensa, fatta di ritmi veloci e frenetici. Veloci e frenetici. Qua è molto evidente in "frenetici". Ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Piacevoli, piacevoli.

    16) Infine la cucina romana con piatti semplici ed estremamente... (questo va corretto perché è più naturale scrivere così o dire così!) con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe (i romani direbbero "cacio e pepe" o meglio "caceppepe", a in effetti per le regole che abbiamo visto possiamo praticamente togliere questa "o" e dire "caceppépe" oppure "cacioeppepe". I romani dicono "caceppépe")... è parte fondamentale dell'identità della città.

    Ora questa "d" dopo "identità" può essere raddoppiata perché "identità" è una parola tronca con l'accento sull'ultima vocale che causa il raddoppiamento in italiano standard.

    17) Ed esprime una tradizione culinaria ricca e autentica.

    "Riccaeautentica". Ricca e autentica. Se lo diciamo veloce, "riccaeutentica", possiamo togliere questa "a" e unire tutte queste vocali: "riccheutentica, riccheutentica". Parliamo anche di vocali aperte e chiuse. "Gustósi" ha una "o" chiusa. "Gustóso" in italiano. Non è come in brasiliano che è "gòstòsò", ma "gustósó". Gustoso come la carbonara, cacio e pepe (pépé con la é chiusa).

    Quindi dicevamo... una tradizione culinaria (la z di "tradizione" è lunga come dicevamo già prima). Tradizione culinaria ricca e autentica.

    18) Che costituisce un motivo in più per visitarla e esplorarla con tutti i sensi.

    Checcostituisce: qua possiamo mettere un'altra C perché "che" è un monosillabo che causa il raddoppiamento fonosintattico della prima C di costituisce, checcostituisce; un motivo in più: di nuovo questa N diventa una M (ummotivo inpiù: questa N diventa una M perché c'è una P come abbiamo detto prima: unmotivo impiù).

    "Per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi": sensi.

    "Visitarla", questa è una Z, non è visitarla ma vizitarla.

    Ah, e la SC di costituisce anche questa questa è una "sc" lunga: "costituisce", costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    Bene, direi che possiamo fare una rilettura dall'inizio. Ripeti dopo di me, leggerò questo testo in maniera molto lenta ma penso che sia utile provare a rileggerlo, ok?

    Se vuoi scaricare il PDF con tutte le mie... i miei appunti, i miei "girigori" come diremmo in italiano, te lo lascio nella descrizione.

    Bene.

    Roma è una città unica ed eterna dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente. Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale ed europea, E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse: si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente. Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Roma non è solo storia, però. É anche una città piena di energia ed entusiasmo, con mercati, musei, eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici come Trastevere, dove si respira un'atmosfera autentica e accogliente, fatta di vicoli stretti, luci soffuse e ambienti intimi e raccolti. Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare, e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi. La città è anche il centro della religione cattolica mondiale, grazie alla presenza del Vaticano, e attira pellegrini da tutto il mondo.

    Allo stesso tempo è una capitale moderna, con università, negozi, cinema e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Infine, la cucina romana, con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe, è parte fondamentale della città ed esprime una tradizione culturale ricca e autentica, che costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    E su queste note io ho fame, vado a mangiare. Fammi sapere se questa analisi ti è piaciuta, se ti è sembrata utile. Sentiti libero o libera di rifare l'esercizio finale se vuoi fare questo esercizio di shadowing, di ripetizione ancora un'altra volta.

    Ti lascio il PDF con i miei scarabocchi, i miei ghirigori, nella descrizione del video.

    Sono curioso di sapere che ne pensi di questo esperimento.

    Detto questo, ci vediamo nel prossimo video.

    Ciao!

    La pronuncia, uno degli argomenti più sottovalutati dagli studenti e dagli insegnanti di italiano, ma anche uno dei miei preferiti.

    Io sono Davide, questo è Podcast Italiano, un canale per chi impara l'italiano, un canale che ama parlare di pronuncia. E oggi ho pensato a un esercizio un po' diverso dal solito. Questo video non è scritto, non è preparato, ma quello che ho preparato è un testo, un testo che analizzerò insieme a te, che analizzerò in diretta prendendo degli appunti proprio sul PDF che ho creato per vedere alcuni dettagli della pronuncia italiana che magari non conosci. Questo PDF potrai scaricarlo, ritroverai tutti i miei appunti che ho lasciato sul testo e quindi direi che possiamo incominciare.

    Un format diverso dal solito, ma spero che ti piaccia.

    Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club

    Dunque questo è il nostro esercizio, direi che possiamo incominciare. Quello che puoi fare è fare shadowing, quindi ripetere dopo di me, ok? Non seguire questo video passivamente ma ripeti dopo di me perché è un esercizio molto utile.

    1) Roma è una città unica, eterna, dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Dunque iniziamo, vediamo pezzo per pezzo.

    Roma è una città unica e eterna.

    Qua in realtà sarebbe normale, sarebbe più comune dire unica ed eterna.

    Scrivere con il mouse non è facile, ma ci provo.

    Allora vediamo alcune cose interessanti.

    "Roma". In una pronuncia neutra, una pronuncia standard, Roma ha la "o" chiusa. Metto questo accento acuto per indicare che è una "o" e non una "o".

    "Roma è una città unica ed eterna" oppure "unica e eterna". Un po' strano, "unica e eterna".

    Normalmente diremmo "unica ed eterna". Ma la cosa interessante è che "unica ed" diventa un'unica sillaba.

    Abbiamo "u" "ni-caid", ok? "Ni-caid eterna".

    E spesso parlando velocemente la "a" può addirittura togliersi, quindi potremmo dire "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na".

    Quindi l'errore che fanno tanti studenti è dire "uni-caid eterna", "uni-cae"... Ma invece le sillabe sono tre: "Unichedeterna", "Unichedeterna", "Unichedeterna". Oppure "Unicae", pronunciando molto velocemente questa combinazione di "a" e "d": "Unica ed eterna". Ok?

    "Eterna" con una "e" aperta.

    Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso.

    Dove, abbiamo una "o" chiusa. "Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso".

    Allora, vediamo alcune cose interessanti. Qui abbiamo una "n" che viene prima di una "m" e quando succede questo, questa "n" diventa una "m". Non diciamo "in modo", ma diciamo "im modo", "im modo". Succede tra l'altro anche di fronte per esempio a una B, no? Quindi "in bici", ecco, non mi veniva. "In bici" si pronuncia di fatto "im bici", no? "Im bici". Oppure con una P, "in piedi", questa N diventa una M, "im piedi", "im piedi", ok?

    Lo stesso succede di fronte a una M, quindi di fatto abbiamo una M lunga, una doppia M: "Im modo". Immodo, immodo.

    Qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali sorprendente e armonioso. Ora, se qui la D era più, diciamo, richiesta, più normale, è un po' strano che non ci fosse una D in "unica ed eterna" perché abbiamo la stessa lettera, una E, quindi la D è più insomma più corretta. Qui abbiamo una "e" e una "a" e possiamo non mettere la "d", cioè non è scontato che ci sia la "d", quindi "sorprendente ed armonioso". Si sente ma non è obbligatorio.

    Cosa succede dunque a livello di pronuncia? Diremmo "sorprendente e armonioso", "sorprendente e armonioso". Di fatto queste due "e" diventano una unica "e", come se questa la cancellassimo. "Sorprendente armonioso", "ea", "ea".

    Quindi a livello di sillabe abbiamo "sorprendentear" (questa è un'unica sillaba): "sorprendente armonioso". Quindi tutto questo pezzo praticamente si fonde e diventa un'unica sillaba. Quindi non diciamo "sorprendente e armonioso", ma "sorprendentearmonioso".

    Creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Anche qui abbiamo "a-a", potremmo dire "atmosfera affascinante", possiamo far sentire che è una "a" più lunga, "atmosfera affascinante", pur avendo una sola sillaba. Atmosfera. Oppure possiamo proprio togliere una A e dire atmosfera fascinante, atmosfera fascinante e accogliente.

    Qui succede la stessa cosa (affascinante e accogliente) quello che abbiamo visto qui, no? In questo punto. Affascinanteeaccogliente, possiamo eliminare questa E e di fatto unire tutto questo.

    Ora parliamo della "gl" di "accogliente". La "i" non si pronuncia, ok? La "i" in "accogliente" non si pronuncia. La "i" serve solo a farci pronunciare "gl" come "gl". "Accogliente". Se senti il suono della "gl", che in IPA una cosa del genere, "accogliente", questa "gl" è lungo in realtà, ok? Ok, non è breve, non è "accogliente" ma "accogliente", è lungo, "accogliente". Quindi è come se ce ne fossero due di fatto, no? Potremmo usare questo simbolo che indica che è lungo oppure potremmo scriverne due anche per indicare che è lungo, "accogliente".

    "Atmosfera", tornando un attimo indietro, ha una "e" aperta, non "atmosfera" ma "atmosfera". E lo stesso vale per "armonioso" che è una "o" chiusa, "armonioso".

    Poi abbiamo "presente" con una "e" aperta in italiano standard, non "preseNte" che però per esempio è la pronuncia di Milano o della Lombardia. "Modo" con una "o" aperta, "sorprendente" di nuovo con una "e" aperta, "armonioso" abbiamo visto una "o" chiusa, eccetera.

    2) Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale e europea. Anche qui magari mettiamo "ed europea" che qui è un po' più naturale. E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Antica capitale dell'Impero Romano": notiamo come in un testo di questo tipo avremmo un'intonazione che sale, no? Antica capitale dell'Impero Romano. Non è un'intonazione da conversazione, da italiano orale, ma è un'intonazione da testo letto.

    "Antica capitale dell'Impero Romano": Impero ha una E aperta. Dell'Impero, questa è una E chiusa, no? Perché è sempre chiusa la E di dell'Impero Romano.

