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    Roma non è la città più antica d'Italia come pensi

    Principiante
    #
    119

    June 5, 2026

    Note e risorse

    Roma sembra la città più antica d'Italia. Ma quando Roma era ancora un piccolo villaggio, esistevano già altre città con secoli di storia alle spalle. In questo episodio parliamo di Volterra, Tarquinia, Sant'Antioco, Siracusa, Matera... e di tutte le civiltà che le hanno costruite prima dei Romani.

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    Trascrizione

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    Il centro di Roma è la culla dell’antichità: colonne, marmo, epigrafi, statue classiche e chiese ovunque. Per questo è facile pensare che Roma sia anche la città più antica d’Italia.

    Secondo la tradizione, Roma è stata fondata nel 753 a.C. dai leggendari Romolo e Remo, diventando con il tempo il cuore di uno degli imperi più potenti della storia umana.

    Per secoli, Roma ha governato territori infiniti. La sua lingua, il latino, ha dato origine all’italiano, allo spagnolo, al francese, al portoghese, al romeno. Le sue leggi, le sue leggende e la sua cultura hanno influenzato il mondo intero.

    Ancora oggi, passeggiando per Roma, è impossibile non percepire il peso della storia. Il Colosseo, il Foro Romano, il Pantheon, gli acquedotti, le mura antiche e le strade lastricate raccontano una storia lunga quasi tremila anni. E Roma è così antica e famosa che molti italiani e molti stranieri danno per scontato che sia la città più antica d’Italia. Ma... non è così.

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    Trascrizione interattiva dell'episodio

    Quando Roma era ancora una piccola comunità, esistevano già altre città italiane con tanti anni di storia alle spalle. Sei curioso, o curiosa, di sapere quali sono queste città più antiche di Roma? Allora rimani con noi perché oggi ne parliamo in quest’episodio di Podcast Italiano Principiante, un podcast che ti aiuta a imparare l’italiano attraverso episodi di cultura o storia italiana. Questo è un episodio di livello principiante: è facile ma anche stimolante, incoraggiante, per te che ancora non hai un livello intermedio.

    Se non capisci tutto, ti consiglio di usare la trascrizione. Trovi il link nelle note di questo episodio sull’app che stai usando per ascoltarci, ma anche sul sito podcastitaliano.com, nella sezione “podcast principiante”. Ti consiglio di usare la trascrizione perché abbiamo cambiato completamente l’aspetto! Ora usiamo un player interattivo super fico che ti permette non solo di leggere il testo mentre ascolti l’episodio e di accedere alle note lessicali e grammaticali, ma ti permette anche di avere una traduzione istantanea di ogni parola o porzione di testo. È facile da usare e molto soddisfacente, quindi sfrutta questa risorsa gratuita. Detto ciò, cominciamo!

    Come dicevamo, sono varie le città italiane più antiche di Roma. E magari le conosci anche, magari ci sei stato o stata in vacanza! Per comodità, dividiamo le città in categorie: partiamo dalle antiche città di origine etrusca.

    In Toscana si trova Volterra, una delle città più antiche ancora abitate d’Italia. È una città piccola, con circa 9.000 abitanti, ma con una storia antichissima.

    Roma nasce nel 753 a.C. secondo la tradizione, ma in quel momento Volterra (chiamata dagli Etruschi Velathri) è già una delle dodici città-stato più importanti dell’Etruria. L’Etruria è la regione dell’Italia centrale abitata dagli Etruschi, tra Toscana, Lazio e Umbria di oggi. Quando Roma era ancora un villaggio, gli Etruschi già avevano città ricche, organizzate e fortificate, con templi e mura. Volterra era una delle loro città più forti.

    La sua forza derivava da tre fattori: il primo è che, visto che era una città potente, era anche ben fortificata, quindi difficile da attaccare. Aveva alte mura che la proteggevano, lunghe circa 7 chilometri;

    il secondo fattore era la sua posizione strategica. Si trovava (e si trova, ancora) su una collina e controllava il territorio circostante. Un vantaggio enorme in antichità, no? La possibilità di vedere oltre i confini della propria terra, di anticipare gli attacchi nemici ecc. ecc. Essendo così antica e fiera, quando Roma comincia a espandersi, a diventare forte, imbattibile, a conquistare ogni territorio etrusco, Volterra non si arrende facilmente. Ma c’è poco da fare, con il tempo, i Romani la conquistano, la assorbono completamente, e ne cambiano il nome etrusco da Velathri in Volaterrae. Ma i cittadini di Volterra non dimenticano le loro radici: si sentono ancora etruschi, "figli della pietra e del vento".

