Impara l’ITALIANO nel 2026 (5 principi)
In questo video ti parlo di 5 principi fondamentali per portare il tuo italiano ad un livello successivo nel 2026.
Fino al 21 gennaio puoi acquistare Volti d'Italia e Dentro l'Italia insieme con €200 di sconto, oppure singolarmente con il 30% di sconto: https://www.podcastitaliano.com/corsi/anno-nuovo-2026
Abbonandoti al Podcast Italiano Club (livello di bronzo) avrai accesso alle trascrizioni dei video con glossario.
Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club (livello di bronzo)
È arrivato l’anno nuovo e tra i tuoi buoni propositi, forse, c’è quello di migliorare il tuo italiano; magari hai iniziato da poco (in quel caso, complimenti, se riesci a capirmi), magari invece vuoi continuare a imparare, vuoi dedicare più tempo ed energie alla lingua, vuoi raggiungere il livello intermedio o persino il livello avanzato. In questo video, voglio parlarti di 5 principi che hanno aiutato me, hanno aiutato tantissimi studenti, e credo aiuteranno anche te a raggiungere i tuoi obiettivi linguistici, a mantenere alta la costanza e a non desistere dopo le prime due settimane di gennaio, quando la motivazione inizia a calare. Cinque macro-principi, più che tecniche specifiche, che a mio modo di vedere sono davvero importanti quando si vuole imparare una lingua, e che tutti i migliori studenti di italiano, o di altre lingue, che ho conosciuto da quando faccio questo lavoro e ho questa passione, conoscono molto bene e sanno applicare, nel loro apprendimento.
Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club
Ah, io mi chiamo Davide e questo è Podcast Italiano, un canale per chi impara l’italiano. Attiva i sottotitoli se ne hai bisogno; ricorda che la trascrizione integrale di tutto quello che dico, con il glossario, si trova sul mio sito, podcastitaliano.com.
Ah e, come sempre, ho preparato anche un PDF che riassume tutti i principi di questo video. Ma, questa volta, non è un semplice PDF: è un vero e proprio workbook che ti aiuterà a fissare i tuoi obiettivi linguistici per questo 2026. Scaricalo, rispondi alle domande per iscritto, e tienilo a portata di mano per consultarlo durante le tue sessioni di studio. Questo è il mio consiglio.
Infine, se scarichi il PDF, avrai anche in omaggio anche una copia del mio ebook gratuito “come raggiungere il livello avanzato in italiano”. Se è questo il tuo obiettivo per il 2026, sono sicuro che questo ebook ti potrà dare una mano. Ti lascio il link in descrizione, ma puoi anche scansionare questo codice QR. Andiamo!
- Il primo punto che vorrei affrontare è “capire il perché”. Perché vuoi imparare, o migliorare, l’italiano? Hai un obiettivo? Che cosa ti piacerebbe fare con l’italiano? Come ti immagini la tua vita futura con l’italiano?Vuoi andare in Italia per la prima volta e parlare italiano con le persone? Vuoi incontrare i tuoi lontani parenti italiani? Vuoi approfondire la cultura italiana? Vuoi semplicemente impararlo per tenere attiva la mente? Ecco, capire il perché fai qualcosa è, secondo me, un aspetto molto importante da tenere a mente, perché, soprattutto nei momenti di difficoltà, nei momenti inevitabili in cui la motivazione inizia a mancare, a venire meno, ricordare a se stessi perché si sta facendo qualcosa di difficile e che, alla fine, per molti di noi e di voi non è essenziale, no? Perché è un hobby… beh, è un grande carburante per la nostra motivazione.
Il mio amico e poliglotta straordinario Luca Lampariello consiglia di fare un esercizio di visualizzazione: visualizza mentalmente, no? Con gli occhi della tua mente, una scena legata all’italiano, alla tua futura vita, quando saprai l’italiano o lo saprai parlare meglio. Puoi immaginare, per esempio, di essere con i tuoi amici in Italia, magari a Roma (o qualsiasi città tu voglia visitare), mentre chiacchieri con loro in italiano. Magari state passeggiando per le strade del centro, state prendendo un gelato o state parlando di un argomento che vi appassiona, non so, l’antica Roma; o… che ne so, magari siete a una mostra d’arte e state discutendo del vostro pittore preferito; oppure, che ne so, sei con i tuoi parenti italiani e riesci per la prima volta a parlargli in italiano (cosa che, magari, hai sempre sognato di fare). O magari, semplicemente, ti immagini di leggere il romanzo che hai sempre voluto leggere in italiano.Insomma, qui devi essere tu a riempire questa tela, a usare la tua creatività per pensare a un’immagine positiva e stimolante e motivante che funzioni per te, che ti ricordi perché stai facendo lo sforzo di imparare l’italiano; magari puoi persino scriverti questa scena da qualche parte, su un quaderno, su un documento digitale. Nel PDF abbiamo lasciato uno spazio dove potrai farlo. E ogni volta che ti metti a imparare italiano, magari dedica qualche secondo, giusto qualche secondo, a rivivere questa immagine con la mente, soprattutto nei momenti in cui, come dicevo, la motivazione scenderà, diminuirà. Può sembrare una stupidaggine, ma la visualizzazione è una tecnica utile e che ha dei fondamenti scientifici.
