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    Questo o quello, con Irene e Davide

    Principiante
    #
    108

    March 5, 2026

    Note e risorse

    In questo episodio di livello principiante, io e Irene giochiamo a "Preferiresti…": cinque scelte difficili, tante risate e tanto italiano naturale e spontaneo. Quale opzione sceglieresti tu?

    Scopri La Storia di Italo, il mio corso per raggiungere il livello intermedio.
    Trascrizione

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    Irene: Ciao e bentornato o bentornata. Io sono Irene.

    Davide: E io sono Davide.

    Irene: E questo è Podcast Italiano Principiante, un podcast che ti insegna l'italiano attraverso storie di narrativa, riflessioni e conversazioni spontanee e divertenti.

    Davide: Oggi, però, abbiamo pensato a un gioco, visto che io e Irene siamo insieme a Roma. E questo gioco è il classico “preferiresti…” o “would you rather….”. Quindi dobbiamo fare una scelta tra due opzioni non particolarmente piacevoli.

    Irene: Dipende, dai, chissà, magari...

    Davide: Magari sì, vedremo.

    Irene: Vedremo, perché noi non sappiamo quali sono le opzioni, non le abbiamo preparate. Sarà tutto casuale.

    Davide: Sarà tutto improvvisato.

    Irene: Mmmmh.

    Scarica la versione PDF della trascrizione
    Trascrizione interattiva dell'episodio

    Davide: E ti ricordiamo, caro studente, la trascrizione che accompagna ogni episodio, che è gratuita ed è l'accompagnamento perfetto di ogni episodio perché contiene anche un glossario molto ricco e anche note grammaticali dettagliate, quindi ti permette di imparare moltissimo e arricchire il tuo italiano.

    Irene: Ok, iniziamo. Ogni scelta sarà numerata, quindi io dirò “numero uno:” e due opzioni. Così, poi, nei commenti potete scrivere “numero uno:” e la vostra scelta, ok? Adesso sarà più chiaro quando inizieremo a giocare.

    Davide: Perfetto. Vuoi iniziare con la prima domanda?

    Irene: Assolutamente! Numero uno: questo o quello? Davide, preferisci… avere un piercing o avere un tatuaggio?

    Davide: Direi che è semplice per me: un tatuaggio; perché mi piacerebbe, cioè mi piace l'idea di farmi un tatuaggio, anche se, allo stesso tempo, non l'ho mai fatto perché non… ho un po' paura di fare qualcosa di brutto o comunque ho la pressione di fare qualcosa di significativo e profondo. Un piercing no, non è nel mio stile, quindi non penso lo farei.

    Irene: Ok. E…un tatuaggio… ad esempio, hai un'idea per un...

    Davide: No, non ho idee, non ho idee, ma si accettano proposte, quindi fatemi sapere nei commenti: che cosa dovrei tatuarmi secondo voi? Irene, secondo te, che tatuaggio dovrei farmi?

    Irene: Ah, secondo me una bella pantera che prenda tutta la schiena con scritto Podcast Italiano nella bocca.

    Davide: Bellissimo, assolutamente non di cattivo gusto.

    Irene: Esatto, molto italiano…

    Davide: Esatto.

    Irene: …molto elegante. Con una bella bandiera sulla fronte della pantera.

    Davide: Bellissimo, lo farò subito.

    Irene: Ottimo. Ok, io ad esempio fra il piercing e il tatuaggio… penso che sceglierei un piercing, se possiamo calcolare come piercing un buco alle orecchie. Che, di solito, credo che in italiano sia una cosa diversa da un piercing.

    Davide: Non ne ho idea.

    Irene: Non lo so, forse...

    Davide: Sì, piercing sarebbe il buco oppure l'anello che metti nel… al suo interno. Non sono… non sono esperto.

    Irene: Penso che sia proprio l'atto di forare. Quindi in realtà anche un buco alle orecchie credo che sia un piercing.

    Davide: Ah sì?

    Irene: Però in italiano quando parliamo di “piercing” parliamo più di buchi in zone particolari come il naso, il labbro, il sopracciglio. Mentre per le orecchie parliamo più spesso di “buco” alle orecchie.