    “Del vento” perché, come abbiamo detto, Volterra è situata in alto, su una collina.

    “Della pietra” invece si ricollega al terzo fattore: la ricchezza del suo sottosuolo, cioè cosa c’era sotto la sua terra. Volterra era famosa in particolare per l'estrazione, la lavorazione e il commercio dell'alabastro, una pietra locale molto luminosa, famosa per la sua capacità di diffondere la luce, una pietra molto facile da scolpire, da trasformare in oggetti decorativi e funerari.

    Questa grande ricchezza faceva gola, cioè piaceva tanto, alle città rivali. La volevano. Specialmente nel periodo medievale e rinascimentale. Perché poi, Volterra, non era famosa solo per l’alabastro, ma specialmente per l’allume: un minerale, un sale fondamentale per l'industria tessile del periodo. Nel 1472, proprio per queste ricche miniere, Volterra viene attaccata dalla Repubblica Fiorentina, sotto Lorenzo il Magnifico, Lorenzo de’ Medici. Volterra si oppone però, e questo porta a una terribile guerra che Firenze vincerà. Ahimè. Tra l’altro, se hai visto la serie tv I Medici, sicuramente hai visto anche Volterra. Alcuni episodi sono girati proprio lì!

    E rimanendo in tema TV e cinema, Volterra è conosciuta anche per la saga di Twilight. Non so se conosci i romanzi, poi diventati film, che raccontano la storia del vampiro Edward e della sua amata Bella. La scrittrice di Twilight ha scelto Volterra come la città dei Volturi, una potente famiglia di vampiri che governa tutti i vampiri del mondo nella saga. I Volturi sono la famiglia reale del mondo dei vampiri, i più antichi, quelli che fanno le leggi da millenni. L'autrice cercava una città che trasmettesse l'idea di un potere eterno, nato prima di tutto. E non ha scelto Roma. Ha scelto Volterra. E ci sta, perché camminare tra mura che hanno tremila anni, ti fa davvero credere che il tempo si sia fermato, come accade nella vita di un vampiro.

    Un’altra di queste 12 città etrusche che già esistevano prima della nascita di Roma, è Tarquinia. Tarquinia si trova nel Lazio, la stessa regione in cui troviamo Roma. Una delle particolarità più uniche di Tarquinia sono le sue necropoli, cioè delle città di tombe, che oggi chiameremmo “cimiteri”, per così dire. Le necropoli di Tarquinia sono una specie di “mondo parallelo” che è arrivato fino a noi quasi intatto, e che ci permette di vedere come gli Etruschi immaginavano la vita dopo la morte.

    E questo è uno studio molto interessante, perché osservando le Necropoli possiamo vedere come, in una prima fase, gli Etruschi non vedevano la morte come qualcosa di tragico, ma come una nuova “fase” della vita. Le pitture nelle necropoli mostrano banchetti, acrobati, musicisti e ballerini. In una seconda fase, però, le cose iniziano a cambiare. Nelle tombe iniziano ad apparire figure nuove: demoni, serpenti, mostri, divinità dell’oltretomba. Tutto diventa più oscuro, più inquieto. E oltre alle Necropoli, ovviamente, a Tarquinia ci sono i resti della città etrusca vera e propria, il cui nome etrusco era Tarchuna.

    Ma non tutte le città più antiche di Roma sono etrusche. Se Volterra e Tarquinia ci raccontano il mondo degli Etruschi, spostandoci verso il Mediterraneo incontriamo un’altra civiltà ancora: quella dei Fenici, straordinari navigatori e commercianti provenienti dalla zona dell’attuale Libano.

    Di origine fenicia è Sant’Antioco, una località in Sardegna. La storia di Sant’Antioco è molto diversa da quella di Volterra e Tarquinia. Se le città etrusche erano costruite sulle colline per controllare il territorio, Sant’Antioco nasce invece per guardare il mare. La sua storia è quella di un porto, di navi che arrivano e partono, di mercanti, marinai e popoli diversi che si incontrano.

