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Non hai più MOTIVAZIONE per imparare? Fai questo.

August 14, 2023

Trascrizione

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L: La cosa più importante per affrontare la mancanza di motivazione è…

D: Ciao amici, bentornati su Podcast Italiano. Sono di nuovo con Luca Lampariello, grandissimo poliglotta italiano e oggi parliamo di motivazione nell'apprendimento delle lingue.

L: Bell'argomento.

D: Bell'argomento.

L: Sì, sì, bellissimo.

Trascrizione con glossario e audio isolato (Podcast Italiano Club)

D: Bene, voglio partire da questa storia. Io, anche grazie a te tra l'altro, per 4-5 anni sono stato molto molto…

L: Demotivato.

D: No, prima di essere demotivato ero motivato e ho imparato 4-5 lingue… periodo a cui è seguito, invece, un periodo in cui per qualche motivo non sono riuscito ad imparare nuove lingue. È successo col tedesco, che ho imparato nel senso in maniera non troppo costante per due anni, ma che poi ho abbandonato perché, insomma, non sentivo... non avevo una grande motivazione. Lo stesso è successo anche con l'ungherese, che ho iniziato a imparare, con il polacco. E quindi vorrei chiederti qual è il mio problema [L: Problema?], Luca.

L: Il problema non è uno, sono molti, però… sto scherzando!

Per rispondere alla tua domanda, io direi che un consiglio che mi sento di darti è di sederti e scrivere a mano, non al computer, non domandare a ChatGPT, perché tu hai mollato o non hai continuato con il portoghese e tutte le altre lingue con cui non sei riuscito... per le quali non sei riuscito ad avanzare. Molto spesso ci sono delle ragioni personali, ci sono delle ragioni esterne. Forse, azzardo ipotesi, non vedi un motivo concreto per imparare queste lingue. Nel mio caso, ti faccio un esempio, delle lingue, non dei miei successi ma dei miei insuccessi, il rumeno e il giapponese sono i miei più grossi insuccessi perché non vedevo una ragione pratica per imparare queste lingue. Nel caso del rumeno non mi ero fatto amici. Nel caso del giapponese non avevo persone con cui parlare e soprattutto l'idea di andare in Giappone mi sembra molto remota, mi sembrava molto remota. Quindi, secondo me, la domanda che ti dovresti fare è quali sono le ragioni concrete per le quali voglio imparare questa lingua? Come la voglio usare? Quando ero piccolo, quando avevo dieci o dodici anni, scribacchiavo, soprattutto quando ero completamente annoiato da qualche lezione a scuola, scribacchiavo e fantasticavo, all'inizio facevo delle liste di lingue che volevo imparare e mi scrivevo delle piccole storie su come avrei usato queste… queste lingue. Francese, per esempio. Avevo visto un film che si chiama La Boum, che è un film cult nella televisione francese, nel cinema francese, e sognavo e trasognavo di parlare con questa attrice che avevo visto in questo film e questa visione di come avrei usato il francese mi spingeva a imparare il francese. Stessa cosa col tedesco, stessa cosa con le altre lingue. Quindi, con i successi, con le lingue che ho imparato con successo, quello che ha fatto veramente la differenza, il motore primo, era questa visione che avevo di… che non era un sogno, ma letteralmente era una visione di come io avrei imparato, come avrei usato, come avrei parlato, come avrei respirato la lingua che volevo imparare. Questo ha fatto una differenza enorme. Ogni singolo giorno, ogni singolo momento che mi sedevo per imparare il tedesco, prima lingua che ho imparato da solo, mi sedevo pensando “Сhe succederà fra un anno quando io parlo bene il tedesco?” e tutto quello che avevo immaginato si è poi avverato.

D: Si è tutto avverato.

L: Si è avverato tutto e anche di più.

D: E anche di più.

L: E anche di più.

D: Ma non entriamo nei dettagli.

L: Non entriamo nei dettagli.