    Davide: Io avrei detto che il piercing era proprio il… come si chiama? L'accessorio, non so, l'anello...

    Irene: L'orecchino?

    Davide: L'orecchino, sì sì?

    Irene: Anche! Penso che poi l'orecchino prenda il nome dall'azione, no? Dal verbo.

    Davide: Ok.

    Irene: Ok. Due: Davide, preferiresti… avere il controllo degli elementi oppure poterti teletrasportare?

    Davide: Allora, sono entrambe opzioni interessanti. Poter controllare gli elementi sarebbe davvero un grande potere. Cioè, potrei davvero fare tante cose. Potrei mandare in scompiglio intere città, interi Paesi.

    Irene: Potresti anche salvare foreste dagli incendi.

    Davide: Per esempio, sì. Quindi penso che… penso che sceglierei quello perché potrei dargli un uso più… più nobile, forse, no? Sarebbe più utile. Teletrasportarmi sarebbe bellissimo, ma aiuterebbe, forse, solo me. Quindi voglio aiutare il mondo con questa risposta.

    Irene: Sei altruista.

    Davide: Sì, sì, moltissimo, moltissimo.

    Irene: Sì.

    Davide: E tu Irene?

    Irene: Sì, anche io non voglio essere egoista. Teletrasportarsi sarebbe bellissimo, perché potremmo viaggiare gratuitamente senza usare l'aereo e senza emettere…

    Davide: Gas…

    Irene: …gas nocivi. Però, forse… però forse controllare gli elementi è più figo. Un bel…

    Davide: Se puoi controllare gli elementi forse puoi anche risolvere l'effetto serra, in qualche modo, non lo so.

    Irene: Hai ragione, hai ragione. Mi piace, dai andiamo… anche io scelgo “avere il controllo degli elementi”.

    Davide: Bene.

    Irene: Terza: Davide, preferisci avere prurito per il resto della tua vita o essere appiccicoso per il resto della tua vita?

    Davide: È una brutta scelta quella che mi chiedi di fare. Però penso forse… penso forse avere prurito, perché essere appiccicoso è brutto. Cioè, secondo me fai schifo alle persone se sei appiccicoso. Il prurito lo soffri, ma essere appiccicoso è proprio, a livello sociale, secondo me, è un po' repellente… è un po’…no? Le persone si allontanano da te, rimani senza amici, senza...

    Irene: Quindi di nuovo una scelta proprio da persona altruista.

    Davide: O egoista, perché magari voglio avere amici, no? Non voglio rimanere da solo.

    Irene: Ok, ci sta.

    Davide: Dipende, cioè… no, in realtà, dipende. È un… cioè questa sensazione di “appiccicosità” è visibile? Cioè sono proprio tipo sudato, no?

    Irene: Penso di sì.

    Davide: Si vede a pelle proprio, letteralmente a pelle.

    Irene: Dev’essere… ****sì, deve essere disgustoso proprio da vedere.

    Davide: Un sudore appiccicoso, no, che brutto, che brutto.

    Irene: Però lo sai che io non posso immaginare di vivere con il prurito perenne. Io sceglierei di essere appiccicosa e poi indosserei un grande cappotto per per limitare il mio essere appiccicosa, in modo che gli altri...

    Davide: Non ti evitino.

    Irene: Esatto, non mi evitino, non notino.

    Davide: Ma appiccicosa nel senso che, cioè, se metti la mano su una superficie si appiccica proprio, tipo quasi come una colla?

    Irene: Temo di sì.

    Davide: Cioè, quindi proprio ti appiccichi da tutte le parti, quello è brutto. Prendi… prendi una forchetta in mano e poi non riesci a staccarla, no? Prendi un oggetto… è brutto…

    Irene: Se apri…

    Davide: …come avere la colla.

    Irene: Bravissimo. Se apri la porta di un ristorante poi ti… devi rimanere con la mano attaccata alla porta per sempre.

    Davide: Come fai? È brutto, perché, alla fine… no? Anche i vestiti si appiccicano, quindi devi toglierti i vestiti. Come fai?