- Imparare una lingua è un’attività che richiede molto tempo, costanza e disciplina. Una lingua non si impara in un giorno, né in una settimana, né in un mese, a meno che tu non voglia imparare giusto le basi per fare, magari, un video virale tipo “I learned Italian in two days” o “two weeks”. Ecco. Dimenticatelo, però: non è realistico. Ora, se vuoi fare grandi passi avanti in italiano, devi far sì che diventi un’abitudine, e creare un’abitudine non è facile. Ora, probabilmente hai già creato un’abitudine di studio, se sei in grado di capire questo video, che è la cosa più difficile. Dunque: complimenti. Ma se vuoi migliorare, e raggiungere livelli sempre più alti, dovrai dedicare sempre più tempo all’italiano, perché ogni livello linguistico richiede più ore di studio, di apprendimento. E quindi, i consigli che ti darò adesso, le idee su cui riflettere, secondo me, potranno aiutarti a rafforzare quest’abitudine che, magari, probabilmente, hai già, soprattutto nei momenti in cui sarà più difficile mantenerla alta. Ecco, auando si parla di abitudini io consiglio sempre alcune delle regole del libro Atomic Habits di James Clear. Una regola che mi piace molto è “rendilo ovvio”: cioè, l’italiano deve essere visibile, deve essere evidente, deve essere sotto i tuoi occhi, attraverso l’ambiente in cui vivi, l’ambiente fisico ma anche l'ambiente digitale. Cioè, l'italiano deve essere… deve essere visibile nella tua vita. Mi riferisco, per esempio, a un libro che posizioni in un punto strategico, per esempio sul comodino, o vicino al letto, in modo che lo vedi, non è nascosto; oppure, mi riferisco… per esempio, se usi un’app, o ascolti un episodio del mio podcast, ecco, puoi fare in modo che sia il più facile possibile da trovare sul tuo telefono, sia l’applicazione, sia il mio podcast… insomma, senza dover cercarlo ogni volta. Di nuovo: fai sì che quel manuale sia ben visibile, magari sulla scrivania dove lavori. Se usi una piattaforma online, non lo so, magari mettila nei preferiti del tuo browser, davanti ai tuoi occhi. Puoi anche impostare un promemoria a un’ora precisa della giornata, così non devi affidarti alla memoria o alla forza di volontà per iniziare a studiare. Ecco, studiare l’italiano deve essere ovvio, insomma, e non qualcosa che ti ricordi di fare.
Un altro consiglio molto utile è pianificare non solo quando studierai, ma anche dove. Per esempio: “ascolto un podcast in italiano (magari Podcast Italiano! 😏) tutti i giorni alle otto di mattina mentre vado al lavoro”, oppure “studio italiano trenta minuti sul divano dopo cena”. Associare l’italiano a un momento preciso e a un luogo o un’attività precisa, dove ti trovi, oppure che fai, durante la tua giornata, rende molto più facile trasformarlo in un’abitudine.
Un’altra regola in parte collegata è “rendilo semplice”. Che significa? In pratica, deve essere facilissimo iniziare. Più ostacoli ci sono, più possibilità ci sono che rinunci, che lasci perdere. Per questo è importante guardare la tua routine e chiederti: che cosa rende l’apprendimento dell’italiano fastidioso o scomodo per me? Può essere, per esempio, dover andare fisicamente in un posto, magari una scuola, per fare lezione, prendere la macchina o i mezzi, oppure dover superare mille piccoli ostacoli di vario genere per poter entrare nella modalità di apprendimento: ricordare una password, dover cercare un’app…! Ecco, entrare in modalità “apprendimento” deve essere semplice: rimuovi tutti gli ostacoli e fai sì che iniziare sia molto semplice.
Un tipo di attrito, quando si imparano le lingue, è anche quello che chiamerei decisionale. Cioè, il fatto di dover decidere, ogni giorno, che cosa fare e avere troppa scelta, avere l’imbarazzo della scelta, come diciamo: “oggi ascolto un podcast o guardo un video?”, “faccio grammatica oppure leggo?”. Sembra una cosa piccola, ma in realtà stanca molto il cervello, e ci porta alla cosiddetta paralisi dell’indecisione. Più decisioni devi prendere, più è probabile che alla fine tu non faccia niente oppure salti da un’attività all’altra in maniera confusionaria. Per questo è molto meglio decidere prima, una volta sola, e non pensarci più; magari la sera prima, oppure la domenica per tutta la settimana successiva. Per esempio: “dal lunedì al venerdì ascolto sempre un episodio di un podcast”, oppure “la sera leggo sempre due pagine in italiano”. Non è importante che sia la scelta perfetta, è importante che renda il processo semplice e automatico, così non devi avere quell’indecisione che ti può paralizzare. E una volta che hai scelto e che poi inizi la tua sessione di studio, cerca di non distrarti, spegni tutte le notifiche, mi raccomando, e mantieni salda la rotta, ok? Non passare da video a video, da podcast a podcast, eccetera.
