Animali selvatici italiani (storia)
In questo episodio parlo di quattro animali selvatici che vivono solo in Italia: il lupo appenninico, l'orso marsicano, il camoscio appenninico e l'ululone appenninico.
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Ciao e benvenuto, o benvenuta, a un nuovo episodio di Podcast Italiano Principiante, un podcast per chi studia o ama l’italiano e vuole salire di livello ascoltando storie di narrativa o monologhi sulla storia, la cultura e la società italiana.
Oggi parliamo di un argomento che piace a molte persone: gli animali. Ma non parliamo degli animali domestici, cioè animali che vivono con noi in casa, come il cane o il gatto. Oggi usciamo di casa e andiamo nella natura. Infatti, parleremo degli animali selvatici, cioè animali che vivono liberi nella natura, che non sono addomesticati.
Parliamo quindi della fauna italiana. Ma che cosa significa la parola fauna? La fauna è l’insieme di tutti gli animali selvatici che vivono in un luogo. In questo caso, la fauna italiana sono gli animali selvatici che vivono in Italia.
Prima di iniziare ti ricordo due cose: la prima è che questo episodio arriva con una trascrizione. Così puoi leggere il testo mentre ascolti ciò che dico. Questo, se vuoi migliorare il tuo italiano, sarà molto utile. La trascrizione, oltre al testo, presenta anche un glossario con tutte le parole più difficili tradotte in inglese e spiegate in italiano, e delle note grammaticali, dove ti spiego tutte le strutture grammaticali più difficili che ho usato. Queste risorse sono gratis e si trovano o nel link che trovi nelle note di questo episodio, su Spotify o Apple podcast, oppure sul nostro sito podcastitaliano.com.
Scarica la versione PDF della trascrizione
Trascrizione interattiva dell'episodio
Detto questo, iniziamo!
Secondo i dati ufficiali del WWF, in Italia vivono più di 57.000 specie animali. È un numero molto grande. Ogni animale vive nel suo habitat, cioè nel suo ambiente naturale. Ma perché in Italia ci sono così tanti animali diversi? Beh, ci sono diverse ragioni.
Prima di tutto, la posizione geografica dell’Italia. L’Italia è al centro del Mar Mediterraneo ed è anche tra tre continenti: Europa, Africa e Asia. Per questo motivo, molti animali passano per l’Italia, soprattutto gli uccelli migratori. Un’altra ragione è il territorio. In Italia abbiamo montagne, colline, pianure, fiumi, laghi, mari e isole. Tutti questi ambienti diversi sono case diverse per animali diversi. E anche il clima influisce molto. Al nord c’è un clima più freddo, nelle Alpi. Al centro il clima è continentale, mite. Al sud il clima è mediterraneo, quindi più caldo.
E la posizione, il territorio, e il clima dell’Italia creano diversi tipi di habitat. E avere tanti tipi di habitat equivale ad avere tanti tipi di animali. Cioè, 57.000 specie diverse.
La maggior parte degli animali che vivono in Italia sono invertebrati, cioè animali senza ossa, senza scheletro, senza colonna vertebrale. Per esempio insetti, ragni, vermi, lumache, gamberi e granchi. Pensa che su 57.000 specie di animali che abbiamo in Italia, quasi 55.000 sono invertebrati. Questo significa che circa il 97% degli animali italiani sono invertebrati.
Comunque in Italia ci sono anche gli animali vertebrati, cioè con lo scheletro. Ma sono molti meno: solo il 3% della fauna italiana. E tra questi, troviamo i mammiferi. I mammiferi sono animali con il sangue caldo, con i peli e che allattano i piccoli. Proprio come noi. In Italia vivono circa 127 specie di mammiferi.
Comunque, oggi, ti parlo di 4 animali molto particolari. Fai attenzione, perché potrai sentire anche i versi di questi animali. Quindi oggi parliamo di quattro animali endemici italiani. Una specie endemica è una specie che vive solo in una zona del mondo. In questo caso, parliamo di animali endemici italiani, cioè animali che vivono solo in Italia. Quindi sono animali che non vivono naturalmente in altri Paesi. Ovviamente non sono animali strani, mitologici o fantastici. Sono animali reali e abbastanza conosciuti. Soprattutto in una zona meravigliosa dell’Italia, cioè gli Appennini.