    Irene: Devi vivere...

    Davide: È una vita difficile, è una vita… molto complessa.

    Irene: Devi scegliere bene le mutande che indosserai perché non le toglierai mai più.

    Davide: Assolutamente, è una scelta importante quindi… no, no. Soffrirò, ma il prurito, secondo me, è la scelta giusta.

    Irene: Ok! Quarta scelta: Davide, preferiresti non mangiare niente per due giorni o mangiare la stessa cosa per un mese?

    Davide: Per un mese, quindi tutti i pasti? Quanti pasti devo fare?

    Irene: Calcola due pasti al giorno.

    Davide: Sono obbligato a fare due pasti, non posso fare un pasto solo.

    Irene: No, penso che… puoi scegliere tu quando mangiare, ma quando mangi, durante quel mese, devi mangiare sempre la stessa cosa.

    Davide: Penso che mangerei la stessa cosa per un mese, sì.

    Irene: Wow!

    Davide: Dicevamo prima, in un altro episodio, che io sono flessibile sul cibo. Quindi penso che sopporterei un mese. Dipende però che cos'è, anche, no? Perché se è un mese di, non lo so...

    Irene: Peperonata

    Davide: Tipo! Oppure un mese di tonno in scatola, magari, no.

    Irene: E quale sarebbe la tua scelta se dovessi scegliere un unico pasto, cioè sempre lo stesso pasto per un mese?

    Davide: Sceglierei un piatto composto come i piatti brasiliani di cui io e Irene parlavamo prima. In Brasile si mangiano piatti dove si mette un po' di verdura, un po' di fagioli, un po' di riso, eccetera. Sarebbe, a livello nutritivo, una buona scelta, perché fosse solo pasta per un mese, o carne per un mese… io ho un mio amico che mangia solo carne. Si ciba solo di carne.

    Irene: Una dieta carnivora.

    Davide: Sì, un saluto a Leo, se ci ascolta. Non penso. Però io non potrei, non potrei mai fare così.

    Davide: E tu, Irene?

    Irene: Io direi che non mangerei niente per due giorni. Alla fine due giorni non sono tanti, quindi un piccolo digiuno per depurarmi e poi mangerei cose diverse per un mese. Non sono il tipo di persona che è contenta, o si accontenta, di mangiare sempre le stesse cose… perché mi stanco molto facilmente.

    Davide: Certo. Che, per me, due giorni senza mangiare… sì, forse… potrei farli, non l'ho mai fatto, ma penso che diventerei piuttosto irritabile.

    Irene: Ci sta.

    Davide: Sì, sì, se salto un pasto inizio a innervosirmi.

    Irene: Come tutti i maschi, proprio.

    Davide: Sì, è una cosa da maschi?

    Irene: Sì, sì, penso di sì. Ok, passiamo alla quinta e ultima scelta. Davide, preferiresti dire sempre la verità o mentire sempre?

    Davide: Dire sempre la verità, sì, per forza.

    Irene: Sì.

    Davide: Per forza, perché se dici sempre bugie ti porterebbe a molti problemi nella vita. Di nuovo, probabilmente, non avresti più amici e finiresti… finiresti molto solo, secondo me.

    Irene: Sì, ma poi pensa che vita difficile quella di una persona che mente in continuazione. Non ti puoi rilassare un attimo, non puoi chiudere un occhio che prima o poi qualcuno scoprirà la verità. La verità viene sempre a galla.

    Davide: Esatto. Certo, anche dire sempre la verità non è bello perché a volte le persone se ne approfittano e quindi ogni tanto qualche bugia bianca conviene, però… però  no. Meglio dire sempre la verità che mentire sempre.

    Irene: Concordo, concordo. Fortunatamente questo è solo un gioco e la vita è molto più equilibrata, quindi non dobbiamo scegliere per forza.

    Davide: Ma fateci sapere le vostre risposte a questi quesiti, a queste domande, a queste scelte. E vi ricordiamo anche la trascrizione gratuita dove potrete o dove potrai imparare un sacco di lessico utile e migliorare anche la tua grammatica con note di grammatica molto ricche.