Meno devi decidere, meno attrito c’è, ed più è facile che l’italiano diventi un’abitudine quotidiana. E, a proposito di rendere le cose semplici e rimuovere gli ostacoli: questa settimana abbiamo lanciato una promozione che si chiama Anno Nuovo 2026. All’inizio era riservata agli iscritti alla newsletter, ma abbiamo deciso di estenderla anche a chi ci segue sul canale YouTube: fino, però, al 21 gennaio 2026.
La promozione riguarda i nostri corsi di lingua e cultura italiana Volti d’Italia e Dentro l’Italia. Sì, perché, se da un lato sono corsi che ti insegnano l’italiano, che ti insegnano a fare un salto con approfondimenti di grammatica, di lessico, esercizi, flashcards e attività di vario genere, al centro dei nostri corsi c’è sempre l’input, l’input comprensibile, e nel nostro caso, la cultura italiana, la storia, la società: argomenti affascinanti e che, probabilmente, ti appassionano se segui il mio canale e il mio podcast.
E quindi, il tema culturale di Volti d’Italia, il nostro corso di livello B2, sono le “greatest hits” della cultura italiana: arte, architettura, folklore, tradizioni, tutto ciò che rende l’Italia amata nel mondo.
Dentro l’Italia invece esplora l’Italia più recente, quindi quei fenomeni culturali, storici, sociali, che hanno plasmato l’Italia nel secolo scorso e nel secolo attuale.
Fino al 21 gennaio puoi acquistare entrambi i corsi in un unico pacchetto, che abbiamo chiamato Pacchetto Avanzato. E, acquistando i corsi nel pacchetto, avrai uno sconto che ti farà risparmiare ben 200€.
Ma se ti interessano i corsi singoli, c’è uno sconto anche su quelli: un 30% di sconto. Comunque trovi tutte le informazioni che ti lascio qui sotto al link in descrizione. E ora torniamo al terzo principio.
- Ora, veniamo ad alcuni principi più specifici su come imparare l’italiano e le lingue. Il mio terzo principio, che ho scelto, è “sviluppa la comprensione”: questo è un principio che, secondo me, tanti studenti capiscono. O, almeno, non colgono quanto è importante. Ma per parlare una lingua bene bisogna, innanzitutto, capirla molto bene. Anche perché, pensaci: una conversazione è sempre bidirezionale, si parla e si ascolta. E se non capiamo quello che ci dice l’altra persona, non saremo mai in grado di parlare, noi stessi, in maniera accettabile, di dire cose sensate nella conversazione.
Non solo: per parlare bene, il nostro cervello deve avere sviluppato una buona comprensione, altrimenti semplicemente non ci verranno in mente, in maniera veloce, rapida e quasi automatica, le parole e le strutture della lingua. In altre parole, non saremo in grado di “pensare nella lingua straniera”, ma dovremo fare un grande sforzo per mettere insieme le parole, le regole grammaticali in maniera difficoltosa. Probabilmente parlare è, anche, fondamentale, ma il passaggio prima è capire molto bene.
Questo non significa necessariamente che devi aspettare di avere un’ottima comprensione in italiano, per iniziare a parlare in italiano: se sei una persona a cui piace parlare una lingua fin da subito, magari hai iniziato l’italiano da poco, ecco, puoi iniziare a parlare fin da subito, fin dal primo momento, o dai primi mesi. Per alcuni studenti parlare è semplicemente divertente e motivante, produrre fin da subito frasi in italiano può dare grande entusiasmo, lo capisco. Per altre persone, magari persone più timide, può essere invece una fonte di frustrazione, di ansia e di stress (e in questi casi ci sta avere una fase o un periodo silenzioso, che può durare settimane, può durare mesi, finché non ci sentiamo a nostro agio a iniziare a produrre lingua in maniera attiva). In ogni caso, quello che voglio che ti rimanga in testa è che non riuscirai mai parlare bene se non sviluppi la comprensione nella lingua.E come si fa?
- Beh, se mi segui da tanto tempo sai qual è la mia filosofia in merito all’apprendimento delle lingue. E probabilmente sarai stanco di sentirmela ripetere, ma magari un promemoria può aiutare, e comunque mi segue sempre gente nuova, quindi vale la pena di ricordare ogni tanto come la penso in merito. Quindi, quando qualcuno mi chiede “qual è il singolo consiglio che daresti su come imparare una lingua straniera?” io rispondo sempre la stessa cosa: consuma input comprensibile.Consumare input comprensibile significa ascoltare, guardare, leggere contenuti che siamo in grado di comprendere. Ok? Di capire abbastanza bene. Questa è LA cosa più importante che devi fare, devi fare sempre. Più importante di studiare la grammatica attivamente, piu importante di memorizzare attivamente le parole, magari con tecniche come le flashcards, più importante dello shadowing, piu importante di qualsiasi altra tecnica. Cioè, secondo me, sei in dubbio su come spendere il tempo che hai a tua disposizione, soprattutto se il tuo tempo è limitato, leggi o ascolta. O guarda, anche, qualcosa di visivo, che significa ascoltare e leggere, se stai usando i sottotitoli.