D: Per essere motivati ad imparare una lingua bisogna fare sì che i contenuti siano interessanti e che il processo stesso sia piacevole. Vi voglio parlare dello sponsor di questo video che è LingQ. LingQ è la mia applicazione linguistica preferita e quella che negli anni ho usato di più. Fondata tanti anni fa dal poliglotta Steve Kaufman, che conoscerete, LingQ ti permette di imparare attraverso l'immersione nella lingua, attraverso l'input che, come sapete, è il mio metodo preferito, attraverso la lettura e l'ascolto contemporanei. E a questo scopo LingQ mette a disposizione una libreria di migliaia di ore di contenuti audio e testuali per ognuna delle numerose lingue che si possono imparare sulla piattaforma. L'aspetto centrale della piattaforma è che ti permette di cercare il significato di parole, costruzioni, intere frasi e scoprire che cosa significano immediatamente, senza perdere tempo andando su dizionari o da altre parti. LingQ è estremamente efficace quando stiamo costruendo la nostra comprensione in una lingua e c'è ancora tanto lessico che non conosciamo. Ma oltre ai numerosi contenuti già presenti sulla piattaforma, possiamo importare i nostri contenuti preferiti, da YouTube, da Netflix, da siti di notizie, da blog, da dove vogliamo fondamentalmente, anche importare interi ebook sulla piattaforma, creando così la nostra libreria personalizzata di contenuti che amiamo.

Puoi per esempio importare i miei video usando l'estensione per browser e imparare attraverso i miei video importati come lezioni sulla piattaforma. Tra l'altro su LingQ ci sono già alcuni dei miei materiali, quindi puoi andare a cercarli e vedere che cosa hai già caricato e vedere se LingQ fa per te. LingQ è disponibile su tutti i dispositivi e l'applicazione mobile è molto molto bella. È stata rinnovata a livello grafico di recente e questo è sicuramente un grandissimo vantaggio. Quindi andate a imparare una lingua con LingQ e se usate il mio coupon al momento dell'iscrizione avrete il 35% di sconto su un piano annuale e ne vale davvero la pena. Grazie a LingQ e continuiamo con il video.

D: Cosa consiglieresti a chi magari ha imparato l'italiano per un po' oppure sta iniziando a muovere i primi passi nell'apprendimento di questa lingua ma sente di non avere un obiettivo, una direzione, una motivazione forte, quindi magari chi è come... come ero io nella mia situazione con il tedesco. Lo imparavo, avevo una comprensione magari livello anche B1, al mio top diciamo, ma non sapevo esattamente perché lo stavo facendo, non provavo magari una fascinazione particolare verso le culture di lingua tedesca. Che cosa consiglieresti a queste persone?

L: Allora io direi tre consigli. Il primo è quello di sedersi un giorno, domenica o sabato, quando si ha tempo e scrivere a mano una storia concreta e visibile, tangibile di come userai la lingua e del perché la vuoi imparare. Punto primo.

D: Quindi “Penso di essere a Roma, parlare con…”

L: Sì, “Immagino di essere…” ti faccio un esempio. Supponiamo che... prendiamo Mark, un americano che è di origine italo-americana. Ce ne sono tantissimi che vogliono imparare l'italiano proprio per questo motivo.

D: E parliamo con te, Mark.

L: Con te, Mark, esattamente con te. Un esempio di visione potrebbe essere… “Sono a Roma. Sto mangiando con i miei amici italiani che ho appena visto. Siamo a Campo dei Fiori e stiamo sorseggiando un cocktail e parlando di storia dell'antica Roma. E poi andiamo a farci una passeggiata per i fori imperiali.” Tutte queste cose sono concrete e potrebbero avvenire. E lasciano una traccia nella mente, secondo me, molto potente. Quando si parla di visualizzazione, all'inizio io mi ricordo che ero scettico, però la visualizzazione è molto potente a livello sub… del… a livello di subconscio.

Il secondo consiglio è quello di, come dicevamo prima, di pensare, anche il solo immaginarsi di andare in un paese straniero. Magari concretamente non compri il biglietto. A me è capitato che poi alla fine avevo pianificato un viaggio che non ho concretizzato. Già il mero fatto di voler… di sapere di dover andare in quel paese… come sta succedendo quest'estate: prima sarò in Polonia, siamo in Polonia, rimarrò in Polonia per tre mesi, mi dà molta motivazione, non solo per imparare, magari se fossi principiante, perché non sono principiante, ma mi ridà proprio nuova linfa per fare cose che normalmente non faccio in polacco, come guardare, leggere giornali, leggere anche libri. Quindi vale per tutte le fasi dell'apprendimento. Quindi la prima cosa è la visualizzazione concreta. Scrivitela, tienitela vicino ogni volta che cominci una sessione. Tutto quello che è visibile, tangibile, aiuta. La seconda cosa è immaginarsi o concretizzare dei viaggi, pianificare dei viaggi, la sola idea che userai la lingua è motivante.