    Intorno al 700 a.C., mentre Roma è ancora agli inizi della sua storia, i Fenici fondano una città chiamata Sulky. La posizione è perfetta: al centro delle principali rotte commerciali del Mediterraneo occidentale. Per queste acque passano metalli, stoffe, ceramiche, spezie e merci provenienti da terre lontanissime.

    Quindi Sulky è una città fenicia. Che succede poi? Che i Fenici fondano molte colonie, tra cui Cartagine, nell’attuale Tunisia. Con il passare dei secoli, Cartagine diventa sempre più ricca e potente, fino a superare le antiche città fenicie da cui era nata, di cui era una colonia. Quindi possiamo immaginare i Fenici come i fondatori e i Cartaginesi come i loro successori. Se i Fenici erano soprattutto commercianti, i Cartaginesi costruiscono una vera e propria potenza politica e militare.

    Così Sulky diventa una città cartaginese e diventa uno dei centri commerciali più importanti della Sardegna. Poi, però, compare sulla scena un nuovo protagonista: Roma.

    Tra il III e il II secolo a.C. Roma e Cartagine combattono una serie di guerre, le famose Guerre Puniche. Alla fine vince Roma. Cartagine viene sconfitta e la Sardegna passa sotto il controllo romano. E anche Sant’Antioco diventa così di dominio romano. Ancora oggi, in questa località, gli archeologi trovano tracce delle tre civiltà che hanno abitato qui: i Fenici, i Cartaginesi e i Romani.

    Ma non abbiamo finito qui: tra le città più antiche di Roma, oltre a quelle di origine fenicia od etrusca, abbiamo anche città di origine greca.

    Ed eccoci allora in Sicilia, a Siracusa. Siracusa viene fondata dai Greci nel 734 a.C., quasi vent’anni prima della data tradizionale della fondazione di Roma. Mentre Roma sta ancora costruendo la propria identità, Siracusa è già potentissima, tanto da competere con Cartagine. Anzi! Nel 339 a.C. un enorme esercito cartaginese sbarca in Sicilia per sconfiggere i Greci. Secondo le fonti antiche, i Cartaginesi avevano un esercito sei volte più grande di quello siracusano. Sembrava una battaglia impossibile da vincere. Eppure, grazie all’effetto sorpresa e a un violento temporale, Siracusa vince. Una battaglia pazzesca. Ovviamente, anche Siracusa, alla fine, viene conquistata dai Romani.

    La lista delle città più antiche di Roma è ancora lunga. Purtroppo non abbiamo molto tempo, ma c’è un’ultima città che vorrei menzionare, che secondo me veramente merita una menzione d’onore. È una città che ci porta addirittura a prima degli Etruschi, prima dei Greci e dei Fenici. Parlo di Matera.

    Matera non è famosa per un impero, per una battaglia o per un re. È famosa per qualcosa di molto più semplice; i suoi sassi. Forse hai già sentito parlare dei famosi Sassi di Matera.

    I “Sassi” sono interi quartieri, quindi case, chiese, negozi, e abitazioni scavate, costruite direttamente nella roccia. E la cosa incredibile è che le prime tracce di vita umana in questa zona risalgono addirittura a circa 400.000 anni fa. Ovviamente non esisteva ancora la città di Matera: ma c’erano gruppi di esseri umani preistorici che utilizzavano le grotte naturali come rifugio. Molto più tardi, tra 8.000 e 10.000 anni fa, durante il Neolitico, gli uomini hanno iniziato a scavare e modificare queste grotte. E da quel momento, l’area di Matera non è mai stata abbandonata. Le persone hanno continuato a viverci nell’Età del bronzo, in epoca romana, nel Medioevo, senza sosta, fino ad oggi. Per questo Matera è un luogo speciale: non racconta la storia di una singola civiltà, ma la lunghissima storia dell’essere umano.

    Comunque, forse mi sono dilungata troppo, quindi è arrivato il momento di salutarci. Se ti va, lascia un commento e fammi sapere se hai visitato uno di questi posti o se ti interessa visitarlo. E poi ti chiedo, invece, quanti anni ha la tua città? Innanzitutto, da dove vieni, e poi quanti anni ha la tua città. Sono molto curiosa di saperlo e aspetto di leggere i tuoi commenti. Se il tuo italiano non è ottimo, lascia comunque un commento, voglio sapere se l’episodio ti è piaciuto. Mi raccomando. Ti ricordo anche di usare la trascrizione che è gratuita e molto molto utile per i tuoi progressi con l’italiano.