Con input mi riferisco a video youtube, podcast (io ne ho creati un po’, negli anni; trovi tutte le mie risorse su podcastitaliano.com), ma anche, ovviamente, radio, articoli di giornale, libri, ma anche commenti sui social, commenti su YouTube, o su Instagram, sotto gli articoli di un giornale online. Quanto a video, podcast e Instagram, ovviamente puoi iniziare con contenuti per studenti, come magari sono i miei contenuti, e poi quando ti senti abbastanza a tuo agio, passare anche a contenuti per madrelingua, che all’inizio saranno un po’ più difficili… ma dipende sempre dalla tua situazione, da che lingue conosci, qual è la tua lingua di partenza, se parli lingue simili all’italiano… e altri fattori.
Insomma, ogni minuto della tua giornata in cui riesci ad avere l’italiano sotto i tuoi occhi o nelle tue orecchie, aiuterà a migliorare la tua comprensione. In questo senso, cerca davvero di circondarti di lingua italiana, soprattutto nei tempi morti; con YouTube e i podcast possiamo sempre avere l’italiano nelle nostre orecchie, se vogliamo. E questo è uno dei trucchi che a me ha aiutato di più nell’imparare le lingue straniere che conosco.
Non è necessario comprendere al 100% ciò che leggiamo o ascoltiamo, ma bisogna capirlo abbastanza bene da riuscire a seguire il senso generale in maniera piacevole e che non sia frustrante. Perche se ci frustriamo, poi, lasciamo perdere. Inoltre, non basta che i contenuti siano comprensibili, soltanto, ma idealmente dovrebbero essere anche essere piacevoli, interessanti o, ancora meglio, appassionanti, che ci catturano. Il processo di apprendimento deve essere divertente (e torneremo su questo principio); più ti diverti, più tempo dedicherai all’apprendimento e più imparerai. Quindi, quando scegli i video, i podcast da ascoltare, i libri da leggere, sia per studenti sia per madrelingua, cerca davvero di dare priorità a quello che ti entusiasma, agli argomenti che più ti piacciono.
Quanto input consumiamo è l’aspetto che fa la differenza sulle nostre abilità linguistiche in generale, non mi stancherò mai di dirlo: l’ho visto su me stesso, nelle lingue che ho imparato, l’ho visto sui miei studenti e tantissime altre persone che conosco che hanno imparato l’italiano o altre lingue. E attenzione: l’input non ti renderà automaticamente bravo a parlare l’italiano, o altre lingue, non ti renderà fluente, ma creerà la base, creerà quel potenziale che potrai, in seguito, attivare e far fiorire, diciamo così. E se, a un certo punto, quando deciderai tu, inizierai a parlare sempre di più, sempre più spesso in italiano (ho dedicato questo video a come fare, soprattutto se capisci molto bene ma parli male), ecco, il fatto di aver consumato moltissimo input sarà un enorme vantaggio che ti permetterà di raggiungere un livello di padronanza attiva che nemmeno ti immagini.
- Cerca di rendere l’apprendimento il più possibile piacevole. Nella vita facciamo già tante cose perché dobbiamo farle, per necessità o per obbligo. Secondo me, l’apprendimento di una lingua dovrebbe essere diverso: dovrebbe essere divertente. Questo significa fare ciò che ti piace davvero. A volte vuol dire anche non ottimizzare sempre l’apprendimento alla perfezione, non cercare per forza il metodo più efficiente in assoluto. Perché la cosa più importante è continuare nel tempo, è essere costanti. E quindi, se è vero che, magari, potresti ottimizzare la memorizzazione delle parole con le flashcards, perché sono efficaci, in questo senso, oppure dedicare più tempo alla grammatica e capire quella regola sul periodo ipotetico che ti è sempre sfuggita, ma, dall’altro lato, proprio non hai voglia o non ti piace farlo… io ti direi lascia perdere, fai quello che ti piace, perché nella mia esperienza, personalmente, forzarmi a fare attività che non voglio fare non funziona, non ha mai funzionato. Poi dipende: se è qualcosa che riesci a tollerare, certo, sperimenta con varie tecniche, sempre ricordando che la cosa più importante rimane l’input, ok? Quindi fai sì di avere abbastanza input in italiano.
Al contrario, se a te la grammatica piace, magari ti piace persino più di ascoltare o di leggere… beh, fai grammatica (però falla sempre in italiano, impara la grammatica dell’italiano in italiano, ecco, non nella tua lingua, se puoi)! L’importante è mantenere il contatto con la lingua quotidianamente, in qualsiasi maniera troviamo divertente o appagante.
È banale, ma imparare una lingua in maniera solida è un processo lungo, è una maratona, che richiede mesi o anni, non giorni o settimane. E per mantenere la costanza, dobbiamo far sì che l’apprendimento, per quanto difficile, sia quantomeno divertente e arricchente.
Per la maggior parte delle persone che seguono questo canale imparare l’italiano non è una questione di vita o di morte: non è una necessità assoluta ma è un hobby, un interesse. Quindi fammi sapere tra i commenti anche perché impari l’italiano?