    "È stata per secoli il centro... "allora "centro" si può pronunciare o con una "e" chiusa o con una "è" aperta, questo secondo le regole della dizione dell'italiano standard. Forse secondo la dizione sarebbe "cèntro", ma oggi è anche molto comune "céntro".

    "È stata per secoli il cèntro" o "céntro" della civiltà occidentale: qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali: "civiltTAOccidentale". Quindi questa diventa di fatto un'unica sillaba: "civiltaoccidentale".

    Qua però non possiamo cancellare la "a", non possiamo dire "civiltoccidentale" perché è una "a" accentata, quindi non funziona, non si può fare quello che abbiamo fatto in precedenza, per esempio "sorprendente", "armonioso", no? Qua dobbiamo dire "civiltà", "civiltà occidentale", sempre riducendo due sillabe in una, quindi non "civiltà occidentale" ma "civiltà occidentale".

    "Ed europea. E ancora oggi...": "ancora oggi", questo è interessante perché l'accento cade su "oggi" in questa parola e quindi qui, visto che abbiamo un incontro di due vocali, non possiamo fondere le sillabe ma dobbiamo tenerle separate. "Ancora oggi". Ancora oggi. Non possiamo dire "ancoraoggi", no? Dobbiamo dire "ancora-oggi". Sono ben separate qui. Questo succede perché la prima sillaba della parola successiva qui è accentata, una cosa di cui ho parlato in vari video, di cui parlo nel mio corso di pronuncia, eccetera. Quindi "ancora oggi", qua abbiamo una "o" chiusa in "ancora" e una "o" aperta in "oggi". "Europea", una "e" aperta.

    "E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo". Qua può essere forse difficile pronunciare questo dittongo "ao". "Straor", "straor", "straor". Io lo pronuncerei come un'unica sillaba: "straordinarie", "straor". Ma c'è qualcuno che lo pronuncia dividendo le sillabe dicendo "straordinarie", "straordinarie", "straordinarie". Io personalmente tendo a dire "straordinarie". Straordinarie, "straor", un'unica sillaba.

    "Come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon": qui possiamo parlare della doppia "s", Colosseo. Allunghiamo la "s" che è un suono continuo, quindi si allunga. Non abbiamo parlato delle doppie finora, magari ci torniamo alla fine.

    Il Foro Romano, con una "o" aperta, perché il foro Tecnicamente sarebbe un buco, un foro nel muro, ma il Foro di Roma, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica. Grandezza storica e architettonica. E della sua storia millenaria.

    Dopo la "e", la "e" causa il cosiddetto raddoppiamento fonosintattico o cogeminazione di cui ho parlato su YouTube e di cui parlo nel corso. Quindi in un italiano standard potremmo dire "e della", raddoppiando questa consonante, raddoppiando la "d". "E della sua storia".

    Andiamo avanti.

    3) Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse. Si passa da rovine antiche e affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente.

    "Passeggiando": qua abbiamo una doppia S e una doppia G. La I non si pronuncia, mi raccomando. Non è "passeggiando" ma "passeggiando". Solamente la I ci serve a non dire "passegando", ok? Quella è la sua funzione. Però "passeggiando". Attenzione quindi ad allungare la S e la G. Passeggiando.

    Passeggiando...passeggiando... "passeggiando per le sue strade": anche qui intonazione che sale. "Passeggiando per le sue strade", questa è la frase subordinata con un'intonazione che sale, un po' come prima (antica capitale dell'Impero Romano... qui questa è proprio una frase).

    "Passeggiando per le sue strade" (stessa intonazione che sale), si ha la sensazione di attraversare epoche diverse": ora qui possiamo parlare della "L" che si raddoppia perché "A" è una di quelle parole, in questo caso, di quei monosillabi che causano il raddoppiamento come in questo caso, no? Come nel caso di "eddella sua storia". Quindi "si ha la sensazione" è una cosa che in italiano standard, ma anche nel centro e nel sud può succedere.

    "Halla sensazione". Qui abbiamo la "z", questa "z" si pronuncia in italiano standard sempre lunga. Questo è il simbolo dell'IPA [ts:]. Possiamo mettere questo simbolo [:] per indicare che è lunga.

    "La sensazione" e non "sensazione", ma "sensazione". Questo è uno di quei suoni, come abbiamo visto anche prima, gli "gl", che sono sempre lunghi tra due vocali. "Sensazione".

    "La sensazione di attraversare", "dia, "di attraversare". Questa "i" di fatto diventa una sorta di "J": dja, "diattraversare". "Sensazione djattraversare epoche diverse".

    Qua attenzione alla doppia "t", "attraversare", "attraversare", c'è una piccola pausa nel flusso d'aria. "Attraversare". Proprio perché è una di quelle consonanti occlusive per cui le doppie funzionano in questa maniera. "

    "Attraversare epoche diverse": qua nuovamente non possiamo unire le due sillabe perché "epoche" ha l'accento sulla prima sillaba, che è una "e", "e". Quindi "attraversare-e", "attraversare epoche diverse". Quindi pronunceremo per forza due "e". Questa è una "e" chiusa perché è una "e" non accentata. Attravérsare. E questa è una "e" aperta, quindi abbiamo "é-è, é-è": attravérsarè(poche diverse).

    "Divèrse", abbiamo una "e" aperta.

    Si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti. Qui abbiamo rovine antiche, quindi anche qui di fatto questo viene unito in un'unica sillaba, "rovineantiche". Si potrebbe addirittura togliere questa "e", parlando velocemente: "rovinantiche". Si passa da "rovina antiche" = un italiano lo percepisce come "rovine antiche". Oppure manteniamo la "e", ma diventa un'unica sillaba, "rovine antiche", "rovine antiche" e non "rovine antiche". Come pronunciano tanti parlanti di inglese.

    "Rovine antiche affascinanti". Anche qui "antiche-a", "anticheaffascinanti", tutto questo si può unire praticamente. Attenzione alla doppia "f", "affascinanti". La "sh" che in IPA una cosa del genere, si pronuncia sempre lunga, è il terzo di quei suoni che si pronunciano lunghi tra vocali in un italiano standard, non sempre al nord, ok? Quindi non "affascinanti" ma "affascinanti", "asci", "asci", "affascinanti", "affascinanti".

    A Palazzi Rinascimentali: stessa cosa. Questa "asci" di nuovo lunga, "rinascimentali ed eleganti". Qua possiamo mettere un'altra a palazzi, perché abbiamo una parola che causa il raddoppiamento, a palazzi rinascimentali ed eleganti.

    "Fino a quartieri": anche qui queste due si uniscono in una sillaba, fino a quartieri, parlando velocemente potremmo togliere quella "o", fino a quartieri, fino a quartieri".

    "Più moderni": allora qua abbiamo un monosillabo che causa il raddoppiamento, piùmmoderni.

    "Più moderni e interessanti": anche qui si uniscono, moderni e nien interessanti. Nien, di fatto questa "i" diventa una "j", modernieinteressanti".

    "E spesso molto vivaci e pieni di gente": vivaci eppieni di gente; eppieni di nuovo per lo stesso motivo, la "e" causa il raddoppiamento quindi vivaci eppieni pieni di gente. Vivaci-e, sono uniti in un'unica sillaba.

    Spesso, a proposito, vediamo un po' di "e" aperte e chiuse, spésso ha una "e" chiusa, mólto pure, vivacie, pieni di gènte.

    4) Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Ok, vediamo qua.

    Tra le sue meraviglie. Anche qui anche la parola "tra" è un monosillabo che causa il raddoppiamento della consonante successiva, quindi "tralle". Non succede sempre, ma si può fare. Tra le sue meraviglie. Ricordiamoci che questa è una "gl" lunga. Meraviglie, la "i" non si pronuncia, meraviglie.

    Anche qui poi se parliamo di intonazione Io farei salire l'intonazione. Tra le sue meraviglie spiccano, spiccano, con una "c" lunga doppia, spiccano.

    Anche qui piazze eleganti, potremmo addirittura togliere una "e", piazzeleganti.

    "Come piazza Navona": Navona, con una "o" chiusa.

    E aree: aree, qui vanno pronunciate entrambe le "e", aree. Non possiamo dire "are", ma "aree", "aree animate", "aree animate".

    "E fontane, fontane celebri". Anche qui abbiamo una "e" che ci fa raddoppiare la "f" e fontane celebri".

    "Come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno". Visitatóri, abbiamo una "o" chiusa. Milióni pure.

    "Ogni anno". Qui abbiamo la "gn" in alfabeto fonetico.

    Anche la gn è uno di quei suoni che tra vocali è sempre lungo, quindi metto questi due puntini, diciamo puntini, tipo puntini, non sono proprio puntini comunque, che indicano una gn lunga. "Ogni anno", "ogni anno". Allora, qui possiamo pronunciare "ogni anno" separando le due sillabe perché qui abbiamo "anno" che ha un accento sulla "a". Ogni anno, ogni anno. Ma potremmo in questo caso forse togliere anche la "i" perché tende ad assimilarsi con la "gn", quindi "ognianno", ogni anno, ogni anno. Comunque pronunciato in maniera lenta diremmo "ognianno". Meta di milioni di visitatori ogni anno.

    "Spesso con lunghe file e attese". File e attese, e attese, file e attese. Anche qui succede lo stesso che abbiamo detto prima, file e attese.

    Ora, le parti successive le faccio un pochino più velocemente con meno dettaglio, ma mi raccomando: tu cerca sempre di fare shadowing di quello che dico.

    5) Roma non è solo storia però.

    Non èssolo storia, che qui raddoppiamo la S.

    6) È anche una città piena di energia e entusiasmo.

    Una città, una città piena di energia, questa "i" diventa una sorta di "J" di nuovo: pjenadienergia e entusiasmo. Qui in realtà sarebbe più naturale mettere una "d", di energia ed entusiasmo, perché abbiamo due "e" consecutive.

    7) Con mercati...:

    abbiamo visto che la "n" prima di una "m" diventa una "m", commercati.

    8) Musei, eventi culturali e occasioni uniche, quartieri caratteristici come Trastevere.