Gli Appennini sono una lunga catena montuosa, cioè una lunga linea di montagne che attraversa tutta l’Italia, dal nord al sud.
Fra le montagne degli Appennini, troviamo il lupo appenninico, un lupo grigio o marrone più piccolo di altri lupi europei, che di solito pesa tra i 25 e i 30 chili. Il lupo è un animale molto intelligente. È principalmente carnivoro, quindi mangia soprattutto carne. Caccia animali come cervi, cinghiali e caprioli, ma a volte mangia anche pecore o capre. Quando il lupo caccia, caccia in gruppo, e collabora con il gruppo per assicurarsi il pasto. Ogni lupo ha un ruolo e insieme circondano la preda.
Sai che in italiano esiste l’espressione “essere un lupo solitario”, che significa essere una persona che preferisce stare da sola, che non ama molto la compagnia o che fa le cose in modo indipendente dagli altri? Questa espressione è interessante perché, in realtà, il lupo non è affatto un animale solitario. Il lupo grigio è infatti un animale molto socievole. I lupi vivono normalmente in gruppo. Un gruppo di lupi è detto “branco”, e un branco è una vera e propria famiglia: nel branco ci sono i genitori, i cuccioli e spesso anche i fratelli più grandi. All’interno del gruppo i lupi collaborano molto: cacciano insieme, difendono il territorio insieme e si prendono cura dei piccoli. Per questo motivo il branco è fondamentale per la loro sopravvivenza.
Proprio perché i lupi sono così sociali, vedere un lupo da solo è qualcosa di insolito. Ma in realtà un lupo può trovarsi da solo per diverse ragioni: per esempio quando è giovane e lascia il branco per cercarne uno nuovo, oppure quando viene allontanato dal gruppo. In questi casi il lupo è, appunto, un lupo solitario, cioè un’eccezione rispetto alla vita normale del branco. Da questa realtà nasce l’espressione figurata. Quando diciamo che una persona è un lupo solitario, stiamo sottolineando proprio questo: è qualcuno che si comporta in modo diverso dalla maggioranza, che preferisce agire da solo invece di far parte di un gruppo. L’immagine funziona proprio perché sappiamo che i lupi, di solito, non sono solitari, ma vivono insieme agli altri.
Comunque, molte persone si chiedono: il lupo è pericoloso per l’uomo? La risposta è no. Perché, in primis, è molto difficile incontrare un lupo nel bosco. E poi, se accade, di solito, il lupo non attacca l’uomo. Gli animali attaccano solo per due motivi: per difendersi e per mangiare. E l’uomo non è una preda per il lupo. Ma spesso, purtroppo, può essere una minaccia.
In passato, l’uomo era molto pericoloso per il povero lupo. Negli anni ‘70 l’uomo cacciava il lupo. E in quel periodo rimanevano pochissimi lupi in Italia. Poi, nel 1971 il lupo è diventato una specie protetta e quindi non si poteva più cacciare. La situazione è variata molto nel tempo, ma magari se ti interessa l’argomento puoi fare una ricerca su Google. In bocca al lupo ai lupi, e passiamo al prossimo animale che puoi incontrare negli Appennini: l’orso marsicano.
Questo è un tipo speciale di orso bruno, cioè un orso marrone. Si chiama marsicano perché vive nella zona della Marsica, in Abruzzo. Ed è una specie unica al mondo. L’orso marsicano è onnivoro, cioè mangia tutto: frutti di bosco, radici, ghiande, e miele. Circa il 90% della sua dieta è vegetale. Ma a volte mangia anche insetti, piccoli animali o carcasse di animali morti.
L’orso è attivo soprattutto la sera e la notte. E anche se è grande, di solito non è pericoloso per l’uomo. È un animale timido e preferisce scappare. Un orso può diventare pericoloso solo se si sente minacciato oppure se è una madre con i cuccioli che vuole proteggere i suoi piccoli.
Ora voglio farti una domanda. Se ti capita, mentre fai una passeggiata o un’escursione sugli Appennini, di incontrare un orso, che fai? Perché molte persone dicono che devi urlare, devi correre, scappare via. Ma correre è una pessima idea,perché un orso può correre fino a 50 km all’ora. Quindi arriverà prima di te. Se incontri un orso devi rimanere calmo, non devi correre ma, al massimo, devi indietreggiare, cioè camminare all’indietro, senza dare le spalle all’orso, lentamente. L’orso vedrà che non sei una minaccia, che non sei aggressivo, e magari andrà via.