Riassumendo i cinque principi:
- tieni a mente perché stai imparando l’italiano, magari visualizza quello che l’italiano ti permetterà di fare in futuro;
- crea un’abitudine, cercando di rimuovere qualsiasi ostacolo tra te e l’italiano e rendendo il più semplice possibile fare italiano;
- sviluppa la comprensione perché se non capisci bene non parlerai mai bene. Per fare questo…
- esponiti a quantità enormi di input comprensibile e appassionante, come, magari, i contenuti di Podcast Italiano;
- e infine divertiti, e non obbligarti a fare attività che non ti piacciono.
Ora, se vuoi un PDF che riassume tutto quello che abbiamo detto e ti dà consigli pratici su come applicare tutti questi principi, lo trovi al link in descrizione oppure scansionando questo codice QR. E se scarichi il PDF avrai in omaggio anche il mio libro “Come raggiungere il livello avanzato in italiano”, che va più nel dettaglio, appunto, di come arrivare a un livello C1 o C2, con più di trenta pagine di consigli, riflessioni e idee che penso proprio tu aiuteranno.
Ah, e prima di lasciai, ti ricordo ancora l’offerta Anno Nuovo 2026, che per i nostri follower su YouTube scade il 21 gennaio 2026, quindi vai a dare un’occhiata qui sotto nella descrizione del video. Scopri Volti d’Italia e Dentro l’Italia a un prezzo davvero speciale. E inizia il 2026 con il piede giusto. Ti lascio il link con tutte le informazioni necessarie in descrizione.
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Trascrizione e glossario sul Podcast Italiano Club
Ah, io mi chiamo Davide e questo è Podcast Italiano, un canale per chi impara l’italiano. Attiva i sottotitoli se ne hai bisogno; ricorda che la trascrizione integrale di tutto quello che dico, con il glossario, si trova sul mio sito, podcastitaliano.com.
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- Il primo punto che vorrei affrontare è “capire il perché”. Perché vuoi imparare, o migliorare, l’italiano? Hai un obiettivo? Che cosa ti piacerebbe fare con l’italiano? Come ti immagini la tua vita futura con l’italiano?Vuoi andare in Italia per la prima volta e parlare italiano con le persone? Vuoi incontrare i tuoi lontani parenti italiani? Vuoi approfondire la cultura italiana? Vuoi semplicemente impararlo per tenere attiva la mente? Ecco, capire il perché fai qualcosa è, secondo me, un aspetto molto importante da tenere a mente, perché, soprattutto nei momenti di difficoltà, nei momenti inevitabili in cui la motivazione inizia a mancare, a venire meno, ricordare a se stessi perché si sta facendo qualcosa di difficile e che, alla fine, per molti di noi e di voi non è essenziale, no? Perché è un hobby… beh, è un grande carburante per la nostra motivazione.
Il mio amico e poliglotta straordinario Luca Lampariello consiglia di fare un esercizio di visualizzazione: visualizza mentalmente, no? Con gli occhi della tua mente, una scena legata all’italiano, alla tua futura vita, quando saprai l’italiano o lo saprai parlare meglio. Puoi immaginare, per esempio, di essere con i tuoi amici in Italia, magari a Roma (o qualsiasi città tu voglia visitare), mentre chiacchieri con loro in italiano. Magari state passeggiando per le strade del centro, state prendendo un gelato o state parlando di un argomento che vi appassiona, non so, l’antica Roma; o… che ne so, magari siete a una mostra d’arte e state discutendo del vostro pittore preferito; oppure, che ne so, sei con i tuoi parenti italiani e riesci per la prima volta a parlargli in italiano (cosa che, magari, hai sempre sognato di fare). O magari, semplicemente, ti immagini di leggere il romanzo che hai sempre voluto leggere in italiano.Insomma, qui devi essere tu a riempire questa tela, a usare la tua creatività per pensare a un’immagine positiva e stimolante e motivante che funzioni per te, che ti ricordi perché stai facendo lo sforzo di imparare l’italiano; magari puoi persino scriverti questa scena da qualche parte, su un quaderno, su un documento digitale. Nel PDF abbiamo lasciato uno spazio dove potrai farlo. E ogni volta che ti metti a imparare italiano, magari dedica qualche secondo, giusto qualche secondo, a rivivere questa immagine con la mente, soprattutto nei momenti in cui, come dicevo, la motivazione scenderà, diminuirà. Può sembrare una stupidaggine, ma la visualizzazione è una tecnica utile e che ha dei fondamenti scientifici.