    Grazie per l’ascolto e ti aspetto giovedì prossimo con una bella storia. Ciao!

    Il centro di Roma è la culla dell’antichità: colonne, marmo, epigrafi, statue classiche e chiese ovunque. Per questo è facile pensare che Roma sia anche la città più antica d’Italia.

    Secondo la tradizione, Roma è stata fondata nel 753 a.C. dai leggendari Romolo e Remo, diventando con il tempo il cuore di uno degli imperi più potenti della storia umana.

    Per secoli, Roma ha governato territori infiniti. La sua lingua, il latino, ha dato origine all’italiano, allo spagnolo, al francese, al portoghese, al romeno. Le sue leggi, le sue leggende e la sua cultura hanno influenzato il mondo intero.

    Ancora oggi, passeggiando per Roma, è impossibile non percepire il peso della storia. Il Colosseo, il Foro Romano, il Pantheon, gli acquedotti, le mura antiche e le strade lastricate raccontano una storia lunga quasi tremila anni. E Roma è così antica e famosa che molti italiani e molti stranieri danno per scontato che sia la città più antica d’Italia. Ma... non è così.

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    Trascrizione interattiva dell'episodio

    Quando Roma era ancora una piccola comunità, esistevano già altre città italiane con tanti anni di storia alle spalle. Sei curioso, o curiosa, di sapere quali sono queste città più antiche di Roma? Allora rimani con noi perché oggi ne parliamo in quest’episodio di Podcast Italiano Principiante, un podcast che ti aiuta a imparare l’italiano attraverso episodi di cultura o storia italiana. Questo è un episodio di livello principiante: è facile ma anche stimolante, incoraggiante, per te che ancora non hai un livello intermedio.

    Se non capisci tutto, ti consiglio di usare la trascrizione. Trovi il link nelle note di questo episodio sull’app che stai usando per ascoltarci, ma anche sul sito podcastitaliano.com, nella sezione “podcast principiante”. Ti consiglio di usare la trascrizione perché abbiamo cambiato completamente l’aspetto! Ora usiamo un player interattivo super fico che ti permette non solo di leggere il testo mentre ascolti l’episodio e di accedere alle note lessicali e grammaticali, ma ti permette anche di avere una traduzione istantanea di ogni parola o porzione di testo. È facile da usare e molto soddisfacente, quindi sfrutta questa risorsa gratuita. Detto ciò, cominciamo!

    Come dicevamo, sono varie le città italiane più antiche di Roma. E magari le conosci anche, magari ci sei stato o stata in vacanza! Per comodità, dividiamo le città in categorie: partiamo dalle antiche città di origine etrusca.

    In Toscana si trova Volterra, una delle città più antiche ancora abitate d’Italia. È una città piccola, con circa 9.000 abitanti, ma con una storia antichissima.

    Roma nasce nel 753 a.C. secondo la tradizione, ma in quel momento Volterra (chiamata dagli Etruschi Velathri) è già una delle dodici città-stato più importanti dell’Etruria. L’Etruria è la regione dell’Italia centrale abitata dagli Etruschi, tra Toscana, Lazio e Umbria di oggi. Quando Roma era ancora un villaggio, gli Etruschi già avevano città ricche, organizzate e fortificate, con templi e mura. Volterra era una delle loro città più forti.

    La sua forza derivava da tre fattori: il primo è che, visto che era una città potente, era anche ben fortificata, quindi difficile da attaccare. Aveva alte mura che la proteggevano, lunghe circa 7 chilometri;

    il secondo fattore era la sua posizione strategica. Si trovava (e si trova, ancora) su una collina e controllava il territorio circostante. Un vantaggio enorme in antichità, no? La possibilità di vedere oltre i confini della propria terra, di anticipare gli attacchi nemici ecc. ecc. Essendo così antica e fiera, quando Roma comincia a espandersi, a diventare forte, imbattibile, a conquistare ogni territorio etrusco, Volterra non si arrende facilmente. Ma c’è poco da fare, con il tempo, i Romani la conquistano, la assorbono completamente, e ne cambiano il nome etrusco da Velathri in Volaterrae. Ma i cittadini di Volterra non dimenticano le loro radici: si sentono ancora etruschi, "figli della pietra e del vento".