    "Eventi": abbiamo due "e" diverse. La prima è chiusa perché non è accentata, è atona. La seconda invece è accentata e in questo caso è aperta, quindi abbiamo "évè", "évènti".

    Eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici... anche qui potremmo avere una doppia Q che sarebbe una /k/, il suono della /k/— quartieri caratteristici come Trastevere dove si respira un'atmosfera autentica, atmosfera autentica, potremmo togliere la A volendo oppure dire atmosfera autentica e accogliente. Vedete che ho inserito molti incontri vocalici in questo testo.

    9) Fatta di vicoli stretti, luci soffuse, ambienti intimi.

    Qua non possiamo fare questa cosa, chiedo scusa, perché intimi ha l'accento sulla "i" e quindi dobbiamo separare ambienti intimi, ambienti intimi e raccolti.

    "Raccolti". Qua possiamo allungare la R, fare una doppia R: "erraccolti".

    Qua potremmo forse anche dire "che occasioni", avendo una S tra due vocali questa è una Z, almeno in italiano standard, "occasioni". Al sud potrebbe essere "occasioni", ma al nord e in italiano standard in questo caso è "occasioni".

    10) Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi.

    "Spesso basta alzare lo sguardo". Allora qua è interessante perché abbiamo una "s" seguita da consonante e questa "s" si pronuncia "z", lo zguardo, perché "g" è una consonante sonora, quindi che si pronuncia con la vibrazione delle corde vocali. Quindi non è "ssssguardo", è impossibile, ma "zguardo", "lo zguardo". Mentre se prendiamo per esempio "spesso", la P è sorda, la P è sorda... quindi non ha la sonorità e quindi abbiamo una vera S. "Spesso".

    "Per scoprire dettagli artistici": questa "i" si potrebbe togliere, "dettagliartistici", per quello che abbiamo visto prima con "gn" che tende quasi ad assimilarsi, quindi "dettagliartistici", "dettagliartistici".

    "E elementi inattesi e davvero suggestivi".

    11) "La città è anche il centro" (oppure "cèntro" come abbiamo visto prima) della religione cattolica mondiale grazie alla presenza del Vaticano".

    "Grazie" ha una "z" che è lunga, perché abbiamo detto la "z" tra vocali, come anche "gn", "gl(i)", è sempre lunga, quindi "grazzie". Non "grazie" ma "grazzie".

    "Alla presenza del Vaticano". Qua chiaramente c'è "nz", quindi non può essere più lunga, non è lunga perché succede solo tra vocali, quindi non è "presenzza", ma presenza. Presenza del Vaticano.

    12) E attira pellegrini da tutto il mondo.

    "Attira pellegrini da tutto il mondo": tutto il mondo. Pronunciato velocemente questa "o" si può togliere, "tuttilmondo". Tuttilmondo.

    13) Allo stesso tempo è una capitale moderna:

    allo stesso tempo... vediamo un po' di "e" ed è.

    "Allo stésso tèmpo", "stésso tèmpo" è una capitale modèrna.

    14) Con università, negozi...:

    Qui abbiamo "negozi" nuovamente, abbiamo una "z" lunga, non è "negozi" ma "negozzi".

    15) Cìnema (non cinéma: cìnema) e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici, ma anche di momenti rilassanti e piacevoli.

    Una cosa che non abbiamo... non ho sottolineato finora, ma possiamo fare adesso, è che le sillabe accentate si pronunciano con più prominenza e hanno una durata maggiore. Questo è evidente con le vocali, ma anche con le consonanti, soprattutto quelle parole che si trovano all'accento di un'unità di frase, o meglio, di sintagma, dovrei dire.

    Quindi "allo stesso tempo": "allo stesso tempo", "tempo", "tempo" un po' più lungo di "stesso tempo".

    "È una capitale moderna": "moderna";

    "Con università" (qui non succede perché l'accento è alla fine della frase e quindi non succede, non è "universitàà ma con università), "negozi..." (la "z" è già lunga di suo ma è ancora più lunga perché si trova sotto accento), "cinema" (cinema, non è "cinema" ma "cinema") "e attività interessanti" (-ssanti", "e attività interessanti", qui allunghiamo un po' la "s").

    "Una vita quotidiana vivace", vivace e intensa: gli allungamenti avvengono in ogni parola, quindi avviene anche una vita quotidiana e intensa, solo che avvengono di più nelle parole principali della frase, no? Le parole più importanti nei gruppi di parole, quindi... vivace e intensa, una vita quotidiana vivace e intensa. Anche vi(vace), (quoti)dia(na), (vi)va(ce), sono allungate, queste sillabe, cioè la vocale "vita quotidiana" non è "vita quotidiana" ma "vita quotidiana", è una differenza forse sottile. Non è "vivace" ma è "vivace", però l'allungamento è più evidente in "intensa". Una vita quotidiana vivace e intensa, fatta di ritmi veloci e frenetici. Veloci e frenetici. Qua è molto evidente in "frenetici". Ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Piacevoli, piacevoli.

    16) Infine la cucina romana con piatti semplici ed estremamente... (questo va corretto perché è più naturale scrivere così o dire così!) con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe (i romani direbbero "cacio e pepe" o meglio "caceppepe", a in effetti per le regole che abbiamo visto possiamo praticamente togliere questa "o" e dire "caceppépe" oppure "cacioeppepe". I romani dicono "caceppépe")... è parte fondamentale dell'identità della città.

    Ora questa "d" dopo "identità" può essere raddoppiata perché "identità" è una parola tronca con l'accento sull'ultima vocale che causa il raddoppiamento in italiano standard.

    17) Ed esprime una tradizione culinaria ricca e autentica.

    "Riccaeautentica". Ricca e autentica. Se lo diciamo veloce, "riccaeutentica", possiamo togliere questa "a" e unire tutte queste vocali: "riccheutentica, riccheutentica". Parliamo anche di vocali aperte e chiuse. "Gustósi" ha una "o" chiusa. "Gustóso" in italiano. Non è come in brasiliano che è "gòstòsò", ma "gustósó". Gustoso come la carbonara, cacio e pepe (pépé con la é chiusa).

    Quindi dicevamo... una tradizione culinaria (la z di "tradizione" è lunga come dicevamo già prima). Tradizione culinaria ricca e autentica.

    18) Che costituisce un motivo in più per visitarla e esplorarla con tutti i sensi.

    Checcostituisce: qua possiamo mettere un'altra C perché "che" è un monosillabo che causa il raddoppiamento fonosintattico della prima C di costituisce, checcostituisce; un motivo in più: di nuovo questa N diventa una M (ummotivo inpiù: questa N diventa una M perché c'è una P come abbiamo detto prima: unmotivo impiù).

    "Per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi": sensi.

    "Visitarla", questa è una Z, non è visitarla ma vizitarla.

    Ah, e la SC di costituisce anche questa questa è una "sc" lunga: "costituisce", costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    Bene, direi che possiamo fare una rilettura dall'inizio. Ripeti dopo di me, leggerò questo testo in maniera molto lenta ma penso che sia utile provare a rileggerlo, ok?

    Se vuoi scaricare il PDF con tutte le mie... i miei appunti, i miei "girigori" come diremmo in italiano, te lo lascio nella descrizione.

    Bene.

    Roma è una città unica ed eterna dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente. Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale ed europea, E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse: si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente. Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Roma non è solo storia, però. É anche una città piena di energia ed entusiasmo, con mercati, musei, eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici come Trastevere, dove si respira un'atmosfera autentica e accogliente, fatta di vicoli stretti, luci soffuse e ambienti intimi e raccolti. Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare, e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi. La città è anche il centro della religione cattolica mondiale, grazie alla presenza del Vaticano, e attira pellegrini da tutto il mondo.

    Allo stesso tempo è una capitale moderna, con università, negozi, cinema e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Infine, la cucina romana, con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe, è parte fondamentale della città ed esprime una tradizione culturale ricca e autentica, che costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    E su queste note io ho fame, vado a mangiare. Fammi sapere se questa analisi ti è piaciuta, se ti è sembrata utile. Sentiti libero o libera di rifare l'esercizio finale se vuoi fare questo esercizio di shadowing, di ripetizione ancora un'altra volta.

    Ti lascio il PDF con i miei scarabocchi, i miei ghirigori, nella descrizione del video.

    Sono curioso di sapere che ne pensi di questo esperimento.

    Detto questo, ci vediamo nel prossimo video.

    Ciao!

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    Migliora la PRONUNCIA: leggi con me

    May 24, 2026

    Note e risorse

    Un esercizio di pronuncia avanzata in un formato insolito: analizzo in diretta un testo su Roma, segnando appunti sul PDF mentre spiego alcuni elementi della pronuncia italiana che forse non conosci. Perfetto per fare shadowing.

    Abbonandoti al Podcast Italiano Club (livello di bronzo) avrai accesso alle trascrizioni dei video con glossario.
    Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club (livello di bronzo).

    Trascrizione

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    La pronuncia, uno degli argomenti più sottovalutati dagli studenti e dagli insegnanti di italiano, ma anche uno dei miei preferiti.

    Io sono Davide, questo è Podcast Italiano, un canale per chi impara l'italiano, un canale che ama parlare di pronuncia. E oggi ho pensato a un esercizio un po' diverso dal solito. Questo video non è scritto, non è preparato, ma quello che ho preparato è un testo, un testo che analizzerò insieme a te, che analizzerò in diretta prendendo degli appunti proprio sul PDF che ho creato per vedere alcuni dettagli della pronuncia italiana che magari non conosci. Questo PDF potrai scaricarlo, ritroverai tutti i miei appunti che ho lasciato sul testo e quindi direi che possiamo incominciare.

    Un format diverso dal solito, ma spero che ti piaccia.

    Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club

    Dunque questo è il nostro esercizio, direi che possiamo incominciare. Quello che puoi fare è fare shadowing, quindi ripetere dopo di me, ok? Non seguire questo video passivamente ma ripeti dopo di me perché è un esercizio molto utile.