- Imparare una lingua è un’attività che richiede molto tempo, costanza e disciplina. Una lingua non si impara in un giorno, né in una settimana, né in un mese, a meno che tu non voglia imparare giusto le basi per fare, magari, un video virale tipo “I learned Italian in two days” o “two weeks”. Ecco. Dimenticatelo, però: non è realistico. Ora, se vuoi fare grandi passi avanti in italiano, devi far sì che diventi un’abitudine, e creare un’abitudine non è facile. Ora, probabilmente hai già creato un’abitudine di studio, se sei in grado di capire questo video, che è la cosa più difficile. Dunque: complimenti. Ma se vuoi migliorare, e raggiungere livelli sempre più alti, dovrai dedicare sempre più tempo all’italiano, perché ogni livello linguistico richiede più ore di studio, di apprendimento. E quindi, i consigli che ti darò adesso, le idee su cui riflettere, secondo me, potranno aiutarti a rafforzare quest’abitudine che, magari, probabilmente, hai già, soprattutto nei momenti in cui sarà più difficile mantenerla alta. Ecco, auando si parla di abitudini io consiglio sempre alcune delle regole del libro Atomic Habits di James Clear. Una regola che mi piace molto è “rendilo ovvio”: cioè, l’italiano deve essere visibile, deve essere evidente, deve essere sotto i tuoi occhi, attraverso l’ambiente in cui vivi, l’ambiente fisico ma anche l'ambiente digitale. Cioè, l'italiano deve essere… deve essere visibile nella tua vita. Mi riferisco, per esempio, a un libro che posizioni in un punto strategico, per esempio sul comodino, o vicino al letto, in modo che lo vedi, non è nascosto; oppure, mi riferisco… per esempio, se usi un’app, o ascolti un episodio del mio podcast, ecco, puoi fare in modo che sia il più facile possibile da trovare sul tuo telefono, sia l’applicazione, sia il mio podcast… insomma, senza dover cercarlo ogni volta. Di nuovo: fai sì che quel manuale sia ben visibile, magari sulla scrivania dove lavori. Se usi una piattaforma online, non lo so, magari mettila nei preferiti del tuo browser, davanti ai tuoi occhi. Puoi anche impostare un promemoria a un’ora precisa della giornata, così non devi affidarti alla memoria o alla forza di volontà per iniziare a studiare. Ecco, studiare l’italiano deve essere ovvio, insomma, e non qualcosa che ti ricordi di fare.
Un altro consiglio molto utile è pianificare non solo quando studierai, ma anche dove. Per esempio: “ascolto un podcast in italiano (magari Podcast Italiano! 😏) tutti i giorni alle otto di mattina mentre vado al lavoro”, oppure “studio italiano trenta minuti sul divano dopo cena”. Associare l’italiano a un momento preciso e a un luogo o un’attività precisa, dove ti trovi, oppure che fai, durante la tua giornata, rende molto più facile trasformarlo in un’abitudine.
Un’altra regola in parte collegata è “rendilo semplice”. Che significa? In pratica, deve essere facilissimo iniziare. Più ostacoli ci sono, più possibilità ci sono che rinunci, che lasci perdere. Per questo è importante guardare la tua routine e chiederti: che cosa rende l’apprendimento dell’italiano fastidioso o scomodo per me? Può essere, per esempio, dover andare fisicamente in un posto, magari una scuola, per fare lezione, prendere la macchina o i mezzi, oppure dover superare mille piccoli ostacoli di vario genere per poter entrare nella modalità di apprendimento: ricordare una password, dover cercare un’app…! Ecco, entrare in modalità “apprendimento” deve essere semplice: rimuovi tutti gli ostacoli e fai sì che iniziare sia molto semplice.
Un tipo di attrito, quando si imparano le lingue, è anche quello che chiamerei decisionale. Cioè, il fatto di dover decidere, ogni giorno, che cosa fare e avere troppa scelta, avere l’imbarazzo della scelta, come diciamo: “oggi ascolto un podcast o guardo un video?”, “faccio grammatica oppure leggo?”. Sembra una cosa piccola, ma in realtà stanca molto il cervello, e ci porta alla cosiddetta paralisi dell’indecisione. Più decisioni devi prendere, più è probabile che alla fine tu non faccia niente oppure salti da un’attività all’altra in maniera confusionaria. Per questo è molto meglio decidere prima, una volta sola, e non pensarci più; magari la sera prima, oppure la domenica per tutta la settimana successiva. Per esempio: “dal lunedì al venerdì ascolto sempre un episodio di un podcast”, oppure “la sera leggo sempre due pagine in italiano”. Non è importante che sia la scelta perfetta, è importante che renda il processo semplice e automatico, così non devi avere quell’indecisione che ti può paralizzare. E una volta che hai scelto e che poi inizi la tua sessione di studio, cerca di non distrarti, spegni tutte le notifiche, mi raccomando, e mantieni salda la rotta, ok? Non passare da video a video, da podcast a podcast, eccetera.
Meno devi decidere, meno attrito c’è, ed più è facile che l’italiano diventi un’abitudine quotidiana. E, a proposito di rendere le cose semplici e rimuovere gli ostacoli: questa settimana abbiamo lanciato una promozione che si chiama Anno Nuovo 2026. All’inizio era riservata agli iscritti alla newsletter, ma abbiamo deciso di estenderla anche a chi ci segue sul canale YouTube: fino, però, al 21 gennaio 2026.
La promozione riguarda i nostri corsi di lingua e cultura italiana Volti d’Italia e Dentro l’Italia. Sì, perché, se da un lato sono corsi che ti insegnano l’italiano, che ti insegnano a fare un salto con approfondimenti di grammatica, di lessico, esercizi, flashcards e attività di vario genere, al centro dei nostri corsi c’è sempre l’input, l’input comprensibile, e nel nostro caso, la cultura italiana, la storia, la società: argomenti affascinanti e che, probabilmente, ti appassionano se segui il mio canale e il mio podcast.