Comunque negli Appennini abita anche un altro animale bellissimo: il camoscio appenninico. Anche questo animale vive solo in Italia, soprattutto nell’Appennino centrale, cioè in Abruzzo, Lazio e Molise. Il camoscio è un ungulato, cioè un mammifero con gli zoccoli, come il cavallo. Gli zoccoli sono un tipo di piede, di zampa, come vogliamo chiamarli? Sono molto duri. Ecco, per farti capire. Noi, sulle dita, abbiamo le unghie. Che sono dure. Gli ungulati hanno gli zoccoli, che sono anche più duri e resistenti. Infatti la parola “ungulato” deriva da “ungula” che in latino significa “unghia”.
Il camoscio è un animale erbivoro. Mangia erba, foglie, fiori e germogli e in inverno mangia anche la corteccia degli alberi. Il camoscio è un animale molto elegante. In estate, ha il pelo marrone rossastro, quindi sui toni del rosso. In inverno il pelo diventa più scuro. Inoltre, sia i maschi che le femmine hanno le corna corte e ricurve all’indietro. Nella trascrizione troverai una bella foto. E poi, ovviamente, è un animale molto agile. Con i suoi zoccoli resistenti, salta tra le rocce con grande facilità. Vive tra 1000 e 2500 metri di altezza, in montagna.
Sai che, all’inizio del Novecento, il camoscio appenninico ha rischiato di estinguersi? In quel periodo c’erano circa solo 30 esemplari. Nel 1923, però, nasce il Parco Nazionale d’Abruzzo e si decide di proteggere la specie, di aiutarla a sopravvivere. Oggi, infatti, esistono circa 3000 camosci. È ancora una specie fragile, ma la situazione è molto migliorata. Ah, dimenticavo: cacciare il camoscio appenninico è assolutamente illegale. Chi lo uccide rischia: una multa salatissima, la perdita della licenza di caccia e anche l’arresto. Ah ah ah!
Prima di salutarti, condivido con te l’ultimo animale. L’ultimo animale è piccolo e molto carino. Si chiama ululone appenninico. È un piccolo rospo che vive solo negli Appennini. È molto piccolo: circa sei centimetri. Il suo dorso, cioè la schiena, è marrone o grigio, come il fango. E questo lo aiuta a nascondersi.
La sua pancia, però, è gialla con macchie nere. Questo colore serve come avvertimento per i predatori, perché l’ululone è velenoso. Così piccolo e così mortale! Questo piccolo animaletto ha anche una caratteristica speciale: il verso. Non fa il classico verso delle rane. Il suo verso sembra quasi un piccolo ululato, come quello di un lupo. Per questo si chiama ululone. Senti che carino il suo verso!
Questo rospo vive in zone umide, in piccoli ruscelli o in luoghi ombrosi.
Purtroppo anche questa specie è in pericolo. Soprattutto a causa del cambiamento climatico e dell’inquinamento. Ma, per fortuna, l’ululone appenninico ancora resiste.
L’episodio di oggi finisce qui. Oggi abbiamo visto solo una piccolissima parte della fauna italiana. Ma questa ricchezza naturale è molto importante e dobbiamo proteggerla. Quando cammini in un bosco o in montagna: resta sui sentieri, non lasciare rifiuti e, se li trovi, raccoglili. Non fare troppo rumore e osserva gli animali da lontano, con rispetto. Se hai un cane, tienilo al guinzaglio, soprattutto nelle aree protette. Ricorda: ogni animale ha un ruolo nella natura. Anche il più piccolo animale è una parte importante dell’equilibrio naturale.
Adesso sono curiosa di sapere una cosa. Ti piacciono gli animali? Nel tuo Paese esistono animali endemici, cioè che vivono solo nel tuo Paese? Se non lo sai, puoi fare una piccola ricerca. Magari scopri qualcosa di molto interessante.
Spero che questo episodio ti sia piaciuto e che tu abbia imparato qualcosa di nuovo sulla fauna italiana. E naturalmente… ti auguro di non incontrare un lupo o un orso durante le tue vacanze in Italia!