    1) Roma è una città unica, eterna, dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Dunque iniziamo, vediamo pezzo per pezzo.

    Roma è una città unica e eterna.

    Qua in realtà sarebbe normale, sarebbe più comune dire unica ed eterna.

    Scrivere con il mouse non è facile, ma ci provo.

    Allora vediamo alcune cose interessanti.

    "Roma". In una pronuncia neutra, una pronuncia standard, Roma ha la "o" chiusa. Metto questo accento acuto per indicare che è una "o" e non una "o".

    "Roma è una città unica ed eterna" oppure "unica e eterna". Un po' strano, "unica e eterna".

    Normalmente diremmo "unica ed eterna". Ma la cosa interessante è che "unica ed" diventa un'unica sillaba.

    Abbiamo "u" "ni-caid", ok? "Ni-caid eterna".

    E spesso parlando velocemente la "a" può addirittura togliersi, quindi potremmo dire "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na".

    Quindi l'errore che fanno tanti studenti è dire "uni-caid eterna", "uni-cae"... Ma invece le sillabe sono tre: "Unichedeterna", "Unichedeterna", "Unichedeterna". Oppure "Unicae", pronunciando molto velocemente questa combinazione di "a" e "d": "Unica ed eterna". Ok?

    "Eterna" con una "e" aperta.

    Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso.

    Dove, abbiamo una "o" chiusa. "Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso".

    Allora, vediamo alcune cose interessanti. Qui abbiamo una "n" che viene prima di una "m" e quando succede questo, questa "n" diventa una "m". Non diciamo "in modo", ma diciamo "im modo", "im modo". Succede tra l'altro anche di fronte per esempio a una B, no? Quindi "in bici", ecco, non mi veniva. "In bici" si pronuncia di fatto "im bici", no? "Im bici". Oppure con una P, "in piedi", questa N diventa una M, "im piedi", "im piedi", ok?

    Lo stesso succede di fronte a una M, quindi di fatto abbiamo una M lunga, una doppia M: "Im modo". Immodo, immodo.

    Qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali sorprendente e armonioso. Ora, se qui la D era più, diciamo, richiesta, più normale, è un po' strano che non ci fosse una D in "unica ed eterna" perché abbiamo la stessa lettera, una E, quindi la D è più insomma più corretta. Qui abbiamo una "e" e una "a" e possiamo non mettere la "d", cioè non è scontato che ci sia la "d", quindi "sorprendente ed armonioso". Si sente ma non è obbligatorio.

    Cosa succede dunque a livello di pronuncia? Diremmo "sorprendente e armonioso", "sorprendente e armonioso". Di fatto queste due "e" diventano una unica "e", come se questa la cancellassimo. "Sorprendente armonioso", "ea", "ea".

    Quindi a livello di sillabe abbiamo "sorprendentear" (questa è un'unica sillaba): "sorprendente armonioso". Quindi tutto questo pezzo praticamente si fonde e diventa un'unica sillaba. Quindi non diciamo "sorprendente e armonioso", ma "sorprendentearmonioso".

    Creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Anche qui abbiamo "a-a", potremmo dire "atmosfera affascinante", possiamo far sentire che è una "a" più lunga, "atmosfera affascinante", pur avendo una sola sillaba. Atmosfera. Oppure possiamo proprio togliere una A e dire atmosfera fascinante, atmosfera fascinante e accogliente.

    Qui succede la stessa cosa (affascinante e accogliente) quello che abbiamo visto qui, no? In questo punto. Affascinanteeaccogliente, possiamo eliminare questa E e di fatto unire tutto questo.

    Ora parliamo della "gl" di "accogliente". La "i" non si pronuncia, ok? La "i" in "accogliente" non si pronuncia. La "i" serve solo a farci pronunciare "gl" come "gl". "Accogliente". Se senti il suono della "gl", che in IPA una cosa del genere, "accogliente", questa "gl" è lungo in realtà, ok? Ok, non è breve, non è "accogliente" ma "accogliente", è lungo, "accogliente". Quindi è come se ce ne fossero due di fatto, no? Potremmo usare questo simbolo che indica che è lungo oppure potremmo scriverne due anche per indicare che è lungo, "accogliente".

    "Atmosfera", tornando un attimo indietro, ha una "e" aperta, non "atmosfera" ma "atmosfera". E lo stesso vale per "armonioso" che è una "o" chiusa, "armonioso".

    Poi abbiamo "presente" con una "e" aperta in italiano standard, non "preseNte" che però per esempio è la pronuncia di Milano o della Lombardia. "Modo" con una "o" aperta, "sorprendente" di nuovo con una "e" aperta, "armonioso" abbiamo visto una "o" chiusa, eccetera.

    2) Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale e europea. Anche qui magari mettiamo "ed europea" che qui è un po' più naturale. E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Antica capitale dell'Impero Romano": notiamo come in un testo di questo tipo avremmo un'intonazione che sale, no? Antica capitale dell'Impero Romano. Non è un'intonazione da conversazione, da italiano orale, ma è un'intonazione da testo letto.

    "Antica capitale dell'Impero Romano": Impero ha una E aperta. Dell'Impero, questa è una E chiusa, no? Perché è sempre chiusa la E di dell'Impero Romano.

    "È stata per secoli il centro... "allora "centro" si può pronunciare o con una "e" chiusa o con una "è" aperta, questo secondo le regole della dizione dell'italiano standard. Forse secondo la dizione sarebbe "cèntro", ma oggi è anche molto comune "céntro".

    "È stata per secoli il cèntro" o "céntro" della civiltà occidentale: qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali: "civiltTAOccidentale". Quindi questa diventa di fatto un'unica sillaba: "civiltaoccidentale".

    Qua però non possiamo cancellare la "a", non possiamo dire "civiltoccidentale" perché è una "a" accentata, quindi non funziona, non si può fare quello che abbiamo fatto in precedenza, per esempio "sorprendente", "armonioso", no? Qua dobbiamo dire "civiltà", "civiltà occidentale", sempre riducendo due sillabe in una, quindi non "civiltà occidentale" ma "civiltà occidentale".

    "Ed europea. E ancora oggi...": "ancora oggi", questo è interessante perché l'accento cade su "oggi" in questa parola e quindi qui, visto che abbiamo un incontro di due vocali, non possiamo fondere le sillabe ma dobbiamo tenerle separate. "Ancora oggi". Ancora oggi. Non possiamo dire "ancoraoggi", no? Dobbiamo dire "ancora-oggi". Sono ben separate qui. Questo succede perché la prima sillaba della parola successiva qui è accentata, una cosa di cui ho parlato in vari video, di cui parlo nel mio corso di pronuncia, eccetera. Quindi "ancora oggi", qua abbiamo una "o" chiusa in "ancora" e una "o" aperta in "oggi". "Europea", una "e" aperta.

    "E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo". Qua può essere forse difficile pronunciare questo dittongo "ao". "Straor", "straor", "straor". Io lo pronuncerei come un'unica sillaba: "straordinarie", "straor". Ma c'è qualcuno che lo pronuncia dividendo le sillabe dicendo "straordinarie", "straordinarie", "straordinarie". Io personalmente tendo a dire "straordinarie". Straordinarie, "straor", un'unica sillaba.

    "Come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon": qui possiamo parlare della doppia "s", Colosseo. Allunghiamo la "s" che è un suono continuo, quindi si allunga. Non abbiamo parlato delle doppie finora, magari ci torniamo alla fine.

    Il Foro Romano, con una "o" aperta, perché il foro Tecnicamente sarebbe un buco, un foro nel muro, ma il Foro di Roma, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica. Grandezza storica e architettonica. E della sua storia millenaria.

    Dopo la "e", la "e" causa il cosiddetto raddoppiamento fonosintattico o cogeminazione di cui ho parlato su YouTube e di cui parlo nel corso. Quindi in un italiano standard potremmo dire "e della", raddoppiando questa consonante, raddoppiando la "d". "E della sua storia".

    Andiamo avanti.

    3) Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse. Si passa da rovine antiche e affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente.

    "Passeggiando": qua abbiamo una doppia S e una doppia G. La I non si pronuncia, mi raccomando. Non è "passeggiando" ma "passeggiando". Solamente la I ci serve a non dire "passegando", ok? Quella è la sua funzione. Però "passeggiando". Attenzione quindi ad allungare la S e la G. Passeggiando.

    Passeggiando...passeggiando... "passeggiando per le sue strade": anche qui intonazione che sale. "Passeggiando per le sue strade", questa è la frase subordinata con un'intonazione che sale, un po' come prima (antica capitale dell'Impero Romano... qui questa è proprio una frase).

    "Passeggiando per le sue strade" (stessa intonazione che sale), si ha la sensazione di attraversare epoche diverse": ora qui possiamo parlare della "L" che si raddoppia perché "A" è una di quelle parole, in questo caso, di quei monosillabi che causano il raddoppiamento come in questo caso, no? Come nel caso di "eddella sua storia". Quindi "si ha la sensazione" è una cosa che in italiano standard, ma anche nel centro e nel sud può succedere.

    "Halla sensazione". Qui abbiamo la "z", questa "z" si pronuncia in italiano standard sempre lunga. Questo è il simbolo dell'IPA [ts:]. Possiamo mettere questo simbolo [:] per indicare che è lunga.

    "La sensazione" e non "sensazione", ma "sensazione". Questo è uno di quei suoni, come abbiamo visto anche prima, gli "gl", che sono sempre lunghi tra due vocali. "Sensazione".

    "La sensazione di attraversare", "dia, "di attraversare". Questa "i" di fatto diventa una sorta di "J": dja, "diattraversare". "Sensazione djattraversare epoche diverse".