D: Anche secondo me a volte, non so come dire, prendere i propri ricordi positivi, magari associati a quel paese, se ci sei già stato e [L: Esatto.], come dire, immergercisi [L: Esatto.], in quei ricordi, no? Proprio a livello di anche suoni, visioni, odori. Se uno cerca di assaporare quei ricordi, forse anche in maniera nostalgica, riesce a attingere a quella motivazione originaria che magari uno aveva e ha perso in questo caso. Se uno magari è già stato e ha avuto un periodo in cui era motivato e adesso lo è un po' di meno.

L: Assolutamente sì, è capitato sia per il polacco sia per l'ungherese. Quando sono stato in Polonia nel 2007 con i miei amici e non parlavo una parola di polacco, quando sono tornato a Poznań nel 2012 ho pensato a tutte le esperienze del 2007 e a come sarebbe stato bello imparare il polacco e ha aiutato tantissimo. Stessa cosa per l'ungherese. Nel 2013 abbiamo organizzato la Polyglot Conference, io e Richard. Mi ricordo ancora tutte le immagini, i sapori, gli odori, eccetera, eccetera, di Budapest e questo mi ha dato un'enorme motivazione quando nel 2015, due anni dopo, ho deciso di imparare l'ungherese e quindi immergersi in quello che è nell'esperienza di prima mi ha aiutato tantissimo. Poi la terza cosa fondamentale è che c'è un enorme, diciamo, misunderstanding, si dice in inglese, incomprensione, disguido sul concetto di motivazione.

D: Che era una delle domande che avevo nella lista, [L: …che mi volevi porre.] quindi grazie per aver abbordato l'argomento.

L: Ecco. Le persone pensano che la motivazione porti all'azione, cioè se non sei motivato non studi, giusto? Sono motivato, studio, non sono motivato, non studio. Mentre in realtà è esattamente il contrario: è l'azione che porta alla motivazione. In italiano abbiamo questa bellissima espressione “l'appetito vien mangiando”, quindi magari non hai fame, poi improvvisamente cominci a assaporare un cibo e dici “Ah, ma io in realtà ho voglia di mangiare.” La stessa cosa con le lingue, quindi sicuramente ti è capitato, vi è capitato che magari non hai voglia, poi per qualche magico motivo cominci e passa mezz'ora e dici “Ah, ma… com'è che mezz'ora fa io non avevo voglia e improvvisamente poi quando ho cominciato mi è venuta?” Quindi è l'azione che porta alla motivazione. In termini concreti, a parte quello che abbiamo detto prima che ti dà una direzione, la cosa più importante per affrontare la mancanza di motivazione è fare in modo che cominciare sia facile. Io imparo serbo tutti i giorni da due anni. Non è una lingua particolarmente utile in questo momento per me perché non mi vedo andare in Serbia nel prossimo… nei prossimi mesi, tuttavia imparo tutti i giorni. Qual è il segreto di imparare tutti i giorni?

È che i podcast che mi sono creato sono davanti a me tutti i giorni e imparare è facilissimo, devo semplicemente accendere il computer e spingere un tasto per ascoltare e ho già il testo stampato. Quindi sostanzialmente la mia motivazione di imparare serbo è… consta di due cose. Il fatto che cominciare è facilissimo, che il punto di frizione è più grosso, e poi sostanzialmente che fare una cosa per mezz'ora, 15 minuti o mezz'ora, è piacevole. E queste due cose sono le co… le due cose più importanti per fare qualcosa tutti i giorni. Cominciare, che è la cosa più difficile, quindi renderlo facile e poi godere di… della sessione di lavoro in maniera tale che il cervello ricorda questa dopamina che sale, ricorda, e il giorno dopo lo vuole fare di nuovo perché è una cosa piacevole per il cervello. Queste sono le due cose fondamentali e sono anche le cose che sono comprese di meno dalla maggior parte delle persone, che giocano un ruolo enorme.

D: Quanto sono importanti gli obiettivi, darsi degli obiettivi nell'imparare una lingua? Un po' abbiamo parlato forse di questo nella visualizzazione però è un po' diversa, no? Un conto è visualizzare le esperienze, le… i momenti che vivremo magari in futuro, un conto è avere degli obiettivi concreti.