Grazie per l’ascolto e alla prossima.
Ciao!
Ciao e benvenuto, o benvenuta, a un nuovo episodio di Podcast Italiano Principiante, un podcast per chi studia o ama l’italiano e vuole salire di livello ascoltando storie di narrativa o monologhi sulla storia, la cultura e la società italiana.
Oggi parliamo di un argomento che piace a molte persone: gli animali. Ma non parliamo degli animali domestici, cioè animali che vivono con noi in casa, come il cane o il gatto. Oggi usciamo di casa e andiamo nella natura. Infatti, parleremo degli animali selvatici, cioè animali che vivono liberi nella natura, che non sono addomesticati.
Parliamo quindi della fauna italiana. Ma che cosa significa la parola fauna? La fauna è l’insieme di tutti gli animali selvatici che vivono in un luogo. In questo caso, la fauna italiana sono gli animali selvatici che vivono in Italia.
Prima di iniziare ti ricordo due cose: la prima è che questo episodio arriva con una trascrizione. Così puoi leggere il testo mentre ascolti ciò che dico. Questo, se vuoi migliorare il tuo italiano, sarà molto utile. La trascrizione, oltre al testo, presenta anche un glossario con tutte le parole più difficili tradotte in inglese e spiegate in italiano, e delle note grammaticali, dove ti spiego tutte le strutture grammaticali più difficili che ho usato. Queste risorse sono gratis e si trovano o nel link che trovi nelle note di questo episodio, su Spotify o Apple podcast, oppure sul nostro sito podcastitaliano.com.
Scarica la versione PDF della trascrizione
Trascrizione interattiva dell'episodio
Detto questo, iniziamo!
Secondo i dati ufficiali del WWF, in Italia vivono più di 57.000 specie animali. È un numero molto grande. Ogni animale vive nel suo habitat, cioè nel suo ambiente naturale. Ma perché in Italia ci sono così tanti animali diversi? Beh, ci sono diverse ragioni.
Prima di tutto, la posizione geografica dell’Italia. L’Italia è al centro del Mar Mediterraneo ed è anche tra tre continenti: Europa, Africa e Asia. Per questo motivo, molti animali passano per l’Italia, soprattutto gli uccelli migratori. Un’altra ragione è il territorio. In Italia abbiamo montagne, colline, pianure, fiumi, laghi, mari e isole. Tutti questi ambienti diversi sono case diverse per animali diversi. E anche il clima influisce molto. Al nord c’è un clima più freddo, nelle Alpi. Al centro il clima è continentale, mite. Al sud il clima è mediterraneo, quindi più caldo.
E la posizione, il territorio, e il clima dell’Italia creano diversi tipi di habitat. E avere tanti tipi di habitat equivale ad avere tanti tipi di animali. Cioè, 57.000 specie diverse.
La maggior parte degli animali che vivono in Italia sono invertebrati, cioè animali senza ossa, senza scheletro, senza colonna vertebrale. Per esempio insetti, ragni, vermi, lumache, gamberi e granchi. Pensa che su 57.000 specie di animali che abbiamo in Italia, quasi 55.000 sono invertebrati. Questo significa che circa il 97% degli animali italiani sono invertebrati.
Comunque in Italia ci sono anche gli animali vertebrati, cioè con lo scheletro. Ma sono molti meno: solo il 3% della fauna italiana. E tra questi, troviamo i mammiferi. I mammiferi sono animali con il sangue caldo, con i peli e che allattano i piccoli. Proprio come noi. In Italia vivono circa 127 specie di mammiferi.
Comunque, oggi, ti parlo di 4 animali molto particolari. Fai attenzione, perché potrai sentire anche i versi di questi animali. Quindi oggi parliamo di quattro animali endemici italiani. Una specie endemica è una specie che vive solo in una zona del mondo. In questo caso, parliamo di animali endemici italiani, cioè animali che vivono solo in Italia. Quindi sono animali che non vivono naturalmente in altri Paesi. Ovviamente non sono animali strani, mitologici o fantastici. Sono animali reali e abbastanza conosciuti. Soprattutto in una zona meravigliosa dell’Italia, cioè gli Appennini.
Gli Appennini sono una lunga catena montuosa, cioè una lunga linea di montagne che attraversa tutta l’Italia, dal nord al sud.