    Irene: Esatto, e dove ovviamente troverai tutte le opzioni del gioco. Ok, direi che ci siamo per oggi e ci sentiamo giovedì prossimo.

    Davide: Grazie dell'ascolto e alla prossima.

    Irene: Ciao!

    Davide. Ciao!

    Irene: Ciao e bentornato o bentornata. Io sono Irene.

    Davide: E io sono Davide.

    Irene: E questo è Podcast Italiano Principiante, un podcast che ti insegna l'italiano attraverso storie di narrativa, riflessioni e conversazioni spontanee e divertenti.

    Davide: Oggi, però, abbiamo pensato a un gioco, visto che io e Irene siamo insieme a Roma. E questo gioco è il classico “preferiresti…” o “would you rather….”. Quindi dobbiamo fare una scelta tra due opzioni non particolarmente piacevoli.

    Irene: Dipende, dai, chissà, magari...

    Davide: Magari sì, vedremo.

    Irene: Vedremo, perché noi non sappiamo quali sono le opzioni, non le abbiamo preparate. Sarà tutto casuale.

    Davide: Sarà tutto improvvisato.

    Irene: Mmmmh.

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    Trascrizione interattiva dell'episodio

    Davide: E ti ricordiamo, caro studente, la trascrizione che accompagna ogni episodio, che è gratuita ed è l'accompagnamento perfetto di ogni episodio perché contiene anche un glossario molto ricco e anche note grammaticali dettagliate, quindi ti permette di imparare moltissimo e arricchire il tuo italiano.

    Irene: Ok, iniziamo. Ogni scelta sarà numerata, quindi io dirò “numero uno:” e due opzioni. Così, poi, nei commenti potete scrivere “numero uno:” e la vostra scelta, ok? Adesso sarà più chiaro quando inizieremo a giocare.

    Davide: Perfetto. Vuoi iniziare con la prima domanda?

    Irene: Assolutamente! Numero uno: questo o quello? Davide, preferisci… avere un piercing o avere un tatuaggio?

    Davide: Direi che è semplice per me: un tatuaggio; perché mi piacerebbe, cioè mi piace l'idea di farmi un tatuaggio, anche se, allo stesso tempo, non l'ho mai fatto perché non… ho un po' paura di fare qualcosa di brutto o comunque ho la pressione di fare qualcosa di significativo e profondo. Un piercing no, non è nel mio stile, quindi non penso lo farei.

    Irene: Ok. E…un tatuaggio… ad esempio, hai un'idea per un...

    Davide: No, non ho idee, non ho idee, ma si accettano proposte, quindi fatemi sapere nei commenti: che cosa dovrei tatuarmi secondo voi? Irene, secondo te, che tatuaggio dovrei farmi?

    Irene: Ah, secondo me una bella pantera che prenda tutta la schiena con scritto Podcast Italiano nella bocca.

    Davide: Bellissimo, assolutamente non di cattivo gusto.

    Irene: Esatto, molto italiano…

    Davide: Esatto.

    Irene: …molto elegante. Con una bella bandiera sulla fronte della pantera.

    Davide: Bellissimo, lo farò subito.

    Irene: Ottimo. Ok, io ad esempio fra il piercing e il tatuaggio… penso che sceglierei un piercing, se possiamo calcolare come piercing un buco alle orecchie. Che, di solito, credo che in italiano sia una cosa diversa da un piercing.

    Davide: Non ne ho idea.

    Irene: Non lo so, forse...

    Davide: Sì, piercing sarebbe il buco oppure l'anello che metti nel… al suo interno. Non sono… non sono esperto.

    Irene: Penso che sia proprio l'atto di forare. Quindi in realtà anche un buco alle orecchie credo che sia un piercing.

    Davide: Ah sì?

    Irene: Però in italiano quando parliamo di “piercing” parliamo più di buchi in zone particolari come il naso, il labbro, il sopracciglio. Mentre per le orecchie parliamo più spesso di “buco” alle orecchie.