L: Dipende tutto da come definiamo le cose. Secondo me la cosa più importante è come formulare un obiettivo. Vi faccio un esempio concreto. Nel 2017 ho cominciato a imparare greco e mi sono dato l'obiettivo di raggiungere quello che in inglese viene definito conversational fluency, cioè di riuscire a parlare con madrelingua senza grossi problemi, questo è il primo anno, mi sono detto “Io… entro la fine dell'anno io voglio imparare a parlare con le persone.” Giusto? L'obiettivo realistico. Ma il problema qual è? È che questo obiettivo è legato a un risultato e tu dici “Beh, l'obiettivo dovrebbe essere legato a un risultato.” Sì e no. L'anno dopo non è successo niente di quello che io mi ero prefissato, quindi ho fallito su tutta la linea, ma l'anno successivo mi sono seduto proprio alla fine dell'anno e ho pensato “Perché questo obiettivo non ha funzionato?” E poi ho capito che non era l'obiettivo ma è come lo avevo formulato, quindi l'ho riformulato nella seguente maniera: “Ogni settimana parlerò due volte a settimana per mezz'ora.” Qual è la differenza fra le due cose? Che uno, un obiettivo è legato al risultato, un altro è legato a un habit, cioè a un…  Come si dice?

D: Abitudine.

L: Abitudine. Gli obiettivi che formulo dovrebbero essere sempre… si dovrebbero sempre appoggiare alle abitudini che hai tutti i giorni. Quindi se vuoi raggiungere, per esempio, quella che ancora una volta è reading fluency, no? Per ogni obiettivo “voglio leggere dei libri” non dire, non scrivere “Alla fine dell'anno voglio essere in grado di leggere dei libri” perché quelli sono obiettivi legati ai risultati. Invece, per esempio, puoi formulare un obiettivo come “Ogni giorno leggerò un libro per 20 minuti” e questo ha l'enorme vantaggio che ti costringe a pensare in termini di giorni, attività giornaliere,

invece di risultati che poi sono all'orizzonte, in un orizzonte temporale di mesi o anni e quindi sono difficili da mantenere tra virgolette. È come quando per esempio sei ai piedi di una montagna e pensi “Ah, voglio raggiungere l'Himalaya”, supponiamo proprio un obiettivo facile facile. Invece di pensare costantemente “raggiungerò l'Himalaya il 16 settembre del 2024” ragiona sul giorno per giorno cos'è che devo fare per raggiungere l'Himalaya? Fare, che ne so, coprire 2 km al giorno. Quindi, guardare la vetta della montagna, appunto, è scoraggiante, c'è ancora tutta quella roba da fare invece di fare un passo o un chilometro o due chilometri al giorno, voltarsi, guardare il bellissimo panorama e dire “Eh, sono arrivato fino a qua, manca un po' ma intanto mi godo il panorama.”

D: Fantastico. E su questo finale poetico [L: Poetico…] io ringrazio Luca Lampariello. Volevi aggiungere qualcosa? No, non credo. Andate a seguire il suo fantastico canale. Voglio ringraziarti perché sei stato davvero la motivazione per cui ho iniziato a imparare le lingue e probabilmente non farei quello che faccio oggi se non fosse stato per te.

L: Ascoltare queste parole mi riempie sempre di gioia e sono contento di… è uno dei privilegi di fare questo lavoro perché dà gioia agli altri e dà gioia anche a me stesso. Spero anche voi guardando i video, i podcast e tutta la produzione che questo individuo crea per la comunità e per il mondo siate… siate contenti e raggiungiate i tuoi… i vostri obiettivi di vita e di apprendimento delle lingue.

D: Fantastico. Grazie mille e alla prossima!

L: Tanti saluti da Varsavia!

D: Ciao!

D: Ciao amici, sono di nuovo qui con Luca Lampariello, grandissimo poliglotta da Varsavia. Cioè, lui non è...

L: Grandissimo stronzo. Sono qui con Luca Lampariello, grandissimo stronzo!

D: Ciao amici, bentornati su Podcast Italiano, sono di nuova con Luca… Di nuova…

L: Sono di nuovo con con quel grandissimo stronzo di Lampariello.

D: …qui a Varsavia a parlarvi di...

L: Di sesso. Aspetta, aspetta, che cazzo di… Ah, di motivazione! Fermo fermo, serio adesso.

L: Scusate, ieri abbiamo fatto baldoria, quindi… “fare baldoria” significa fare casino. No, sto scherzando. Abbiamo fatto tardi perché qua… a Varsavia facciamo grande casino.

D: Dai Luca, abbiamo poco tempo!

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