Fra le montagne degli Appennini, troviamo il lupo appenninico, un lupo grigio o marrone più piccolo di altri lupi europei, che di solito pesa tra i 25 e i 30 chili. Il lupo è un animale molto intelligente. È principalmente carnivoro, quindi mangia soprattutto carne. Caccia animali come cervi, cinghiali e caprioli, ma a volte mangia anche pecore o capre. Quando il lupo caccia, caccia in gruppo, e collabora con il gruppo per assicurarsi il pasto. Ogni lupo ha un ruolo e insieme circondano la preda.
Sai che in italiano esiste l’espressione “essere un lupo solitario”, che significa essere una persona che preferisce stare da sola, che non ama molto la compagnia o che fa le cose in modo indipendente dagli altri? Questa espressione è interessante perché, in realtà, il lupo non è affatto un animale solitario. Il lupo grigio è infatti un animale molto socievole. I lupi vivono normalmente in gruppo. Un gruppo di lupi è detto “branco”, e un branco è una vera e propria famiglia: nel branco ci sono i genitori, i cuccioli e spesso anche i fratelli più grandi. All’interno del gruppo i lupi collaborano molto: cacciano insieme, difendono il territorio insieme e si prendono cura dei piccoli. Per questo motivo il branco è fondamentale per la loro sopravvivenza.
Proprio perché i lupi sono così sociali, vedere un lupo da solo è qualcosa di insolito. Ma in realtà un lupo può trovarsi da solo per diverse ragioni: per esempio quando è giovane e lascia il branco per cercarne uno nuovo, oppure quando viene allontanato dal gruppo. In questi casi il lupo è, appunto, un lupo solitario, cioè un’eccezione rispetto alla vita normale del branco. Da questa realtà nasce l’espressione figurata. Quando diciamo che una persona è un lupo solitario, stiamo sottolineando proprio questo: è qualcuno che si comporta in modo diverso dalla maggioranza, che preferisce agire da solo invece di far parte di un gruppo. L’immagine funziona proprio perché sappiamo che i lupi, di solito, non sono solitari, ma vivono insieme agli altri.
Comunque, molte persone si chiedono: il lupo è pericoloso per l’uomo? La risposta è no. Perché, in primis, è molto difficile incontrare un lupo nel bosco. E poi, se accade, di solito, il lupo non attacca l’uomo. Gli animali attaccano solo per due motivi: per difendersi e per mangiare. E l’uomo non è una preda per il lupo. Ma spesso, purtroppo, può essere una minaccia.
In passato, l’uomo era molto pericoloso per il povero lupo. Negli anni ‘70 l’uomo cacciava il lupo. E in quel periodo rimanevano pochissimi lupi in Italia. Poi, nel 1971 il lupo è diventato una specie protetta e quindi non si poteva più cacciare. La situazione è variata molto nel tempo, ma magari se ti interessa l’argomento puoi fare una ricerca su Google. In bocca al lupo ai lupi, e passiamo al prossimo animale che puoi incontrare negli Appennini: l’orso marsicano.
Questo è un tipo speciale di orso bruno, cioè un orso marrone. Si chiama marsicano perché vive nella zona della Marsica, in Abruzzo. Ed è una specie unica al mondo. L’orso marsicano è onnivoro, cioè mangia tutto: frutti di bosco, radici, ghiande, e miele. Circa il 90% della sua dieta è vegetale. Ma a volte mangia anche insetti, piccoli animali o carcasse di animali morti.
L’orso è attivo soprattutto la sera e la notte. E anche se è grande, di solito non è pericoloso per l’uomo. È un animale timido e preferisce scappare. Un orso può diventare pericoloso solo se si sente minacciato oppure se è una madre con i cuccioli che vuole proteggere i suoi piccoli.
Ora voglio farti una domanda. Se ti capita, mentre fai una passeggiata o un’escursione sugli Appennini, di incontrare un orso, che fai? Perché molte persone dicono che devi urlare, devi correre, scappare via. Ma correre è una pessima idea,perché un orso può correre fino a 50 km all’ora. Quindi arriverà prima di te. Se incontri un orso devi rimanere calmo, non devi correre ma, al massimo, devi indietreggiare, cioè camminare all’indietro, senza dare le spalle all’orso, lentamente. L’orso vedrà che non sei una minaccia, che non sei aggressivo, e magari andrà via.