    Davide: Io avrei detto che il piercing era proprio il… come si chiama? L'accessorio, non so, l'anello...

    Irene: L'orecchino?

    Davide: L'orecchino, sì sì?

    Irene: Anche! Penso che poi l'orecchino prenda il nome dall'azione, no? Dal verbo.

    Davide: Ok.

    Irene: Ok. Due: Davide, preferiresti… avere il controllo degli elementi oppure poterti teletrasportare?

    Davide: Allora, sono entrambe opzioni interessanti. Poter controllare gli elementi sarebbe davvero un grande potere. Cioè, potrei davvero fare tante cose. Potrei mandare in scompiglio intere città, interi Paesi.

    Irene: Potresti anche salvare foreste dagli incendi.

    Davide: Per esempio, sì. Quindi penso che… penso che sceglierei quello perché potrei dargli un uso più… più nobile, forse, no? Sarebbe più utile. Teletrasportarmi sarebbe bellissimo, ma aiuterebbe, forse, solo me. Quindi voglio aiutare il mondo con questa risposta.

    Irene: Sei altruista.

    Davide: Sì, sì, moltissimo, moltissimo.

    Irene: Sì.

    Davide: E tu Irene?

    Irene: Sì, anche io non voglio essere egoista. Teletrasportarsi sarebbe bellissimo, perché potremmo viaggiare gratuitamente senza usare l'aereo e senza emettere…

    Davide: Gas…

    Irene: …gas nocivi. Però, forse… però forse controllare gli elementi è più figo. Un bel…

    Davide: Se puoi controllare gli elementi forse puoi anche risolvere l'effetto serra, in qualche modo, non lo so.

    Irene: Hai ragione, hai ragione. Mi piace, dai andiamo… anche io scelgo “avere il controllo degli elementi”.

    Davide: Bene.

    Irene: Terza: Davide, preferisci avere prurito per il resto della tua vita o essere appiccicoso per il resto della tua vita?

    Davide: È una brutta scelta quella che mi chiedi di fare. Però penso forse… penso forse avere prurito, perché essere appiccicoso è brutto. Cioè, secondo me fai schifo alle persone se sei appiccicoso. Il prurito lo soffri, ma essere appiccicoso è proprio, a livello sociale, secondo me, è un po' repellente… è un po’…no? Le persone si allontanano da te, rimani senza amici, senza...

    Irene: Quindi di nuovo una scelta proprio da persona altruista.

    Davide: O egoista, perché magari voglio avere amici, no? Non voglio rimanere da solo.

    Irene: Ok, ci sta.

    Davide: Dipende, cioè… no, in realtà, dipende. È un… cioè questa sensazione di “appiccicosità” è visibile? Cioè sono proprio tipo sudato, no?

    Irene: Penso di sì.

    Davide: Si vede a pelle proprio, letteralmente a pelle.

    Irene: Dev’essere… ****sì, deve essere disgustoso proprio da vedere.

    Davide: Un sudore appiccicoso, no, che brutto, che brutto.

    Irene: Però lo sai che io non posso immaginare di vivere con il prurito perenne. Io sceglierei di essere appiccicosa e poi indosserei un grande cappotto per per limitare il mio essere appiccicosa, in modo che gli altri...

    Davide: Non ti evitino.

    Irene: Esatto, non mi evitino, non notino.

    Davide: Ma appiccicosa nel senso che, cioè, se metti la mano su una superficie si appiccica proprio, tipo quasi come una colla?

    Irene: Temo di sì.

    Davide: Cioè, quindi proprio ti appiccichi da tutte le parti, quello è brutto. Prendi… prendi una forchetta in mano e poi non riesci a staccarla, no? Prendi un oggetto… è brutto…

    Irene: Se apri…

    Davide: …come avere la colla.

    Irene: Bravissimo. Se apri la porta di un ristorante poi ti… devi rimanere con la mano attaccata alla porta per sempre.

    Davide: Come fai? È brutto, perché, alla fine… no? Anche i vestiti si appiccicano, quindi devi toglierti i vestiti. Come fai?

    Irene: Devi vivere...