    “Del vento” perché, come abbiamo detto, Volterra è situata in alto, su una collina.

    “Della pietra” invece si ricollega al terzo fattore: la ricchezza del suo sottosuolo, cioè cosa c’era sotto la sua terra. Volterra era famosa in particolare per l'estrazione, la lavorazione e il commercio dell'alabastro, una pietra locale molto luminosa, famosa per la sua capacità di diffondere la luce, una pietra molto facile da scolpire, da trasformare in oggetti decorativi e funerari.

    Questa grande ricchezza faceva gola, cioè piaceva tanto, alle città rivali. La volevano. Specialmente nel periodo medievale e rinascimentale. Perché poi, Volterra, non era famosa solo per l’alabastro, ma specialmente per l’allume: un minerale, un sale fondamentale per l'industria tessile del periodo. Nel 1472, proprio per queste ricche miniere, Volterra viene attaccata dalla Repubblica Fiorentina, sotto Lorenzo il Magnifico, Lorenzo de’ Medici. Volterra si oppone però, e questo porta a una terribile guerra che Firenze vincerà. Ahimè. Tra l’altro, se hai visto la serie tv I Medici, sicuramente hai visto anche Volterra. Alcuni episodi sono girati proprio lì!

    E rimanendo in tema TV e cinema, Volterra è conosciuta anche per la saga di Twilight. Non so se conosci i romanzi, poi diventati film, che raccontano la storia del vampiro Edward e della sua amata Bella. La scrittrice di Twilight ha scelto Volterra come la città dei Volturi, una potente famiglia di vampiri che governa tutti i vampiri del mondo nella saga. I Volturi sono la famiglia reale del mondo dei vampiri, i più antichi, quelli che fanno le leggi da millenni. L'autrice cercava una città che trasmettesse l'idea di un potere eterno, nato prima di tutto. E non ha scelto Roma. Ha scelto Volterra. E ci sta, perché camminare tra mura che hanno tremila anni, ti fa davvero credere che il tempo si sia fermato, come accade nella vita di un vampiro.

    Un’altra di queste 12 città etrusche che già esistevano prima della nascita di Roma, è Tarquinia. Tarquinia si trova nel Lazio, la stessa regione in cui troviamo Roma. Una delle particolarità più uniche di Tarquinia sono le sue necropoli, cioè delle città di tombe, che oggi chiameremmo “cimiteri”, per così dire. Le necropoli di Tarquinia sono una specie di “mondo parallelo” che è arrivato fino a noi quasi intatto, e che ci permette di vedere come gli Etruschi immaginavano la vita dopo la morte.

    E questo è uno studio molto interessante, perché osservando le Necropoli possiamo vedere come, in una prima fase, gli Etruschi non vedevano la morte come qualcosa di tragico, ma come una nuova “fase” della vita. Le pitture nelle necropoli mostrano banchetti, acrobati, musicisti e ballerini. In una seconda fase, però, le cose iniziano a cambiare. Nelle tombe iniziano ad apparire figure nuove: demoni, serpenti, mostri, divinità dell’oltretomba. Tutto diventa più oscuro, più inquieto. E oltre alle Necropoli, ovviamente, a Tarquinia ci sono i resti della città etrusca vera e propria, il cui nome etrusco era Tarchuna.

    Ma non tutte le città più antiche di Roma sono etrusche. Se Volterra e Tarquinia ci raccontano il mondo degli Etruschi, spostandoci verso il Mediterraneo incontriamo un’altra civiltà ancora: quella dei Fenici, straordinari navigatori e commercianti provenienti dalla zona dell’attuale Libano.

    Di origine fenicia è Sant’Antioco, una località in Sardegna. La storia di Sant’Antioco è molto diversa da quella di Volterra e Tarquinia. Se le città etrusche erano costruite sulle colline per controllare il territorio, Sant’Antioco nasce invece per guardare il mare. La sua storia è quella di un porto, di navi che arrivano e partono, di mercanti, marinai e popoli diversi che si incontrano.

    Intorno al 700 a.C., mentre Roma è ancora agli inizi della sua storia, i Fenici fondano una città chiamata Sulky. La posizione è perfetta: al centro delle principali rotte commerciali del Mediterraneo occidentale. Per queste acque passano metalli, stoffe, ceramiche, spezie e merci provenienti da terre lontanissime.