    Qua attenzione alla doppia "t", "attraversare", "attraversare", c'è una piccola pausa nel flusso d'aria. "Attraversare". Proprio perché è una di quelle consonanti occlusive per cui le doppie funzionano in questa maniera. "

    "Attraversare epoche diverse": qua nuovamente non possiamo unire le due sillabe perché "epoche" ha l'accento sulla prima sillaba, che è una "e", "e". Quindi "attraversare-e", "attraversare epoche diverse". Quindi pronunceremo per forza due "e". Questa è una "e" chiusa perché è una "e" non accentata. Attravérsare. E questa è una "e" aperta, quindi abbiamo "é-è, é-è": attravérsarè(poche diverse).

    "Divèrse", abbiamo una "e" aperta.

    Si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti. Qui abbiamo rovine antiche, quindi anche qui di fatto questo viene unito in un'unica sillaba, "rovineantiche". Si potrebbe addirittura togliere questa "e", parlando velocemente: "rovinantiche". Si passa da "rovina antiche" = un italiano lo percepisce come "rovine antiche". Oppure manteniamo la "e", ma diventa un'unica sillaba, "rovine antiche", "rovine antiche" e non "rovine antiche". Come pronunciano tanti parlanti di inglese.

    "Rovine antiche affascinanti". Anche qui "antiche-a", "anticheaffascinanti", tutto questo si può unire praticamente. Attenzione alla doppia "f", "affascinanti". La "sh" che in IPA una cosa del genere, si pronuncia sempre lunga, è il terzo di quei suoni che si pronunciano lunghi tra vocali in un italiano standard, non sempre al nord, ok? Quindi non "affascinanti" ma "affascinanti", "asci", "asci", "affascinanti", "affascinanti".

    A Palazzi Rinascimentali: stessa cosa. Questa "asci" di nuovo lunga, "rinascimentali ed eleganti". Qua possiamo mettere un'altra a palazzi, perché abbiamo una parola che causa il raddoppiamento, a palazzi rinascimentali ed eleganti.

    "Fino a quartieri": anche qui queste due si uniscono in una sillaba, fino a quartieri, parlando velocemente potremmo togliere quella "o", fino a quartieri, fino a quartieri".

    "Più moderni": allora qua abbiamo un monosillabo che causa il raddoppiamento, piùmmoderni.

    "Più moderni e interessanti": anche qui si uniscono, moderni e nien interessanti. Nien, di fatto questa "i" diventa una "j", modernieinteressanti".

    "E spesso molto vivaci e pieni di gente": vivaci eppieni di gente; eppieni di nuovo per lo stesso motivo, la "e" causa il raddoppiamento quindi vivaci eppieni pieni di gente. Vivaci-e, sono uniti in un'unica sillaba.

    Spesso, a proposito, vediamo un po' di "e" aperte e chiuse, spésso ha una "e" chiusa, mólto pure, vivacie, pieni di gènte.

    4) Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Ok, vediamo qua.

    Tra le sue meraviglie. Anche qui anche la parola "tra" è un monosillabo che causa il raddoppiamento della consonante successiva, quindi "tralle". Non succede sempre, ma si può fare. Tra le sue meraviglie. Ricordiamoci che questa è una "gl" lunga. Meraviglie, la "i" non si pronuncia, meraviglie.

    Anche qui poi se parliamo di intonazione Io farei salire l'intonazione. Tra le sue meraviglie spiccano, spiccano, con una "c" lunga doppia, spiccano.

    Anche qui piazze eleganti, potremmo addirittura togliere una "e", piazzeleganti.

    "Come piazza Navona": Navona, con una "o" chiusa.

    E aree: aree, qui vanno pronunciate entrambe le "e", aree. Non possiamo dire "are", ma "aree", "aree animate", "aree animate".

    "E fontane, fontane celebri". Anche qui abbiamo una "e" che ci fa raddoppiare la "f" e fontane celebri".

    "Come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno". Visitatóri, abbiamo una "o" chiusa. Milióni pure.

    "Ogni anno". Qui abbiamo la "gn" in alfabeto fonetico.

    Anche la gn è uno di quei suoni che tra vocali è sempre lungo, quindi metto questi due puntini, diciamo puntini, tipo puntini, non sono proprio puntini comunque, che indicano una gn lunga. "Ogni anno", "ogni anno". Allora, qui possiamo pronunciare "ogni anno" separando le due sillabe perché qui abbiamo "anno" che ha un accento sulla "a". Ogni anno, ogni anno. Ma potremmo in questo caso forse togliere anche la "i" perché tende ad assimilarsi con la "gn", quindi "ognianno", ogni anno, ogni anno. Comunque pronunciato in maniera lenta diremmo "ognianno". Meta di milioni di visitatori ogni anno.

    "Spesso con lunghe file e attese". File e attese, e attese, file e attese. Anche qui succede lo stesso che abbiamo detto prima, file e attese.

    Ora, le parti successive le faccio un pochino più velocemente con meno dettaglio, ma mi raccomando: tu cerca sempre di fare shadowing di quello che dico.

    5) Roma non è solo storia però.

    Non èssolo storia, che qui raddoppiamo la S.

    6) È anche una città piena di energia e entusiasmo.

    Una città, una città piena di energia, questa "i" diventa una sorta di "J" di nuovo: pjenadienergia e entusiasmo. Qui in realtà sarebbe più naturale mettere una "d", di energia ed entusiasmo, perché abbiamo due "e" consecutive.

    7) Con mercati...:

    abbiamo visto che la "n" prima di una "m" diventa una "m", commercati.

    8) Musei, eventi culturali e occasioni uniche, quartieri caratteristici come Trastevere.

    "Eventi": abbiamo due "e" diverse. La prima è chiusa perché non è accentata, è atona. La seconda invece è accentata e in questo caso è aperta, quindi abbiamo "évè", "évènti".

    Eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici... anche qui potremmo avere una doppia Q che sarebbe una /k/, il suono della /k/— quartieri caratteristici come Trastevere dove si respira un'atmosfera autentica, atmosfera autentica, potremmo togliere la A volendo oppure dire atmosfera autentica e accogliente. Vedete che ho inserito molti incontri vocalici in questo testo.

    9) Fatta di vicoli stretti, luci soffuse, ambienti intimi.

    Qua non possiamo fare questa cosa, chiedo scusa, perché intimi ha l'accento sulla "i" e quindi dobbiamo separare ambienti intimi, ambienti intimi e raccolti.

    "Raccolti". Qua possiamo allungare la R, fare una doppia R: "erraccolti".

    Qua potremmo forse anche dire "che occasioni", avendo una S tra due vocali questa è una Z, almeno in italiano standard, "occasioni". Al sud potrebbe essere "occasioni", ma al nord e in italiano standard in questo caso è "occasioni".

    10) Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi.

    "Spesso basta alzare lo sguardo". Allora qua è interessante perché abbiamo una "s" seguita da consonante e questa "s" si pronuncia "z", lo zguardo, perché "g" è una consonante sonora, quindi che si pronuncia con la vibrazione delle corde vocali. Quindi non è "ssssguardo", è impossibile, ma "zguardo", "lo zguardo". Mentre se prendiamo per esempio "spesso", la P è sorda, la P è sorda... quindi non ha la sonorità e quindi abbiamo una vera S. "Spesso".

    "Per scoprire dettagli artistici": questa "i" si potrebbe togliere, "dettagliartistici", per quello che abbiamo visto prima con "gn" che tende quasi ad assimilarsi, quindi "dettagliartistici", "dettagliartistici".

    "E elementi inattesi e davvero suggestivi".

    11) "La città è anche il centro" (oppure "cèntro" come abbiamo visto prima) della religione cattolica mondiale grazie alla presenza del Vaticano".

    "Grazie" ha una "z" che è lunga, perché abbiamo detto la "z" tra vocali, come anche "gn", "gl(i)", è sempre lunga, quindi "grazzie". Non "grazie" ma "grazzie".

    "Alla presenza del Vaticano". Qua chiaramente c'è "nz", quindi non può essere più lunga, non è lunga perché succede solo tra vocali, quindi non è "presenzza", ma presenza. Presenza del Vaticano.

    12) E attira pellegrini da tutto il mondo.

    "Attira pellegrini da tutto il mondo": tutto il mondo. Pronunciato velocemente questa "o" si può togliere, "tuttilmondo". Tuttilmondo.

    13) Allo stesso tempo è una capitale moderna:

    allo stesso tempo... vediamo un po' di "e" ed è.

    "Allo stésso tèmpo", "stésso tèmpo" è una capitale modèrna.

    14) Con università, negozi...:

    Qui abbiamo "negozi" nuovamente, abbiamo una "z" lunga, non è "negozi" ma "negozzi".

    15) Cìnema (non cinéma: cìnema) e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici, ma anche di momenti rilassanti e piacevoli.

    Una cosa che non abbiamo... non ho sottolineato finora, ma possiamo fare adesso, è che le sillabe accentate si pronunciano con più prominenza e hanno una durata maggiore. Questo è evidente con le vocali, ma anche con le consonanti, soprattutto quelle parole che si trovano all'accento di un'unità di frase, o meglio, di sintagma, dovrei dire.

    Quindi "allo stesso tempo": "allo stesso tempo", "tempo", "tempo" un po' più lungo di "stesso tempo".

    "È una capitale moderna": "moderna";

    "Con università" (qui non succede perché l'accento è alla fine della frase e quindi non succede, non è "universitàà ma con università), "negozi..." (la "z" è già lunga di suo ma è ancora più lunga perché si trova sotto accento), "cinema" (cinema, non è "cinema" ma "cinema") "e attività interessanti" (-ssanti", "e attività interessanti", qui allunghiamo un po' la "s").

    "Una vita quotidiana vivace", vivace e intensa: gli allungamenti avvengono in ogni parola, quindi avviene anche una vita quotidiana e intensa, solo che avvengono di più nelle parole principali della frase, no? Le parole più importanti nei gruppi di parole, quindi... vivace e intensa, una vita quotidiana vivace e intensa. Anche vi(vace), (quoti)dia(na), (vi)va(ce), sono allungate, queste sillabe, cioè la vocale "vita quotidiana" non è "vita quotidiana" ma "vita quotidiana", è una differenza forse sottile. Non è "vivace" ma è "vivace", però l'allungamento è più evidente in "intensa". Una vita quotidiana vivace e intensa, fatta di ritmi veloci e frenetici. Veloci e frenetici. Qua è molto evidente in "frenetici". Ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Piacevoli, piacevoli.