    Davide: È una vita difficile, è una vita… molto complessa.

    Irene: Devi scegliere bene le mutande che indosserai perché non le toglierai mai più.

    Davide: Assolutamente, è una scelta importante quindi… no, no. Soffrirò, ma il prurito, secondo me, è la scelta giusta.

    Irene: Ok! Quarta scelta: Davide, preferiresti non mangiare niente per due giorni o mangiare la stessa cosa per un mese?

    Davide: Per un mese, quindi tutti i pasti? Quanti pasti devo fare?

    Irene: Calcola due pasti al giorno.

    Davide: Sono obbligato a fare due pasti, non posso fare un pasto solo.

    Irene: No, penso che… puoi scegliere tu quando mangiare, ma quando mangi, durante quel mese, devi mangiare sempre la stessa cosa.

    Davide: Penso che mangerei la stessa cosa per un mese, sì.

    Irene: Wow!

    Davide: Dicevamo prima, in un altro episodio, che io sono flessibile sul cibo. Quindi penso che sopporterei un mese. Dipende però che cos'è, anche, no? Perché se è un mese di, non lo so...

    Irene: Peperonata

    Davide: Tipo! Oppure un mese di tonno in scatola, magari, no.

    Irene: E quale sarebbe la tua scelta se dovessi scegliere un unico pasto, cioè sempre lo stesso pasto per un mese?

    Davide: Sceglierei un piatto composto come i piatti brasiliani di cui io e Irene parlavamo prima. In Brasile si mangiano piatti dove si mette un po' di verdura, un po' di fagioli, un po' di riso, eccetera. Sarebbe, a livello nutritivo, una buona scelta, perché fosse solo pasta per un mese, o carne per un mese… io ho un mio amico che mangia solo carne. Si ciba solo di carne.

    Irene: Una dieta carnivora.

    Davide: Sì, un saluto a Leo, se ci ascolta. Non penso. Però io non potrei, non potrei mai fare così.

    Davide: E tu, Irene?

    Irene: Io direi che non mangerei niente per due giorni. Alla fine due giorni non sono tanti, quindi un piccolo digiuno per depurarmi e poi mangerei cose diverse per un mese. Non sono il tipo di persona che è contenta, o si accontenta, di mangiare sempre le stesse cose… perché mi stanco molto facilmente.

    Davide: Certo. Che, per me, due giorni senza mangiare… sì, forse… potrei farli, non l'ho mai fatto, ma penso che diventerei piuttosto irritabile.

    Irene: Ci sta.

    Davide: Sì, sì, se salto un pasto inizio a innervosirmi.

    Irene: Come tutti i maschi, proprio.

    Davide: Sì, è una cosa da maschi?

    Irene: Sì, sì, penso di sì. Ok, passiamo alla quinta e ultima scelta. Davide, preferiresti dire sempre la verità o mentire sempre?

    Davide: Dire sempre la verità, sì, per forza.

    Irene: Sì.

    Davide: Per forza, perché se dici sempre bugie ti porterebbe a molti problemi nella vita. Di nuovo, probabilmente, non avresti più amici e finiresti… finiresti molto solo, secondo me.

    Irene: Sì, ma poi pensa che vita difficile quella di una persona che mente in continuazione. Non ti puoi rilassare un attimo, non puoi chiudere un occhio che prima o poi qualcuno scoprirà la verità. La verità viene sempre a galla.

    Davide: Esatto. Certo, anche dire sempre la verità non è bello perché a volte le persone se ne approfittano e quindi ogni tanto qualche bugia bianca conviene, però… però  no. Meglio dire sempre la verità che mentire sempre.

    Irene: Concordo, concordo. Fortunatamente questo è solo un gioco e la vita è molto più equilibrata, quindi non dobbiamo scegliere per forza.

    Davide: Ma fateci sapere le vostre risposte a questi quesiti, a queste domande, a queste scelte. E vi ricordiamo anche la trascrizione gratuita dove potrete o dove potrai imparare un sacco di lessico utile e migliorare anche la tua grammatica con note di grammatica molto ricche.

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