E quindi, il tema culturale di Volti d’Italia, il nostro corso di livello B2, sono le “greatest hits” della cultura italiana: arte, architettura, folklore, tradizioni, tutto ciò che rende l’Italia amata nel mondo.
Dentro l’Italia invece esplora l’Italia più recente, quindi quei fenomeni culturali, storici, sociali, che hanno plasmato l’Italia nel secolo scorso e nel secolo attuale.
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- Ora, veniamo ad alcuni principi più specifici su come imparare l’italiano e le lingue. Il mio terzo principio, che ho scelto, è “sviluppa la comprensione”: questo è un principio che, secondo me, tanti studenti capiscono. O, almeno, non colgono quanto è importante. Ma per parlare una lingua bene bisogna, innanzitutto, capirla molto bene. Anche perché, pensaci: una conversazione è sempre bidirezionale, si parla e si ascolta. E se non capiamo quello che ci dice l’altra persona, non saremo mai in grado di parlare, noi stessi, in maniera accettabile, di dire cose sensate nella conversazione.
Non solo: per parlare bene, il nostro cervello deve avere sviluppato una buona comprensione, altrimenti semplicemente non ci verranno in mente, in maniera veloce, rapida e quasi automatica, le parole e le strutture della lingua. In altre parole, non saremo in grado di “pensare nella lingua straniera”, ma dovremo fare un grande sforzo per mettere insieme le parole, le regole grammaticali in maniera difficoltosa. Probabilmente parlare è, anche, fondamentale, ma il passaggio prima è capire molto bene.
Questo non significa necessariamente che devi aspettare di avere un’ottima comprensione in italiano, per iniziare a parlare in italiano: se sei una persona a cui piace parlare una lingua fin da subito, magari hai iniziato l’italiano da poco, ecco, puoi iniziare a parlare fin da subito, fin dal primo momento, o dai primi mesi. Per alcuni studenti parlare è semplicemente divertente e motivante, produrre fin da subito frasi in italiano può dare grande entusiasmo, lo capisco. Per altre persone, magari persone più timide, può essere invece una fonte di frustrazione, di ansia e di stress (e in questi casi ci sta avere una fase o un periodo silenzioso, che può durare settimane, può durare mesi, finché non ci sentiamo a nostro agio a iniziare a produrre lingua in maniera attiva). In ogni caso, quello che voglio che ti rimanga in testa è che non riuscirai mai parlare bene se non sviluppi la comprensione nella lingua.E come si fa?
- Beh, se mi segui da tanto tempo sai qual è la mia filosofia in merito all’apprendimento delle lingue. E probabilmente sarai stanco di sentirmela ripetere, ma magari un promemoria può aiutare, e comunque mi segue sempre gente nuova, quindi vale la pena di ricordare ogni tanto come la penso in merito. Quindi, quando qualcuno mi chiede “qual è il singolo consiglio che daresti su come imparare una lingua straniera?” io rispondo sempre la stessa cosa: consuma input comprensibile.Consumare input comprensibile significa ascoltare, guardare, leggere contenuti che siamo in grado di comprendere. Ok? Di capire abbastanza bene. Questa è LA cosa più importante che devi fare, devi fare sempre. Più importante di studiare la grammatica attivamente, piu importante di memorizzare attivamente le parole, magari con tecniche come le flashcards, più importante dello shadowing, piu importante di qualsiasi altra tecnica. Cioè, secondo me, sei in dubbio su come spendere il tempo che hai a tua disposizione, soprattutto se il tuo tempo è limitato, leggi o ascolta. O guarda, anche, qualcosa di visivo, che significa ascoltare e leggere, se stai usando i sottotitoli.
Con input mi riferisco a video youtube, podcast (io ne ho creati un po’, negli anni; trovi tutte le mie risorse su podcastitaliano.com), ma anche, ovviamente, radio, articoli di giornale, libri, ma anche commenti sui social, commenti su YouTube, o su Instagram, sotto gli articoli di un giornale online. Quanto a video, podcast e Instagram, ovviamente puoi iniziare con contenuti per studenti, come magari sono i miei contenuti, e poi quando ti senti abbastanza a tuo agio, passare anche a contenuti per madrelingua, che all’inizio saranno un po’ più difficili… ma dipende sempre dalla tua situazione, da che lingue conosci, qual è la tua lingua di partenza, se parli lingue simili all’italiano… e altri fattori.
Insomma, ogni minuto della tua giornata in cui riesci ad avere l’italiano sotto i tuoi occhi o nelle tue orecchie, aiuterà a migliorare la tua comprensione. In questo senso, cerca davvero di circondarti di lingua italiana, soprattutto nei tempi morti; con YouTube e i podcast possiamo sempre avere l’italiano nelle nostre orecchie, se vogliamo. E questo è uno dei trucchi che a me ha aiutato di più nell’imparare le lingue straniere che conosco.