Comunque negli Appennini abita anche un altro animale bellissimo: il camoscio appenninico. Anche questo animale vive solo in Italia, soprattutto nell’Appennino centrale, cioè in Abruzzo, Lazio e Molise. Il camoscio è un ungulato, cioè un mammifero con gli zoccoli, come il cavallo. Gli zoccoli sono un tipo di piede, di zampa, come vogliamo chiamarli? Sono molto duri. Ecco, per farti capire. Noi, sulle dita, abbiamo le unghie. Che sono dure. Gli ungulati hanno gli zoccoli, che sono anche più duri e resistenti. Infatti la parola “ungulato” deriva da “ungula” che in latino significa “unghia”.
Il camoscio è un animale erbivoro. Mangia erba, foglie, fiori e germogli e in inverno mangia anche la corteccia degli alberi. Il camoscio è un animale molto elegante. In estate, ha il pelo marrone rossastro, quindi sui toni del rosso. In inverno il pelo diventa più scuro. Inoltre, sia i maschi che le femmine hanno le corna corte e ricurve all’indietro. Nella trascrizione troverai una bella foto. E poi, ovviamente, è un animale molto agile. Con i suoi zoccoli resistenti, salta tra le rocce con grande facilità. Vive tra 1000 e 2500 metri di altezza, in montagna.
Sai che, all’inizio del Novecento, il camoscio appenninico ha rischiato di estinguersi? In quel periodo c’erano circa solo 30 esemplari. Nel 1923, però, nasce il Parco Nazionale d’Abruzzo e si decide di proteggere la specie, di aiutarla a sopravvivere. Oggi, infatti, esistono circa 3000 camosci. È ancora una specie fragile, ma la situazione è molto migliorata. Ah, dimenticavo: cacciare il camoscio appenninico è assolutamente illegale. Chi lo uccide rischia: una multa salatissima, la perdita della licenza di caccia e anche l’arresto. Ah ah ah!
Prima di salutarti, condivido con te l’ultimo animale. L’ultimo animale è piccolo e molto carino. Si chiama ululone appenninico. È un piccolo rospo che vive solo negli Appennini. È molto piccolo: circa sei centimetri. Il suo dorso, cioè la schiena, è marrone o grigio, come il fango. E questo lo aiuta a nascondersi.
La sua pancia, però, è gialla con macchie nere. Questo colore serve come avvertimento per i predatori, perché l’ululone è velenoso. Così piccolo e così mortale! Questo piccolo animaletto ha anche una caratteristica speciale: il verso. Non fa il classico verso delle rane. Il suo verso sembra quasi un piccolo ululato, come quello di un lupo. Per questo si chiama ululone. Senti che carino il suo verso!
Questo rospo vive in zone umide, in piccoli ruscelli o in luoghi ombrosi.
Purtroppo anche questa specie è in pericolo. Soprattutto a causa del cambiamento climatico e dell’inquinamento. Ma, per fortuna, l’ululone appenninico ancora resiste.
L’episodio di oggi finisce qui. Oggi abbiamo visto solo una piccolissima parte della fauna italiana. Ma questa ricchezza naturale è molto importante e dobbiamo proteggerla. Quando cammini in un bosco o in montagna: resta sui sentieri, non lasciare rifiuti e, se li trovi, raccoglili. Non fare troppo rumore e osserva gli animali da lontano, con rispetto. Se hai un cane, tienilo al guinzaglio, soprattutto nelle aree protette. Ricorda: ogni animale ha un ruolo nella natura. Anche il più piccolo animale è una parte importante dell’equilibrio naturale.
Adesso sono curiosa di sapere una cosa. Ti piacciono gli animali? Nel tuo Paese esistono animali endemici, cioè che vivono solo nel tuo Paese? Se non lo sai, puoi fare una piccola ricerca. Magari scopri qualcosa di molto interessante.
Spero che questo episodio ti sia piaciuto e che tu abbia imparato qualcosa di nuovo sulla fauna italiana. E naturalmente… ti auguro di non incontrare un lupo o un orso durante le tue vacanze in Italia!
Grazie per l’ascolto e alla prossima.
Ciao!








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