    16) Infine la cucina romana con piatti semplici ed estremamente... (questo va corretto perché è più naturale scrivere così o dire così!) con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe (i romani direbbero "cacio e pepe" o meglio "caceppepe", a in effetti per le regole che abbiamo visto possiamo praticamente togliere questa "o" e dire "caceppépe" oppure "cacioeppepe". I romani dicono "caceppépe")... è parte fondamentale dell'identità della città.

    Ora questa "d" dopo "identità" può essere raddoppiata perché "identità" è una parola tronca con l'accento sull'ultima vocale che causa il raddoppiamento in italiano standard.

    17) Ed esprime una tradizione culinaria ricca e autentica.

    "Riccaeautentica". Ricca e autentica. Se lo diciamo veloce, "riccaeutentica", possiamo togliere questa "a" e unire tutte queste vocali: "riccheutentica, riccheutentica". Parliamo anche di vocali aperte e chiuse. "Gustósi" ha una "o" chiusa. "Gustóso" in italiano. Non è come in brasiliano che è "gòstòsò", ma "gustósó". Gustoso come la carbonara, cacio e pepe (pépé con la é chiusa).

    Quindi dicevamo... una tradizione culinaria (la z di "tradizione" è lunga come dicevamo già prima). Tradizione culinaria ricca e autentica.

    18) Che costituisce un motivo in più per visitarla e esplorarla con tutti i sensi.

    Checcostituisce: qua possiamo mettere un'altra C perché "che" è un monosillabo che causa il raddoppiamento fonosintattico della prima C di costituisce, checcostituisce; un motivo in più: di nuovo questa N diventa una M (ummotivo inpiù: questa N diventa una M perché c'è una P come abbiamo detto prima: unmotivo impiù).

    "Per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi": sensi.

    "Visitarla", questa è una Z, non è visitarla ma vizitarla.

    Ah, e la SC di costituisce anche questa questa è una "sc" lunga: "costituisce", costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    Bene, direi che possiamo fare una rilettura dall'inizio. Ripeti dopo di me, leggerò questo testo in maniera molto lenta ma penso che sia utile provare a rileggerlo, ok?

    Se vuoi scaricare il PDF con tutte le mie... i miei appunti, i miei "girigori" come diremmo in italiano, te lo lascio nella descrizione.

    Bene.

    Roma è una città unica ed eterna dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente. Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale ed europea, E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse: si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente. Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Roma non è solo storia, però. É anche una città piena di energia ed entusiasmo, con mercati, musei, eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici come Trastevere, dove si respira un'atmosfera autentica e accogliente, fatta di vicoli stretti, luci soffuse e ambienti intimi e raccolti. Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare, e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi. La città è anche il centro della religione cattolica mondiale, grazie alla presenza del Vaticano, e attira pellegrini da tutto il mondo.

    Allo stesso tempo è una capitale moderna, con università, negozi, cinema e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Infine, la cucina romana, con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe, è parte fondamentale della città ed esprime una tradizione culturale ricca e autentica, che costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    E su queste note io ho fame, vado a mangiare. Fammi sapere se questa analisi ti è piaciuta, se ti è sembrata utile. Sentiti libero o libera di rifare l'esercizio finale se vuoi fare questo esercizio di shadowing, di ripetizione ancora un'altra volta.

    Ti lascio il PDF con i miei scarabocchi, i miei ghirigori, nella descrizione del video.

    Sono curioso di sapere che ne pensi di questo esperimento.

    Detto questo, ci vediamo nel prossimo video.

    Ciao!

    La pronuncia, uno degli argomenti più sottovalutati dagli studenti e dagli insegnanti di italiano, ma anche uno dei miei preferiti.

    Io sono Davide, questo è Podcast Italiano, un canale per chi impara l'italiano, un canale che ama parlare di pronuncia. E oggi ho pensato a un esercizio un po' diverso dal solito. Questo video non è scritto, non è preparato, ma quello che ho preparato è un testo, un testo che analizzerò insieme a te, che analizzerò in diretta prendendo degli appunti proprio sul PDF che ho creato per vedere alcuni dettagli della pronuncia italiana che magari non conosci. Questo PDF potrai scaricarlo, ritroverai tutti i miei appunti che ho lasciato sul testo e quindi direi che possiamo incominciare.

    Un format diverso dal solito, ma spero che ti piaccia.

    Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club

    Dunque questo è il nostro esercizio, direi che possiamo incominciare. Quello che puoi fare è fare shadowing, quindi ripetere dopo di me, ok? Non seguire questo video passivamente ma ripeti dopo di me perché è un esercizio molto utile.

    1) Roma è una città unica, eterna, dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Dunque iniziamo, vediamo pezzo per pezzo.

    Roma è una città unica e eterna.

    Qua in realtà sarebbe normale, sarebbe più comune dire unica ed eterna.

    Scrivere con il mouse non è facile, ma ci provo.

    Allora vediamo alcune cose interessanti.

    "Roma". In una pronuncia neutra, una pronuncia standard, Roma ha la "o" chiusa. Metto questo accento acuto per indicare che è una "o" e non una "o".

    "Roma è una città unica ed eterna" oppure "unica e eterna". Un po' strano, "unica e eterna".

    Normalmente diremmo "unica ed eterna". Ma la cosa interessante è che "unica ed" diventa un'unica sillaba.

    Abbiamo "u" "ni-caid", ok? "Ni-caid eterna".

    E spesso parlando velocemente la "a" può addirittura togliersi, quindi potremmo dire "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na", "uni-che de-ter-na".

    Quindi l'errore che fanno tanti studenti è dire "uni-caid eterna", "uni-cae"... Ma invece le sillabe sono tre: "Unichedeterna", "Unichedeterna", "Unichedeterna". Oppure "Unicae", pronunciando molto velocemente questa combinazione di "a" e "d": "Unica ed eterna". Ok?

    "Eterna" con una "e" aperta.

    Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso.

    Dove, abbiamo una "o" chiusa. "Dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso".

    Allora, vediamo alcune cose interessanti. Qui abbiamo una "n" che viene prima di una "m" e quando succede questo, questa "n" diventa una "m". Non diciamo "in modo", ma diciamo "im modo", "im modo". Succede tra l'altro anche di fronte per esempio a una B, no? Quindi "in bici", ecco, non mi veniva. "In bici" si pronuncia di fatto "im bici", no? "Im bici". Oppure con una P, "in piedi", questa N diventa una M, "im piedi", "im piedi", ok?

    Lo stesso succede di fronte a una M, quindi di fatto abbiamo una M lunga, una doppia M: "Im modo". Immodo, immodo.

    Qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali sorprendente e armonioso. Ora, se qui la D era più, diciamo, richiesta, più normale, è un po' strano che non ci fosse una D in "unica ed eterna" perché abbiamo la stessa lettera, una E, quindi la D è più insomma più corretta. Qui abbiamo una "e" e una "a" e possiamo non mettere la "d", cioè non è scontato che ci sia la "d", quindi "sorprendente ed armonioso". Si sente ma non è obbligatorio.

    Cosa succede dunque a livello di pronuncia? Diremmo "sorprendente e armonioso", "sorprendente e armonioso". Di fatto queste due "e" diventano una unica "e", come se questa la cancellassimo. "Sorprendente armonioso", "ea", "ea".

    Quindi a livello di sillabe abbiamo "sorprendentear" (questa è un'unica sillaba): "sorprendente armonioso". Quindi tutto questo pezzo praticamente si fonde e diventa un'unica sillaba. Quindi non diciamo "sorprendente e armonioso", ma "sorprendentearmonioso".

    Creando un'atmosfera affascinante e accogliente.

    Anche qui abbiamo "a-a", potremmo dire "atmosfera affascinante", possiamo far sentire che è una "a" più lunga, "atmosfera affascinante", pur avendo una sola sillaba. Atmosfera. Oppure possiamo proprio togliere una A e dire atmosfera fascinante, atmosfera fascinante e accogliente.

    Qui succede la stessa cosa (affascinante e accogliente) quello che abbiamo visto qui, no? In questo punto. Affascinanteeaccogliente, possiamo eliminare questa E e di fatto unire tutto questo.

    Ora parliamo della "gl" di "accogliente". La "i" non si pronuncia, ok? La "i" in "accogliente" non si pronuncia. La "i" serve solo a farci pronunciare "gl" come "gl". "Accogliente". Se senti il suono della "gl", che in IPA una cosa del genere, "accogliente", questa "gl" è lungo in realtà, ok? Ok, non è breve, non è "accogliente" ma "accogliente", è lungo, "accogliente". Quindi è come se ce ne fossero due di fatto, no? Potremmo usare questo simbolo che indica che è lungo oppure potremmo scriverne due anche per indicare che è lungo, "accogliente".

    "Atmosfera", tornando un attimo indietro, ha una "e" aperta, non "atmosfera" ma "atmosfera". E lo stesso vale per "armonioso" che è una "o" chiusa, "armonioso".

    Poi abbiamo "presente" con una "e" aperta in italiano standard, non "preseNte" che però per esempio è la pronuncia di Milano o della Lombardia. "Modo" con una "o" aperta, "sorprendente" di nuovo con una "e" aperta, "armonioso" abbiamo visto una "o" chiusa, eccetera.

    2) Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale e europea. Anche qui magari mettiamo "ed europea" che qui è un po' più naturale. E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Antica capitale dell'Impero Romano": notiamo come in un testo di questo tipo avremmo un'intonazione che sale, no? Antica capitale dell'Impero Romano. Non è un'intonazione da conversazione, da italiano orale, ma è un'intonazione da testo letto.