Non è necessario comprendere al 100% ciò che leggiamo o ascoltiamo, ma bisogna capirlo abbastanza bene da riuscire a seguire il senso generale in maniera piacevole e che non sia frustrante. Perche se ci frustriamo, poi, lasciamo perdere. Inoltre, non basta che i contenuti siano comprensibili, soltanto, ma idealmente dovrebbero essere anche essere piacevoli, interessanti o, ancora meglio, appassionanti, che ci catturano. Il processo di apprendimento deve essere divertente (e torneremo su questo principio); più ti diverti, più tempo dedicherai all’apprendimento e più imparerai. Quindi, quando scegli i video, i podcast da ascoltare, i libri da leggere, sia per studenti sia per madrelingua, cerca davvero di dare priorità a quello che ti entusiasma, agli argomenti che più ti piacciono.
Quanto input consumiamo è l’aspetto che fa la differenza sulle nostre abilità linguistiche in generale, non mi stancherò mai di dirlo: l’ho visto su me stesso, nelle lingue che ho imparato, l’ho visto sui miei studenti e tantissime altre persone che conosco che hanno imparato l’italiano o altre lingue. E attenzione: l’input non ti renderà automaticamente bravo a parlare l’italiano, o altre lingue, non ti renderà fluente, ma creerà la base, creerà quel potenziale che potrai, in seguito, attivare e far fiorire, diciamo così. E se, a un certo punto, quando deciderai tu, inizierai a parlare sempre di più, sempre più spesso in italiano (ho dedicato questo video a come fare, soprattutto se capisci molto bene ma parli male), ecco, il fatto di aver consumato moltissimo input sarà un enorme vantaggio che ti permetterà di raggiungere un livello di padronanza attiva che nemmeno ti immagini.
- Cerca di rendere l’apprendimento il più possibile piacevole. Nella vita facciamo già tante cose perché dobbiamo farle, per necessità o per obbligo. Secondo me, l’apprendimento di una lingua dovrebbe essere diverso: dovrebbe essere divertente. Questo significa fare ciò che ti piace davvero. A volte vuol dire anche non ottimizzare sempre l’apprendimento alla perfezione, non cercare per forza il metodo più efficiente in assoluto. Perché la cosa più importante è continuare nel tempo, è essere costanti. E quindi, se è vero che, magari, potresti ottimizzare la memorizzazione delle parole con le flashcards, perché sono efficaci, in questo senso, oppure dedicare più tempo alla grammatica e capire quella regola sul periodo ipotetico che ti è sempre sfuggita, ma, dall’altro lato, proprio non hai voglia o non ti piace farlo… io ti direi lascia perdere, fai quello che ti piace, perché nella mia esperienza, personalmente, forzarmi a fare attività che non voglio fare non funziona, non ha mai funzionato. Poi dipende: se è qualcosa che riesci a tollerare, certo, sperimenta con varie tecniche, sempre ricordando che la cosa più importante rimane l’input, ok? Quindi fai sì di avere abbastanza input in italiano.
Al contrario, se a te la grammatica piace, magari ti piace persino più di ascoltare o di leggere… beh, fai grammatica (però falla sempre in italiano, impara la grammatica dell’italiano in italiano, ecco, non nella tua lingua, se puoi)! L’importante è mantenere il contatto con la lingua quotidianamente, in qualsiasi maniera troviamo divertente o appagante.
È banale, ma imparare una lingua in maniera solida è un processo lungo, è una maratona, che richiede mesi o anni, non giorni o settimane. E per mantenere la costanza, dobbiamo far sì che l’apprendimento, per quanto difficile, sia quantomeno divertente e arricchente.
Per la maggior parte delle persone che seguono questo canale imparare l’italiano non è una questione di vita o di morte: non è una necessità assoluta ma è un hobby, un interesse. Quindi fammi sapere tra i commenti anche perché impari l’italiano?
Riassumendo i cinque principi:
- tieni a mente perché stai imparando l’italiano, magari visualizza quello che l’italiano ti permetterà di fare in futuro;
- crea un’abitudine, cercando di rimuovere qualsiasi ostacolo tra te e l’italiano e rendendo il più semplice possibile fare italiano;
- sviluppa la comprensione perché se non capisci bene non parlerai mai bene. Per fare questo…
- esponiti a quantità enormi di input comprensibile e appassionante, come, magari, i contenuti di Podcast Italiano;
- e infine divertiti, e non obbligarti a fare attività che non ti piacciono.
Ora, se vuoi un PDF che riassume tutto quello che abbiamo detto e ti dà consigli pratici su come applicare tutti questi principi, lo trovi al link in descrizione oppure scansionando questo codice QR. E se scarichi il PDF avrai in omaggio anche il mio libro “Come raggiungere il livello avanzato in italiano”, che va più nel dettaglio, appunto, di come arrivare a un livello C1 o C2, con più di trenta pagine di consigli, riflessioni e idee che penso proprio tu aiuteranno.
Ah, e prima di lasciai, ti ricordo ancora l’offerta Anno Nuovo 2026, che per i nostri follower su YouTube scade il 21 gennaio 2026, quindi vai a dare un’occhiata qui sotto nella descrizione del video. Scopri Volti d’Italia e Dentro l’Italia a un prezzo davvero speciale. E inizia il 2026 con il piede giusto. Ti lascio il link con tutte le informazioni necessarie in descrizione.
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