    Quindi Sulky è una città fenicia. Che succede poi? Che i Fenici fondano molte colonie, tra cui Cartagine, nell’attuale Tunisia. Con il passare dei secoli, Cartagine diventa sempre più ricca e potente, fino a superare le antiche città fenicie da cui era nata, di cui era una colonia. Quindi possiamo immaginare i Fenici come i fondatori e i Cartaginesi come i loro successori. Se i Fenici erano soprattutto commercianti, i Cartaginesi costruiscono una vera e propria potenza politica e militare.

    Così Sulky diventa una città cartaginese e diventa uno dei centri commerciali più importanti della Sardegna. Poi, però, compare sulla scena un nuovo protagonista: Roma.

    Tra il III e il II secolo a.C. Roma e Cartagine combattono una serie di guerre, le famose Guerre Puniche. Alla fine vince Roma. Cartagine viene sconfitta e la Sardegna passa sotto il controllo romano. E anche Sant’Antioco diventa così di dominio romano. Ancora oggi, in questa località, gli archeologi trovano tracce delle tre civiltà che hanno abitato qui: i Fenici, i Cartaginesi e i Romani.

    Ma non abbiamo finito qui: tra le città più antiche di Roma, oltre a quelle di origine fenicia od etrusca, abbiamo anche città di origine greca.

    Ed eccoci allora in Sicilia, a Siracusa. Siracusa viene fondata dai Greci nel 734 a.C., quasi vent’anni prima della data tradizionale della fondazione di Roma. Mentre Roma sta ancora costruendo la propria identità, Siracusa è già potentissima, tanto da competere con Cartagine. Anzi! Nel 339 a.C. un enorme esercito cartaginese sbarca in Sicilia per sconfiggere i Greci. Secondo le fonti antiche, i Cartaginesi avevano un esercito sei volte più grande di quello siracusano. Sembrava una battaglia impossibile da vincere. Eppure, grazie all’effetto sorpresa e a un violento temporale, Siracusa vince. Una battaglia pazzesca. Ovviamente, anche Siracusa, alla fine, viene conquistata dai Romani.

    La lista delle città più antiche di Roma è ancora lunga. Purtroppo non abbiamo molto tempo, ma c’è un’ultima città che vorrei menzionare, che secondo me veramente merita una menzione d’onore. È una città che ci porta addirittura a prima degli Etruschi, prima dei Greci e dei Fenici. Parlo di Matera.

    Matera non è famosa per un impero, per una battaglia o per un re. È famosa per qualcosa di molto più semplice; i suoi sassi. Forse hai già sentito parlare dei famosi Sassi di Matera.

    I “Sassi” sono interi quartieri, quindi case, chiese, negozi, e abitazioni scavate, costruite direttamente nella roccia. E la cosa incredibile è che le prime tracce di vita umana in questa zona risalgono addirittura a circa 400.000 anni fa. Ovviamente non esisteva ancora la città di Matera: ma c’erano gruppi di esseri umani preistorici che utilizzavano le grotte naturali come rifugio. Molto più tardi, tra 8.000 e 10.000 anni fa, durante il Neolitico, gli uomini hanno iniziato a scavare e modificare queste grotte. E da quel momento, l’area di Matera non è mai stata abbandonata. Le persone hanno continuato a viverci nell’Età del bronzo, in epoca romana, nel Medioevo, senza sosta, fino ad oggi. Per questo Matera è un luogo speciale: non racconta la storia di una singola civiltà, ma la lunghissima storia dell’essere umano.

    Comunque, forse mi sono dilungata troppo, quindi è arrivato il momento di salutarci. Se ti va, lascia un commento e fammi sapere se hai visitato uno di questi posti o se ti interessa visitarlo. E poi ti chiedo, invece, quanti anni ha la tua città? Innanzitutto, da dove vieni, e poi quanti anni ha la tua città. Sono molto curiosa di saperlo e aspetto di leggere i tuoi commenti. Se il tuo italiano non è ottimo, lascia comunque un commento, voglio sapere se l’episodio ti è piaciuto. Mi raccomando. Ti ricordo anche di usare la trascrizione che è gratuita e molto molto utile per i tuoi progressi con l’italiano.

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