    "Antica capitale dell'Impero Romano": Impero ha una E aperta. Dell'Impero, questa è una E chiusa, no? Perché è sempre chiusa la E di dell'Impero Romano.

    "È stata per secoli il centro... "allora "centro" si può pronunciare o con una "e" chiusa o con una "è" aperta, questo secondo le regole della dizione dell'italiano standard. Forse secondo la dizione sarebbe "cèntro", ma oggi è anche molto comune "céntro".

    "È stata per secoli il cèntro" o "céntro" della civiltà occidentale: qua abbiamo di nuovo un incontro tra vocali: "civiltTAOccidentale". Quindi questa diventa di fatto un'unica sillaba: "civiltaoccidentale".

    Qua però non possiamo cancellare la "a", non possiamo dire "civiltoccidentale" perché è una "a" accentata, quindi non funziona, non si può fare quello che abbiamo fatto in precedenza, per esempio "sorprendente", "armonioso", no? Qua dobbiamo dire "civiltà", "civiltà occidentale", sempre riducendo due sillabe in una, quindi non "civiltà occidentale" ma "civiltà occidentale".

    "Ed europea. E ancora oggi...": "ancora oggi", questo è interessante perché l'accento cade su "oggi" in questa parola e quindi qui, visto che abbiamo un incontro di due vocali, non possiamo fondere le sillabe ma dobbiamo tenerle separate. "Ancora oggi". Ancora oggi. Non possiamo dire "ancoraoggi", no? Dobbiamo dire "ancora-oggi". Sono ben separate qui. Questo succede perché la prima sillaba della parola successiva qui è accentata, una cosa di cui ho parlato in vari video, di cui parlo nel mio corso di pronuncia, eccetera. Quindi "ancora oggi", qua abbiamo una "o" chiusa in "ancora" e una "o" aperta in "oggi". "Europea", una "e" aperta.

    "E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo". Qua può essere forse difficile pronunciare questo dittongo "ao". "Straor", "straor", "straor". Io lo pronuncerei come un'unica sillaba: "straordinarie", "straor". Ma c'è qualcuno che lo pronuncia dividendo le sillabe dicendo "straordinarie", "straordinarie", "straordinarie". Io personalmente tendo a dire "straordinarie". Straordinarie, "straor", un'unica sillaba.

    "Come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon": qui possiamo parlare della doppia "s", Colosseo. Allunghiamo la "s" che è un suono continuo, quindi si allunga. Non abbiamo parlato delle doppie finora, magari ci torniamo alla fine.

    Il Foro Romano, con una "o" aperta, perché il foro Tecnicamente sarebbe un buco, un foro nel muro, ma il Foro di Roma, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica. Grandezza storica e architettonica. E della sua storia millenaria.

    Dopo la "e", la "e" causa il cosiddetto raddoppiamento fonosintattico o cogeminazione di cui ho parlato su YouTube e di cui parlo nel corso. Quindi in un italiano standard potremmo dire "e della", raddoppiando questa consonante, raddoppiando la "d". "E della sua storia".

    Andiamo avanti.

    3) Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse. Si passa da rovine antiche e affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente.

    "Passeggiando": qua abbiamo una doppia S e una doppia G. La I non si pronuncia, mi raccomando. Non è "passeggiando" ma "passeggiando". Solamente la I ci serve a non dire "passegando", ok? Quella è la sua funzione. Però "passeggiando". Attenzione quindi ad allungare la S e la G. Passeggiando.

    Passeggiando...passeggiando... "passeggiando per le sue strade": anche qui intonazione che sale. "Passeggiando per le sue strade", questa è la frase subordinata con un'intonazione che sale, un po' come prima (antica capitale dell'Impero Romano... qui questa è proprio una frase).

    "Passeggiando per le sue strade" (stessa intonazione che sale), si ha la sensazione di attraversare epoche diverse": ora qui possiamo parlare della "L" che si raddoppia perché "A" è una di quelle parole, in questo caso, di quei monosillabi che causano il raddoppiamento come in questo caso, no? Come nel caso di "eddella sua storia". Quindi "si ha la sensazione" è una cosa che in italiano standard, ma anche nel centro e nel sud può succedere.

    "Halla sensazione". Qui abbiamo la "z", questa "z" si pronuncia in italiano standard sempre lunga. Questo è il simbolo dell'IPA [ts:]. Possiamo mettere questo simbolo [:] per indicare che è lunga.

    "La sensazione" e non "sensazione", ma "sensazione". Questo è uno di quei suoni, come abbiamo visto anche prima, gli "gl", che sono sempre lunghi tra due vocali. "Sensazione".

    "La sensazione di attraversare", "dia, "di attraversare". Questa "i" di fatto diventa una sorta di "J": dja, "diattraversare". "Sensazione djattraversare epoche diverse".

    Qua attenzione alla doppia "t", "attraversare", "attraversare", c'è una piccola pausa nel flusso d'aria. "Attraversare". Proprio perché è una di quelle consonanti occlusive per cui le doppie funzionano in questa maniera. "

    "Attraversare epoche diverse": qua nuovamente non possiamo unire le due sillabe perché "epoche" ha l'accento sulla prima sillaba, che è una "e", "e". Quindi "attraversare-e", "attraversare epoche diverse". Quindi pronunceremo per forza due "e". Questa è una "e" chiusa perché è una "e" non accentata. Attravérsare. E questa è una "e" aperta, quindi abbiamo "é-è, é-è": attravérsarè(poche diverse).

    "Divèrse", abbiamo una "e" aperta.

    Si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti. Qui abbiamo rovine antiche, quindi anche qui di fatto questo viene unito in un'unica sillaba, "rovineantiche". Si potrebbe addirittura togliere questa "e", parlando velocemente: "rovinantiche". Si passa da "rovina antiche" = un italiano lo percepisce come "rovine antiche". Oppure manteniamo la "e", ma diventa un'unica sillaba, "rovine antiche", "rovine antiche" e non "rovine antiche". Come pronunciano tanti parlanti di inglese.

    "Rovine antiche affascinanti". Anche qui "antiche-a", "anticheaffascinanti", tutto questo si può unire praticamente. Attenzione alla doppia "f", "affascinanti". La "sh" che in IPA una cosa del genere, si pronuncia sempre lunga, è il terzo di quei suoni che si pronunciano lunghi tra vocali in un italiano standard, non sempre al nord, ok? Quindi non "affascinanti" ma "affascinanti", "asci", "asci", "affascinanti", "affascinanti".

    A Palazzi Rinascimentali: stessa cosa. Questa "asci" di nuovo lunga, "rinascimentali ed eleganti". Qua possiamo mettere un'altra a palazzi, perché abbiamo una parola che causa il raddoppiamento, a palazzi rinascimentali ed eleganti.

    "Fino a quartieri": anche qui queste due si uniscono in una sillaba, fino a quartieri, parlando velocemente potremmo togliere quella "o", fino a quartieri, fino a quartieri".

    "Più moderni": allora qua abbiamo un monosillabo che causa il raddoppiamento, piùmmoderni.

    "Più moderni e interessanti": anche qui si uniscono, moderni e nien interessanti. Nien, di fatto questa "i" diventa una "j", modernieinteressanti".

    "E spesso molto vivaci e pieni di gente": vivaci eppieni di gente; eppieni di nuovo per lo stesso motivo, la "e" causa il raddoppiamento quindi vivaci eppieni pieni di gente. Vivaci-e, sono uniti in un'unica sillaba.

    Spesso, a proposito, vediamo un po' di "e" aperte e chiuse, spésso ha una "e" chiusa, mólto pure, vivacie, pieni di gènte.

    4) Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Ok, vediamo qua.

    Tra le sue meraviglie. Anche qui anche la parola "tra" è un monosillabo che causa il raddoppiamento della consonante successiva, quindi "tralle". Non succede sempre, ma si può fare. Tra le sue meraviglie. Ricordiamoci che questa è una "gl" lunga. Meraviglie, la "i" non si pronuncia, meraviglie.

    Anche qui poi se parliamo di intonazione Io farei salire l'intonazione. Tra le sue meraviglie spiccano, spiccano, con una "c" lunga doppia, spiccano.

    Anche qui piazze eleganti, potremmo addirittura togliere una "e", piazzeleganti.

    "Come piazza Navona": Navona, con una "o" chiusa.

    E aree: aree, qui vanno pronunciate entrambe le "e", aree. Non possiamo dire "are", ma "aree", "aree animate", "aree animate".

    "E fontane, fontane celebri". Anche qui abbiamo una "e" che ci fa raddoppiare la "f" e fontane celebri".

    "Come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno". Visitatóri, abbiamo una "o" chiusa. Milióni pure.

    "Ogni anno". Qui abbiamo la "gn" in alfabeto fonetico.

    Anche la gn è uno di quei suoni che tra vocali è sempre lungo, quindi metto questi due puntini, diciamo puntini, tipo puntini, non sono proprio puntini comunque, che indicano una gn lunga. "Ogni anno", "ogni anno". Allora, qui possiamo pronunciare "ogni anno" separando le due sillabe perché qui abbiamo "anno" che ha un accento sulla "a". Ogni anno, ogni anno. Ma potremmo in questo caso forse togliere anche la "i" perché tende ad assimilarsi con la "gn", quindi "ognianno", ogni anno, ogni anno. Comunque pronunciato in maniera lenta diremmo "ognianno". Meta di milioni di visitatori ogni anno.

    "Spesso con lunghe file e attese". File e attese, e attese, file e attese. Anche qui succede lo stesso che abbiamo detto prima, file e attese.

    Ora, le parti successive le faccio un pochino più velocemente con meno dettaglio, ma mi raccomando: tu cerca sempre di fare shadowing di quello che dico.

    5) Roma non è solo storia però.

    Non èssolo storia, che qui raddoppiamo la S.

    6) È anche una città piena di energia e entusiasmo.

    Una città, una città piena di energia, questa "i" diventa una sorta di "J" di nuovo: pjenadienergia e entusiasmo. Qui in realtà sarebbe più naturale mettere una "d", di energia ed entusiasmo, perché abbiamo due "e" consecutive.

    7) Con mercati...:

    abbiamo visto che la "n" prima di una "m" diventa una "m", commercati.

    8) Musei, eventi culturali e occasioni uniche, quartieri caratteristici come Trastevere.

    "Eventi": abbiamo due "e" diverse. La prima è chiusa perché non è accentata, è atona. La seconda invece è accentata e in questo caso è aperta, quindi abbiamo "évè", "évènti".

    Eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici... anche qui potremmo avere una doppia Q che sarebbe una /k/, il suono della /k/— quartieri caratteristici come Trastevere dove si respira un'atmosfera autentica, atmosfera autentica, potremmo togliere la A volendo oppure dire atmosfera autentica e accogliente. Vedete che ho inserito molti incontri vocalici in questo testo.

    9) Fatta di vicoli stretti, luci soffuse, ambienti intimi.

    Qua non possiamo fare questa cosa, chiedo scusa, perché intimi ha l'accento sulla "i" e quindi dobbiamo separare ambienti intimi, ambienti intimi e raccolti.

    "Raccolti". Qua possiamo allungare la R, fare una doppia R: "erraccolti".

    Qua potremmo forse anche dire "che occasioni", avendo una S tra due vocali questa è una Z, almeno in italiano standard, "occasioni". Al sud potrebbe essere "occasioni", ma al nord e in italiano standard in questo caso è "occasioni".

    10) Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi.

    "Spesso basta alzare lo sguardo". Allora qua è interessante perché abbiamo una "s" seguita da consonante e questa "s" si pronuncia "z", lo zguardo, perché "g" è una consonante sonora, quindi che si pronuncia con la vibrazione delle corde vocali. Quindi non è "ssssguardo", è impossibile, ma "zguardo", "lo zguardo". Mentre se prendiamo per esempio "spesso", la P è sorda, la P è sorda... quindi non ha la sonorità e quindi abbiamo una vera S. "Spesso".

    "Per scoprire dettagli artistici": questa "i" si potrebbe togliere, "dettagliartistici", per quello che abbiamo visto prima con "gn" che tende quasi ad assimilarsi, quindi "dettagliartistici", "dettagliartistici".

    "E elementi inattesi e davvero suggestivi".

    11) "La città è anche il centro" (oppure "cèntro" come abbiamo visto prima) della religione cattolica mondiale grazie alla presenza del Vaticano".

    "Grazie" ha una "z" che è lunga, perché abbiamo detto la "z" tra vocali, come anche "gn", "gl(i)", è sempre lunga, quindi "grazzie". Non "grazie" ma "grazzie".

    "Alla presenza del Vaticano". Qua chiaramente c'è "nz", quindi non può essere più lunga, non è lunga perché succede solo tra vocali, quindi non è "presenzza", ma presenza. Presenza del Vaticano.

    12) E attira pellegrini da tutto il mondo.

    "Attira pellegrini da tutto il mondo": tutto il mondo. Pronunciato velocemente questa "o" si può togliere, "tuttilmondo". Tuttilmondo.

    13) Allo stesso tempo è una capitale moderna:

    allo stesso tempo... vediamo un po' di "e" ed è.

    "Allo stésso tèmpo", "stésso tèmpo" è una capitale modèrna.

    14) Con università, negozi...:

    Qui abbiamo "negozi" nuovamente, abbiamo una "z" lunga, non è "negozi" ma "negozzi".

    15) Cìnema (non cinéma: cìnema) e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici, ma anche di momenti rilassanti e piacevoli.

    Una cosa che non abbiamo... non ho sottolineato finora, ma possiamo fare adesso, è che le sillabe accentate si pronunciano con più prominenza e hanno una durata maggiore. Questo è evidente con le vocali, ma anche con le consonanti, soprattutto quelle parole che si trovano all'accento di un'unità di frase, o meglio, di sintagma, dovrei dire.

    Quindi "allo stesso tempo": "allo stesso tempo", "tempo", "tempo" un po' più lungo di "stesso tempo".

    "È una capitale moderna": "moderna";

    "Con università" (qui non succede perché l'accento è alla fine della frase e quindi non succede, non è "universitàà ma con università), "negozi..." (la "z" è già lunga di suo ma è ancora più lunga perché si trova sotto accento), "cinema" (cinema, non è "cinema" ma "cinema") "e attività interessanti" (-ssanti", "e attività interessanti", qui allunghiamo un po' la "s").

    "Una vita quotidiana vivace", vivace e intensa: gli allungamenti avvengono in ogni parola, quindi avviene anche una vita quotidiana e intensa, solo che avvengono di più nelle parole principali della frase, no? Le parole più importanti nei gruppi di parole, quindi... vivace e intensa, una vita quotidiana vivace e intensa. Anche vi(vace), (quoti)dia(na), (vi)va(ce), sono allungate, queste sillabe, cioè la vocale "vita quotidiana" non è "vita quotidiana" ma "vita quotidiana", è una differenza forse sottile. Non è "vivace" ma è "vivace", però l'allungamento è più evidente in "intensa". Una vita quotidiana vivace e intensa, fatta di ritmi veloci e frenetici. Veloci e frenetici. Qua è molto evidente in "frenetici". Ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Piacevoli, piacevoli.

    16) Infine la cucina romana con piatti semplici ed estremamente... (questo va corretto perché è più naturale scrivere così o dire così!) con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe (i romani direbbero "cacio e pepe" o meglio "caceppepe", a in effetti per le regole che abbiamo visto possiamo praticamente togliere questa "o" e dire "caceppépe" oppure "cacioeppepe". I romani dicono "caceppépe")... è parte fondamentale dell'identità della città.

    Ora questa "d" dopo "identità" può essere raddoppiata perché "identità" è una parola tronca con l'accento sull'ultima vocale che causa il raddoppiamento in italiano standard.

    17) Ed esprime una tradizione culinaria ricca e autentica.

    "Riccaeautentica". Ricca e autentica. Se lo diciamo veloce, "riccaeutentica", possiamo togliere questa "a" e unire tutte queste vocali: "riccheutentica, riccheutentica". Parliamo anche di vocali aperte e chiuse. "Gustósi" ha una "o" chiusa. "Gustóso" in italiano. Non è come in brasiliano che è "gòstòsò", ma "gustósó". Gustoso come la carbonara, cacio e pepe (pépé con la é chiusa).

    Quindi dicevamo... una tradizione culinaria (la z di "tradizione" è lunga come dicevamo già prima). Tradizione culinaria ricca e autentica.

    18) Che costituisce un motivo in più per visitarla e esplorarla con tutti i sensi.

    Checcostituisce: qua possiamo mettere un'altra C perché "che" è un monosillabo che causa il raddoppiamento fonosintattico della prima C di costituisce, checcostituisce; un motivo in più: di nuovo questa N diventa una M (ummotivo inpiù: questa N diventa una M perché c'è una P come abbiamo detto prima: unmotivo impiù).

    "Per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi": sensi.

    "Visitarla", questa è una Z, non è visitarla ma vizitarla.

    Ah, e la SC di costituisce anche questa questa è una "sc" lunga: "costituisce", costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    Bene, direi che possiamo fare una rilettura dall'inizio. Ripeti dopo di me, leggerò questo testo in maniera molto lenta ma penso che sia utile provare a rileggerlo, ok?

    Se vuoi scaricare il PDF con tutte le mie... i miei appunti, i miei "girigori" come diremmo in italiano, te lo lascio nella descrizione.

    Bene.

    Roma è una città unica ed eterna dove il passato convive con il presente in modo sorprendente e armonioso, creando un'atmosfera affascinante e accogliente. Antica capitale dell'Impero Romano, è stata per secoli il centro della civiltà occidentale ed europea, E ancora oggi conserva testimonianze straordinarie come il Colosseo, il Foro Romano e il Pantheon, simboli della sua grandezza storica e architettonica e della sua storia millenaria.

    Passeggiando per le sue strade si ha la sensazione di attraversare epoche diverse: si passa da rovine antiche affascinanti a palazzi rinascimentali ed eleganti, fino a quartieri più moderni e interessanti e spesso molto vivaci e pieni di gente. Tra le sue meraviglie spiccano piazze eleganti come Piazza Navona e aree animate e fontane celebri come la Fontana di Trevi, meta di milioni di visitatori ogni anno, spesso con lunghe file e attese.

    Roma non è solo storia, però. É anche una città piena di energia ed entusiasmo, con mercati, musei, eventi culturali e occasioni uniche e quartieri caratteristici come Trastevere, dove si respira un'atmosfera autentica e accogliente, fatta di vicoli stretti, luci soffuse e ambienti intimi e raccolti. Ogni angolo racconta una storia e invita a osservare, e spesso basta alzare lo sguardo per scoprire dettagli artistici e elementi inattesi e davvero suggestivi. La città è anche il centro della religione cattolica mondiale, grazie alla presenza del Vaticano, e attira pellegrini da tutto il mondo.

    Allo stesso tempo è una capitale moderna, con università, negozi, cinema e attività interessanti e una vita quotidiana vivace e intensa fatta di ritmi veloci e frenetici ma anche di momenti rilassanti e piacevoli. Infine, la cucina romana, con piatti semplici ed estremamente gustosi come la carbonara, la matriciana e la cacio e pepe, è parte fondamentale della città ed esprime una tradizione culturale ricca e autentica, che costituisce un motivo in più per visitarla ed esplorarla con tutti i sensi.

    E su queste note io ho fame, vado a mangiare. Fammi sapere se questa analisi ti è piaciuta, se ti è sembrata utile. Sentiti libero o libera di rifare l'esercizio finale se vuoi fare questo esercizio di shadowing, di ripetizione ancora un'altra volta.

    Ti lascio il PDF con i miei scarabocchi, i miei ghirigori, nella descrizione del video.

    Sono curioso di sapere che ne pensi di questo esperimento.

    Detto questo, ci vediamo nel prossimo video.

    Ciao!

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